Rottamazione ter e saldo e stralcio, l’ANC chiede la riapertura dei termini nel 2022

Giulia Zaccardelli - Imposte

Rottamazione ter e saldo e stralcio, l'ANC con il comunicato stampa del 14 gennaio 2022 rileva la necessità di una riapertura dei termini. La proroga prevista dal Decreto Fiscale, che ha fatto slittare il termine del 30 novembre al 14 dicembre 2021, non si è rivelata sufficiente per i contribuenti in difficoltà.

Rottamazione ter e saldo e stralcio, l'ANC chiede la riapertura dei termini nel 2022

Rottamazione ter e saldo e stralcio: l’Associazione nazionale dei Commercialisti chiede la riapertura dei termini per il 2022, in relazione alle rate scadute nel 2021.

Nel comunicato diffuso il 24 gennaio 2022, il Presidente dell’ANC Marco Cuchel si esprime sulla mini proroga prevista dal decreto Fiscale 2022, in particolare sull’inadeguatezza di un termine tanto breve.

Mentre si avvicinano le scadenze per il 2022, l’ANC richiede l’intervento del Legislatore per la definizione di un termine più adeguato in relazione alle rate scadute lo scorso 14 dicembre 2021, anche a causa della situazione di difficoltà economica ancora in corso.

Rottamazione ter e saldo e stralcio, l’ANC chiede la riapertura dei termini nel 2022

L’Associazione nazionale dei Commercialisti, in persona del suo Presidente Marco Cuchel, si esprime sulla necessità di un intervento legislativo che preveda la riapertura dei termini per il pagamento delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio.

La proposta dell’ANC nasce da una constatazione: la mini proroga che il Decreto Fiscale 2022 ha disposto a dicembre 2021 non è stata sufficiente per permettere ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale.

Già a novembre 2021, in occasione dell’audizione dell’ANC in Commissione Finanza al Senato, il Presidente Cuchel aveva ravvisato la necessità di una dilazione dei termini, tenuto conto dell’inadeguatezza della proroga prevista per il versamento delle rate scadute nel 2020 e nel 2021.

Con il Decreto Fiscale si è passati dal 30 novembre, al 9 dicembre e, grazie agli ordinari 5 giorni di tolleranza, la scadenza ultima è stata il 14 dicembre 2021.

Una proroga che “poco o nulla cambia per i contribuenti”, come dichiara il presidente Cuchel, che sul punto aggiunge:

Una valutazione attenta della situazione generale dell’economia del Paese avrebbe imposto la scelta di una proroga più consistente, capace di permettere ai contribuenti, nel corso del 2022, di mettersi in regola con le “vecchie” definizioni agevolate ancora in essere.

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa del 24 gennaio 2022, oltre la metà delle rate di rottamazione ter e saldo e stralcio non sono state pagate al 31 dicembre.

Una circostanza che evidenzia la necessità di una proroga più ampia del termine del 30 novembre.

Per l’ANC si rende quindi necessario un intervento legislativo che conceda ai contribuenti la possibilità di pagare, entro un nuovo termine, le rate della rottamazione e del saldo e stralcio già scadute.

Al riguardo, il presidente Cuchel fotografa la situazione di difficoltà economica in cui versano tanti cittadini e imprese:

“Le realtà più piccole continuano ad essere in forte affanno, e lo dimostra il numero delle tante attività economiche che ogni giorno nelle nostre città sono costrette a chiudere.”

Comunicato stampa Associazione Nazionale Commercialisti su proroga rottamazione ter e saldo e stralcio
Scadenza rottamazione ter e saldo e stralcio. Inadeguata la miniproroga concessa con il D.L. 146/2021, urge un intervento del legislatore.

Rottamazione ter e saldo e stralcio: il 28 febbraio scade la prima rata del 2022

In seguito alla mini proroga di dicembre 2021, non sono attualmente previste sospensioni o dilazioni di pagamento in relazione alle nuove rate dovute.

Decorrono quindi gli ordinari termini per il pagamento delle rate per il 2022 per la Rottamazione ter.

  • I rata: 28 febbraio;
  • II rata: 31 maggio;
  • III rata: 31 luglio;
  • IV rata: 30 novembre.

A ciascuno di questi termini vanno aggiunti ulteriori cinque giorni di tolleranza, entro cui è possibile effettuare il pagamento senza incorrere in sanzioni.

Un solo pagamento mancato o tardivo o inferiore alla misura dovuta comporta la decadenza dal pagamento agevolato, nonché la decorrenza dei termini per le azioni di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Dunque queste scadenze riguardano i contribuenti che sono in regola con i pagamenti delle rate precedenti.

Ogni contribuente può consultare queste scadenze e le relative somme da versare nella Comunicazione delle somme dovute, nell’area riservata sul portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, oppure riceverla compilando il form nell’area pubblica.

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