Rottamazione ter: rata in scadenza il 28 febbraio

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Rata rottamazione ter in scadenza il 28 febbraio: oltre un milione di contribuenti è chiamato a rispettare l'appuntamento con l'Agenzia delle Entrate Riscossione. Attesa una proroga per i territori colpiti dall'emergenza coronavirus. Si tratta del primo versamento del 2020: le istruzioni per procedere nel comunicato stampa del 21 febbraio 2020. Ammessa una tolleranza di 5 giorni.

Rottamazione ter: rata in scadenza il 28 febbraio

Rottamazione ter in scadenza, sul calendario di oltre un milione di contribuenti è il 28 febbraio la data cerchiata in rosso per il versamento della prima rata del 2020.

Tra le regioni con il maggior numero di cittadini interessati, ci sono il Lazio, la Campania e la Lombardia, che ne conta circa 137.555 e che in questi giorni si trova a far fronte all’emergenza Coronavirus.

Attualmente dall’Agenzia delle Entrate è arrivato l’invito, per i territori colpiti, ad utilizzare i servizi telematici.

Si attende però un secondo Decreto Legge del governo, oltre a quello già approvato, che possa stabilire una proroga o, per usare una definizione più corretta, una remissione in termini di tutte le scadenze fiscali e non solo dei prossimi 14 giorni.

L’appuntamento del 28 febbraio è con la definizione agevolata delle cartelle, che permette di regolarizzare i propri debiti al netto di sanzioni e interessi di mora, pagando anche con rate fino a 5 anni e beneficiando della riduzione degli interessi sulla rateizzazione.

Le istruzioni per procedere nel comunicato stampa diffuso dall’Agenzia delle Entrate Riscossione il 21 febbraio 2020: con il mancato, insufficiente o tardivo pagamento, si perdono in maniera irrevocabile i benefici della rottamazione ter. Ammessa la canonica tolleranza dei 5 giorni.

Agenzia delle Entrate Riscossione - Comunicato stampa del 21 febbraio 2020
Il 28 febbraio rata rottamazione ter per un milione di contribuenti. Lazio, Campania e Lombardia in prima fila. Chi non paga perde i benefici.

Rottamazione ter, rata in scadenza il 28 febbraio per oltre un milione di contribuenti

Il 28 febbraio segna una nuova scadenza della rottamazione ter, che prevede la possibilità di estinguere i debiti iscritti a ruolo, affidati dagli enti creditori all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Nel caso delle multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Versare la rata della rottamazione ter in scadenza il 28 febbraio 2020 è fondamentale per non perdere i benefici della definizione agevolata. Nella comunicazione AdER si legge:

“La legge prevede infatti che il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata, oltre la tolleranza di cinque giorni prevista per legge, determina l’inefficacia della definizione agevolata, il debito non potrà essere più rateizzato e l’agente della riscossione dovrà riprendere le azioni di recupero”.

Rata rottamazione ter, proroga della scadenza del 28 febbraio per l’emergenza Coronavirus?

Sono oltre un milione i contribuenti coinvolti, a ricordare la scadenza della prima rata del 2020 è l’Agenzia delle Entrate Riscossione con il comunicato stampa del 21 febbraio 2020.

Il Lazio con 181.334 contribuenti, la Campania con 144.039 e la Lombardia con 137.555 sono le tre regioni maggiormente interessate.

E proprio la Lombardia, insieme al Veneto, è il territorio al centro dell’emergenza Coronavirus: su molti fronti è arrivato un stop alle attività e, con il comunicato di domenica 23 febbraio, anche l’Agenzia delle Entrate ha disposto la chiusura degli uffici di Codogno.

Nel comunicato si legge:

“Analoga chiusura interesserà lo sportello di Lodi di Agenzia entrate – Riscossione ubicato in Corso Umberto I, 25.

Inoltre, in considerazione della sospensione dallo svolgimento delle attività lavorative dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate e di Agenzia Entrate - Riscossione che lavorano, o che sono residenti o domiciliati nei comuni di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, in Provincia di Lodi, e nel comune di Vo’ Euganeo, in Provincia di Padova, i servizi delle Agenzie erogati presso gli uffici e gli sportelli ubicati in Lombardia e Veneto potrebbero subire dei rallentamenti. A tal fine si invitano tutti gli utenti ad utilizzare i servizi telematici delle Entrate”.

Per ora da parte dell’Agenzia delle Entrate non ci sono indicazioni esplicite su una proroga, l’invito è solo quello di utilizzare i servizi telematici.

Stando alle ultime notizie, però, come annunciato dall’Ansa, a breve dovrebbe arrivare un secondo Decreto Legge oltre a quello già approvato in cui troverebbe spazio anche una sospensione degli adempimenti fiscali e del lavoro, con contestuale “proroga” - tecnicamente si tratta di una rimessione in termini - di quelli in scadenza durante il periodo di validità dei provvedimenti restrittivi varati dal Governo e dagli enti locali.

Tra questi compare sicuramente anche l’appuntamento del 28 febbraio con la rata della rottamazione ter, la prima del 2020. Ma manca ancora la conferma ufficiale.

Rottamazione ter, rata in scadenza il 28 febbraio: le istruzioni AdER per il versamento

In tutti gli altri territorio la scadenza è tassativa con un unico periodo di tolleranza di 5 giorni.

Per effettuare il versamento della rata della rottamazione ter in scadenza il 28 febbraio, i contribuenti possono scegliere diverse modalità:

  • rivolgersi alla propria banca;
  • utilizzare gli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill,
  • servirsi del proprio internet banking;
  • recarsi presso gli uffici postali e nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA;
  • utilizzare i circuiti Sisal e Lottomatica;
  • collegarsi al portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it o scaricare l’App Equiclick;
  • utilizzare la piattaforma PagoPa;
  • recarsi agli sportelli.

Un’altra modalità ammessa per il pagamento della rata è l’utilizzo compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, ovvero i cosiddetti crediti certificati, maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Gli interessati dovrebbero aver già ricevuto i bollettini per il versamento insieme al piano dei pagamenti, ma sul portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione è possibile richiedere la copia della “Comunicazione delle somme dovute” con i relativi bollettini.

Il piano di rateizzazione può arrivare fino a 5 anni con la suddivisione dell’importo in 18 tranche di pagamento.

Con luglio e novembre 2019 archiviati i primi due appuntamenti, mentre dal 2020 in poi le date di scadenza si ripetono ogni anno con la cadenza che segue:

  • 28 febbraio;
  • 31 maggio;
  • 31 luglio;
  • 30 novembre.

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