Rottamazione quater e nuovo saldo e stralcio: verso la pace fiscale 2020?

Alessio Mauro - Dichiarazioni e adempimenti

Pace fiscale 2020: nuova chance per rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle? L'approvazione del Decreto Fiscale alla Camera cancella l'ipotesi di riapertura dei termini di domanda. Ancora possibilità con la Legge di Bilancio 2020, con i diversi emendamenti presentati tra cui quello per le imprese.

Rottamazione quater e nuovo saldo e stralcio: verso la pace fiscale 2020?

Rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle anche nel 2020? Resta per il momento un’ipotesi quella della riapertura dei termini della pace fiscale.

L’approvazione senza novità di rilievo del testo della legge di conversione al Decreto Fiscale 2020 fa sfumare la prima possibilità di una riedizione della definizione agevolata. Sarà il testo della Manovra, ora, a dire l’ultima parola.

La possibilità di una pace fiscale 2020 aveva preso forza per via delle novità contenute negli emendamenti al testo del Decreto Legge Fiscale n. 124/2019.

Dopo la scadenza del 2 dicembre ed il termine di moratoria del 9 dicembre che vede impegnati tutti i contribuenti che hanno aderito alla pace fiscale nel 2019, c’è chi spera in una nuova opportunità.

Definizione agevolata avvisi bonari, rottamazione quater e saldo e stralcio anche per le imprese sono tre dei punti caldi della discussione sulla Legge di Bilancio 2020, ma per il momento non si segnalano aperture da parte del Governo.

Rottamazione quater e nuovo saldo e stralcio: verso la pace fiscale 2020?

Era tutt’altro che imprevedibile che gli emendamenti al DL Fiscale e alla Legge di Bilancio 2020 sarebbero stati numerosi.

Mentre il DL Fiscale ha incassato il primo sì, e si appresta al passaggio in Senato per la definitiva conversione in legge, sul destino della Manovra è ancora difficile fare delle ipotesi.

L’attesa, sia per la Legge di conversione del decreto n. 124/2019 che per il testo definitivo della Legge di Bilancio 2020 si protrarrà ancora a lungo e la battaglia tra Governo ed opposizioni sarà particolarmente dura su alcuni temi in particolare.

Tra questi non può che esservi la pace fiscale, per la quale non è solo la Lega, partito al quale si attribuisce la paternità della misura, ad aver presentato proposte di modifica volte ad estenderla anche al 2020.

Per la rottamazione quater ed il saldo e stralcio delle cartelle gli emendamenti sono stati presentati sia al testo del Decreto Fiscale 2020 che alla Legge di Bilancio.

Una prima chiusura ad una nuova pace fiscale è arrivata con la mancata approvazione delle proposte di modifica presentate al DL n. 124/2019.

Tra queste, portava la firma dell’On. Massimo Bitonci della Lega la proposta di riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle. L’emendamento n. 37.8 proponeva l’estensione della pace fiscale alle cartelle notificate entro il 31 dicembre 2018, fissando al 31 marzo 2020 la scadenza per fare domanda.

La proposta del Partito Democratico era invece contenuta nell’emendamento n. 37.2, con il quale si proponeva l’estensione della pace fiscale anche agli avvisi bonari (comunicazioni di irregolarità) emessi dall’Agenzia delle entrate a seguito di controllo automatico o documentale di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e alle comunicazioni di irregolarità ai fini IVA, ai sensi dell’articolo 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

Pace fiscale 2020: saldo e stralcio anche per le imprese? Emendamenti in Legge di Bilancio

Se le proposte contenute nel Decreto Fiscale sono state archiviate dalla Camera, una seconda chance è concessa sia dal passaggio in Senato che dalla Legge di Bilancio 2020.

Con la Manovra si tenterà di estendere il saldo e stralcio delle cartelle per persone fisiche e non.

L’emendamento più articolato è quello firmato dal Deputato di FI Giacomo Caliendo, che punta ad estendere il saldo e stralcio delle cartelle relative al periodo 1° gennaio 2000 e 31 dicembre 2018.

Riprendendo la stessa procedura prevista per le persone fisiche, l’intento perseguito è quello di estendere il saldo e stralcio anche ai soggetti diversi che versano in situazione di grave e comprovata difficoltà economica.

Per calcolare lo stato economico dell’impresa, l’emendamento stabilisce che sussiste una grave e comprovata situazione di difficoltà economica qualora l’indice di liquidità [(Liquidità differita + Liquidità corrente) / Passivo corrente] al 31 dicembre 2018 è inferiore a 0,8.

Del saldo e stralcio delle cartelle 2019, l’emendamento riprende le percentuali di debito dovute:

  • 16 per cento, qualora l’indice di liquidità di cui al comma 2 risulti inferiore a 0,3;
  • 20 per cento qualora l’indice di liquidità di cui al comma 2 risulti superiore a 0,3 e inferiore 0,6;
  • 35 per cento, qualora l’indice di liquidità di cui al comma 2 risulti superiore a 0,6;

Ovviamente non sono soltanto questi gli emendamenti presentati ai due provvedimenti finalizzati a riaprire i termini per la pace fiscale anche al 2020. Tra le proposte, si segnala quella relativa alla possibilità di integrazione degli imponibili per gli anni pregressi, la pace fiscale per i tributi locali, la definizione degli avvisi di accertamento, dei PVC e delle liti fiscali pendenti.

Un variegato elenco di proposte che, tuttavia, dovrà fare i conti con un Governo che, sin dalla sua nomina, si era schierato tra i contrari a nuovi condoni.

Dettagli e novità arriveranno nelle prossime settimana, con il passaggio in Aula della Legge di Bilancio e con l’approdo del DL Fiscale 2020 in Senato per il via libera definitivo.

Per il momento, però, non si segnalano aperture ad una pace fiscale 2020.

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