Ritenute appalti, Durf disponibile nel cassetto fiscale nel giro di qualche mese

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Ritenute appalti, Durf disponibile nel cassetto fiscale nel giro di qualche mese. Al momento la certificazione di regolarità si può ottenere presso gli uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate, ma è in preparazione un'applicazione per ottenere il Durf fiscale in maniera automatizzata. Ad annunciarlo il 26 febbraio 2020 è il sottosegretario al MEF Alessio Villarosa.

Ritenute appalti, Durf disponibile nel cassetto fiscale nel giro di qualche mese

Ritenute appalti, entro qualche mese sarà possibile ottenere il Durf anche nel cassetto fiscale.

Il DL numero 4 del 2019 ha stabilito nuovi adempimenti per committenti, appaltatori e subappaltatori. Con il provvedimento numero 54730 del 6 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione il documento per certificare la regolarità dell’impresa secondo i nuovi standard richiesti.

Al momento è possibile ottenere il Durc fiscale solo presso gli uffici territoriali, ma è in preparazione un’applicazione per automatizzare il processo. Ad annunciarlo è il sottosegretario al MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessio Villarosa durante l’interrogazione a risposta immediata in Commissione Finanze del 26 febbraio 2020.

Ritenute appalti, nessun tempo di attesa per il Durf negli uffici territoriali

Il Decreto Fiscale ha inserito l’articolo 17-bis nel decreto legislativo numero 241 del 1997: dal 1° gennaio 2020 sono in vigore nuove misure di contrasto all’omesso versamento delle ritenute.

Secondo le nuove regole, i soggetti che affidano il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro a un’impresa, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali sono tenuti a richiedere all’impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarle, copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute, trattenute ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio.

Con il provvedimento numero 54730 del 6 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha approvato e pubblicato lo schema di certificato di sussistenza dei requisiti.

Il Durf viene messo a disposizione dell’impresa o di un suo delegato presso gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate della Direzione provinciale competente in base al domicilio fiscale dell’impresa.

Durante l’interrogazione a risposta immediata in Commissione Finanze della Camera del 26 febbraio 2020, il deputato Leonardo Tarantino (Lega) si è fatto portavoce dei timori delle aziende sulle tempistiche del rilascio del certificato di regolarità.

Ma dal sottosegretario al MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessio Villarosa sono arrivate una serie di rassicurazioni:

“Si evidenzia che l’Agenzia delle entrate ha provveduto, negli strettissimi tempi di attuazione delle citate disposizioni, ad implementare una procedura che consente agli uffici territoriali di produrre e rilasciare «a vista» la suddetta certificazione”.

Ha affermato durante i lavori in Commissione Finanze.

Ritenute appalti, a breve il Durf sarà disponibile nel cassetto fiscale

Non solo, Alessio Villarosa ha anche annunciato che nel giro di qualche mese non sarà necessario recarsi direttamente negli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate per ottenere il Durf utile a certificare la regolarità delle imprese.

“Sono state avviate le attività propedeutiche alla realizzazione dell’applicazione che consentirà di produrre il certificato con modalità automatizzate e, conseguentemente, di renderlo disponibile all’interno del cassetto fiscale del contribuente, nella sua area riservata”.

Una nuova funzione dedicata proprio al Durc fiscale arricchirà il portale dell’Agenzia delle Entrate a cui i contribuenti possono accedere utilizzando le propre credenziali.

Non è ancora chiaro, però, quanto bisognerà attendere per poter ottenere in maniera telematica la certificazione di regolarità fiscale da consegnare al committente:

“Per quanto riguarda i tempi di realizzazione della suddetta applicazione automatizzata, l’Agenzia delle entrate fa presente che l’elaborazione del certificato richiede il riscontro di diverse tipologie di dati, provenienti sia dal sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria, sia dagli Agenti della riscossione; pertanto, la disponibilità del certificato in via automatizzata risulta strettamente connessa ai tempi tecnici di realizzazione di complessi sistemi di interscambio e aggiornamento dei dati, stimabili nell’ordine di qualche mese”.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo money.it