Rimborso Agenzia delle Entrate: attenzione alle truffe via mail

Rosy D’Elia - Fisco

Rimborso Agenzia delle Entrate: attenzione alle truffe via mail. A lanciare l'allarme è la stessa Amministrazione finanziaria che con il comunicato stampa del 31 marzo mette in guardia i contribuenti e ricorda le modalità con cui si ottengono le somme dal Fisco. La comunicazione ingannevole ha come oggetto: “Notifica per il rimborso fiscale del 2019”.

Rimborso Agenzia delle Entrate: attenzione alle truffe via mail

Rimborso Agenzia delle Entrate: attenzione alle truffe via mail. A mettere in guardia i contribuenti è la stessa Amministrazione finanziaria con il comunicato stampa del 31 marzo 2020.

Si tratta di una comunicazione ingannevole. Obiettivo? Ottenere informazioni riservate dai contribuenti.

L’Agenzia delle Entrate coglie l’occasione per ribadire ai contribuenti le modalità con cui si ottengono i rimborsi fiscali e sottolinea che non è mai previsto uno scambio di mail con chi ne ha diritto.

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Agenzia delle Entrate - Comunicato stampa del 31 marzo 2020
Attenzione alle false email sui rimborsi del Fisco.

Rimborso Agenzia delle Entrate: attenzione alle truffe via mail

“Notifica per il rimborso fiscale del 2019” è l’oggetto utilizzato per le truffe via mail che provengono da indirizzi non riconducibili all’Agenzia delle Entrate.

L’allarme nel comunicato stampa del 31 marzo 2020:

“In questi giorni l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto diverse segnalazioni relative a nuove email di phishing che notificano ai destinatari rimborsi fiscali inesistenti con l’obiettivo di raccogliere informazioni riservate.

[...] L’Agenzia ha segnalato la comunicazione alla Polizia postale e raccomanda ai contribuenti di non aprire la mail e di cancellarla immediatamente, anche per evitare danni ai propri pc, tablet e smartphone”.

Si tratta di uno dei tanti casi di phishing, un tipo di truffa che viaggia online, solitamente via mail, con l’obiettivo di ottenere informazioni dai destinatari utilizzando format di comunicazioni simili a quelli di enti affidabili.

Non è la prima volta, infatti, che l’Agenzia delle Entrate viene tirata in ballo per provare ad avere dati dai contribuenti.

Quando si riceve una mail sospetta, è necessario prestare molta attenzione a due dettagli:

  • l’indirizzo mail da cui proviene la comunicazione;
  • l’oggetto.

Rimborso Agenzia delle Entrate: la procedura non è mai via mail

Nel mettere in guardia i contribuenti, l’Agenzia delle Entrate sottolinea che non invia mai comunicazioni via mail sul rimborso fiscale e ribadisce le modalità previste per erogare gli importi.

Informazioni di cui tener conto ogni volta che si riceve un messaggio che possa destare qualche dubbio.

Un volta stabilito che il contribuenti ne ha diritto, due sono le modalità previste per la restituzione delle somme:

  • accredito su conto corrente: se sono state indicate le coordinate del conto corrente bancario o postale. In questo caso il beneficiario del rimborso deve coincidere con l’intestatario. I dati necessari da comunicare in qualsiasi ufficio territoriale o tramite Fisconline sono i seguenti:
    • codice Iban;
    • codice Bic (Bank Identifier Code) o Swift per i versamenti internazionali.
  • altre modalità in base all’importo:
    • fino a 999,99 euro, comprensivi di interessi, si riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale con un documento d’identità per riscuotere il rimborso in contanti;
    • oltre 999,99 euro e fino a 51.645,69 euro invito a comunicare le coordinate del proprio conto corrente, con un modello da compilare e consegnare, entro il termine indicato, a un ufficio postale;
    • per gli importi superiori a 51.645,69 euro, comprensivi di interessi, e per i rimborsi di soli interessi di qualsiasi importo, la restituzione avviene esclusivamente tramite accredito su conto corrente bancario o postale.

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