Riforma pensioni 2017, Ape e pensione anticipata precoci: un anno di ritardi

Alessio Mauro - Pensioni

Riforma pensioni 2017: tra Ape volontaria, Ape sociale e pensione anticipata per i lavoratori precoci l'anno si chiude con poche novità ma tanti ritardi.

Riforma pensioni 2017, Ape e pensione anticipata precoci: un anno di ritardi

Riforma pensioni 2017, Ape e pensione anticipata precoci: arrivati ormai nel mese dicembre è bene tirare le somme su alcune delle importanti novità introdotte quest’anno.

Per i lettori che seguono il filone delle news sulle pensioni vi è solo una certezza: si saluterà il 2017 come un anno di ritardi.

Sembra assurdo infatti che le novità sulle pensioni introdotte dalla riforma varata con la scorsa Legge di Bilancio non siano ancora pienamente attuate (dopo un anno...).

Per chi ha presentato domanda di Ape sociale o di pensione anticipata per i precoci ancora non è chiaro quando verrà erogato il primo assegno spettante mentre per l’Ape volontaria e per la Rita sembra esser ancora tutto in alto mare.

Negli stessi giorni in cui il Governo è alle prese con le novità relative alla riforma pensioni da inserire in Legge di Bilancio 2018 si è conclusa la fase di presentazione delle domande di Ape sociale e precoci, con oltre il 63% di esclusi.

Una situazione amara non soltanto per gli esclusi ma anche per le domande accolte: si inizierà a parlare di erogazione degli assegni spettanti dal 1° maggio 2017 soltanto dopo gennaio 2018.

Per non parlare poi dell’Ape volontaria e della Rita: due forme di pensione anticipata introdotte quali grandi novità del 2017 ma che attualmente non sono ancora attive e per le quali non è possibile inviare domanda.

Un anno di ritardi che mettono sotto accusa non soltanto il Governo ma anche l’Inps e che lasciano ancora oggi l’amaro in bocca a chi attende di leggere novità sulle proprie pensioni.

Riforma pensioni 2017, Ape e pensione anticipata precoci: un anno di ritardi

Per parlare di totale attuazione delle novità Ape social e precoci in materia di pensioni previste dalla scorsa riforma in Legge di Bilancio bisognerà attendere che l’Inps dia il via all’erogazione degli assegni.

Per il momento l’Inps ha comunicato che gli arretrati degli assegni spettanti a chi ha presentato domanda di Ape sociale o di pensione anticipata per i precoci non arriveranno prima di gennaio 2018. Tra le ultime notizie, tuttavia, è bene ricordare che del totale delle risorse attualmente stanziate più della metà risulteranno inutilizzate.

Si tratta di una novità che viene riportata dal sindacato INCA Cgil in un articolo pubblicato sul mensile Esperienze: tra le oltre 65.000 domande inviate, sono poco più di 24.000 quelle accolte e stando ai dati comunicati dall’Inps le due misure di pensione anticipata introdotte nel 2017 rischiano di trasformarsi in un fallimento.

Riforma pensioni 2017, ancora ritardi per l’Ape volontaria

La situazione diventa ancor più paradossale se si pensa all’Ape volontaria, una delle novità introdotte dalla riforma delle pensioni in Legge di Bilancio 2017 che oggi è ancora inattiva.

Anche in questo caso, così come per Ape sociale e precoci, la misura sarebbe dovuta partire dal 1° maggio 2017 ma ad oggi, dopo la pubblicazione del decreto attuativo lo scorso dicembre, ancora non si può presentare domanda.

È passato un anno dalla sua introduzione ma l’avvio dell’Ape volontaria, il prestito per l’accesso alla pensione anticipata, è ancora bloccato dall’attesa che venga pubblicato l’accordo con le banche, indispensabile per dare il via alle domande.

Una somma di ritardi, che vedono in questo caso coinvolto soprattutto il Governo, lasciando fuori l’Inps, ma che porta ad un’unica amara constatazione: la riforma pensioni 2017 è ancora lontana dall’essere attuata e la possibilità di andare in pensione anticipata rischia di perdersi nel labirinto della burocrazia.