Riforma Giustizia Tributaria, INT: proposta di legge è occasione imperdibile

Rosy D’Elia - Fisco

Riforma della Giustizia Tributaria: per l'Istituto Nazionale Tributaristi la proposta di legge è un'occasione da non perdere per modernizzare e rendere più efficace il settore.

Riforma Giustizia Tributaria, INT: proposta di legge è occasione imperdibile

Riforma della Giustizia tributaria: è un’occasione da non perdere per modernizzare e rendere più efficace il settore. In estrema sintesi è questo il commento dell’Istituto nazionale Tributaristi, diffuso con il comunicato stampa del 28 gennaio 2019, sulla proposta di legge presentata dagli onorevoli Andrea Gusmeroli e Giulio Centemero, che appartengono entrambi alla schiera della Lega.

Depositata il 23 gennaio, la proposta prevede una reale riforma della giustizia tributaria italiana. Tra i sostenitori, anche Massimo Bitonci, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che in occasione della conferenza stampa alla Camera per presentare il progetto di legge, ha sottolineato la necessità di innovare il sistema dal momento che l’ultimo intervento “sostanzioso” in materia risale a 20 anni fa e ha parlato dell’introduzione di un quinto ordine della magistratura.

Riforma della Giustizia tributaria: per INT la proposta di legge è un’occasione da non perdere

La proposta di legge arriva in un momento di novità per la Giustizia Tributaria, con il Decreto Fiscale dal 1° luglio il Processo Tributario diventerà telematico. Il passaggio al digitale, però, non introduce innovazioni dal punto di vista processuale.

La proposta di legge depositata alla Camera vorrebbe, invece, introdurre importanti cambiamenti in tutto il sistema e per l’Istituto Nazionale Tributaristi si tratta di un’occasione imperdibile.

Di seguito il testo del comunicato P.d.L. sulla riforma della Giustizia tributaria, un’occasione da non perdere per modernizzare e rendere più funzionante un settore sempre più importante per cittadini, imprese e professionisti , diffuso dall’Istituto il 28 gennaio 2019:

“La Proposta di Legge sulla riforma della Giustizia tributaria, primi firmatari gli On.li Giulio Centemero e Alberto Gusmeroli, depositata presso la Camera dei Deputati, ha sicuramente molti aspetti condivisibili, necessari per modernizzare e rendere più funzionante un settore sempre più importante per cittadini, imprese e professionisti”, questo il primo commento del Presidente dell’istituto Nazionale Tributaristi, Riccardo Alemanno, che sottolinea “Già durante audizioni parlamentari avevo evidenziato la necessità di avere giudici tributaristi professionisti ed indipendenti, ma altrettanto importante che i giudici tributari abbiano a loro disposizione strumenti ed infrastrutture adeguati alle innovazioni tecnologiche e normative e ciò non sempre si verifica in ambito di Commissioni tributarie, pertanto seguiremo con interesse l’evoluzione della P.d.l. in attesa delle audizioni e di poter fornire il nostro contributo”.

Il Presidente Alemanno chiude con un invito al Legislatore: “Mi auguro che nella discussione in Parlamento la P.d.l. possa anche individuare altre professionalità in ambito di assistenza in giudizio, il testo già prevede la conferma dell’assistenza tecnica da parte di tutti i professionisti già indicati nell’art. 12 del D.Lgs 546 e mi pare che non potesse essere altrimenti come punto di partenza, ma dal 1992 ad oggi sono molto cambiati gli scenari del settore professionale in ambito tributario, cambiamento che solo chi è ancorato a schemi obsoleti non riesce o non vuole vedere. Il professionista che oggi ha le competenze per assistere, in ambito tributario-contabile, il contribuente deve poterlo assistere anche nel giudizio tributario”.

Riforma della Giustizia tributaria: il commento dell’INT sulle misure proposte

Una riforma, quella definita nella proposta di legge depositata lo scorso 23 gennaio 2019, in sintonia con la posizione dell’Istituto Nazionale Tributaristi su alcune questioni importanti.

Prima fra tutti la necessità di avere giudici tributaristi professionisti ed indipendenti, a cui il presidente Riccardo Alemanno aggiunge, evidenziandola, l’importanza di avere a disposizione strumenti ed infrastrutture adeguati alle innovazioni tecnologiche e normative.

Oltre a una specializzazione del ruolo del giudice tributario e all’istituzione di una quinta magistratura, la proposta di legge prevederebbe una semplificazione del processo e proverebbe a recuperare il rapporto tra fisco e contribuenti.

“Tutto nel rispetto dell’articolo 111 della Costituzione e in particolare nei punti in cui si parla di imparzialità delle parti, di ragionevole durata dei procedimenti e di effettiva indipendenza della magistratura”, sottolinea l’onorevole Massimo Bitonci durante la conferenza stampa sulla proposta di legge.

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