Riforma giustizia tributaria, l’INT aderisce alla petizione per sensibilizzare il governo

Alessio Mauro - Fisco

Riforma giustizia tributaria, l'INT aderisce alla petizione per la sensibilizzazione del governo. A renderlo noto è il comunicato stampa del 26 agosto 2021. Tra le proposte, la nomina per concorso dei giudici tributari.

Riforma giustizia tributaria, l'INT aderisce alla petizione per sensibilizzare il governo

Riforma giustizia tributaria, l’Istituto nazionale tributaristi aderisce alla petizione per sensibilizzare il governo.

Lo rende noto il comunicato stampa del 26 agosto 2021.

A comunicare l’adesione alla petizione che chiede, tra le altre cose, la nomina per concorso dei giudici tributari è stato il presidente dell’INT Riccardo Alemanno.

La riforma andrebbe nella direzione di una maggiore tutela sia dei contribuenti sia delle istituzioni.

Riforma giustizia tributaria, l’INT aderisce alla petizione per sensibilizzare il governo

L’Istituto nazionale tributaristi aderisce alla petizione per sensibilizzare il governo sulla necessità di una riforma della giustizia tributaria.

A renderlo noto è il comunicato stampa del 26 agosto 2021.

L’adesione alla petizione è stata comunicata attraverso le parole del presidente dell’INT, Riccardo Alemanno, il quale ha sottolineato quanto segue:

“La necessaria ed attesissima Riforma fiscale non può prescindere dalla Riforma strutturale della giustizia tributaria. Personalmente ho già aderito alla petizione. Ora mi auguro che siano in tanti i tributaristi che faranno altrettanto, il mondo professionale al di là degli interessi quale parte attiva del processo tributario, deve sensibilizzare il Governo su una riforma che è necessaria per maggiormente tutelare i contribuenti ed al contempo le istituzioni stesse.”

Tra gli intenti della raccolta di firme promossa sul sito, c’è la sensibilizzazione del Governo nel recepire le proposte della componente accademica e professionale della Commissione Interministeriale nominata ad hoc.

Tra le proposte c’è l’istituzione di una nuova classe di magistrati tributari, nominati per concorso pubblico, con il mantenimento della magistratura onoraria per le controversie di valore inferiore a 3.000 euro.

La petizione è stata anche promossa dall’avvocato tributarista Giorgio Infranca, membro del Comitato INT per la Riforma fiscale.

L’avvocato Infranca, in merito, dichiara quanto segue:

“Il piano di ammodernamento del nostro Paese previsto dal PNRR non può prescindere da una riforma profonda e strutturale della giustizia tributaria, a garanzia degli interessi dei cittadini ma anche dell’erario. Solo attraverso la formazione di una nuova classe professionale di magistrati tributari, selezionati per concorso, è possibile innalzare il livello qualitativo delle decisioni in una materia, quale quella tributaria, sempre più complessa”.

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