Riforma fiscale, tassazione partite IVA e riduzione adempimenti al centro del confronto MEF-commercialisti

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Riforma fiscale, si è svolto il 7 ottobre 2020 il primo confronto tra MEF e commercialisti. Al centro dell'incontro, la nuova tassazione per le partite IVA e la necessità di semplificazione e riduzione degli adempimenti.

Riforma fiscale, tassazione partite IVA e riduzione adempimenti al centro del confronto MEF-commercialisti

Riforma fiscale, positivo il primo incontro tra commercialisti e MEF. Al centro del confronto, la nuova tassazione per le partite IVA e la necessità di semplificare e ridurre gli adempimenti.

Si è svolta il 7 ottobre 2020 la prima riunione del Tavolo istituzionale tra Ministero dell’Economia, Agenzia delle Entrate e commercialisti, istituito dopo la revoca dello sciopero di categoria e dopo la conferma della proroga delle imposte sui redditi per le partite IVA.

La riforma Irpef è stata l’argomento centrale della riunione tenutasi in videoconferenza, alla quale hanno partecipato il Presidente del CNDCEC, Massimo Miani, i rappresentanti delle associazioni sindacali dei commercialisti, il Ministro Gualtieri, il viceministro Misiani, i Sottosegretari Guerra e Villarosa ed il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.

La proposta Ruffini, la cash flow tax per le partite IVA, è uno dei temi per i quali i commercialisti chiedono maggior coinvolgimento. Una richiesta accolta dal Ministro dell’Economia, che ha riconosciuto ai commercialisti il ruolo di interlocutore privilegiato per “ristrutturare” il sistema fiscale.

Se il CNDCEC evidenzia gli aspetti positivi dell’incontro, è l’ANC a sottolinearne le criticità. Tra queste, la mancata proroga delle imposte sui redditi per tutti i titolari di partita IVA, e senza il rispetto del requisito del calo di fatturato.

Riforma fiscale, tassazione partite IVA e riduzione adempimenti al centro del confronto MEF-commercialisti

Il Governo, ha affermato il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, è intenzionato ad acquisire tutte le proposte ed i contributi sulla riforma fiscale, tra cui quelli provenienti dalla Commissione coordinata da Carlo Cottarelli ed istituita dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti.

Commercialisti che, afferma il Presidente del CNDCEC Miani a margine del confronto con il MEF del 7 ottobre 2020, sono stati riconosciuti quali interlocutori privilegiati per l’individuazione degli interventi più idonei nell’ambito della riforma dell’Irpef.

Centralità ribadita nell’ambito della riforma fiscale per le partite IVA, ai fini di valutare la fattibilità del sistema di tassazione per cassa, e per semplificare il Fisco italiano, di modo da renderlo più attrattivo.

La riforma fiscale, affiancata dalla semplificazione degli adempimenti, è ormai un’urgenza per il Paese. L’incontro del 7 ottobre 2020 ha posto “le basi per un confronto costruttivo con il Governo su temi d’importanza strategica sia per il Paese che per la nostra categoria”.

Al centro dei temi sollevati dalla categoria vi è anche il futuro della professione e la valorizzazione del ruolo dei commercialisti, anche alla luce dei cambiamenti che stanno interessando il mercato dei servizi professionali.

Su questo, il Viceministro Antonio Misiani si è detto disponibile ad attivare, insieme agli altri Ministeri interessati, un tavolo di confronto istituzionale sul tema.

Confronto MEF-commercialisti, ANC: chiediamo concretezza

Sia il Consiglio Nazionale che i sindacati di categoria parlano di un confronto costruttivo. Non mancano però le note dolenti.

Ad evidenziarle è il Presidente dell’ANC, Marco Cuchel, che lamenta la mancanza di elementi sui quali “portare una riflessione o una proposta”.

Se da un lato viene dato atto al Governo di aver mantenuto la promessa dell’incontro, le criticità non mancano. I commercialisti non hanno per ora elementi concreti su cui iniziare una discussione e, dichiara Cuchel,

“siamo ancora in attesa di risposte sull’avvio di un tavolo permanente sulla riforma, come di un tavolo tecnico su criticità contingenti. Non abbiamo notizie nemmeno del tavolo sul contenzioso tributario, su quello interministeriale sulla professione e della prosecuzione del gruppo di lavoro sugli Isa, ottenuto a seguito dell’astensione, riunitosi quasi un anno fa per la prima volta, e poi lasciato cadere”.

L’Associazione Nazionale dei Commercialisti esprime poi il proprio malcontento sulla proroga delle imposte per le partite IVA. Il decreto agosto prevede una moratoria al 30 ottobre per i soggetti ISA che hanno subito un calo del 33% del fatturato del primo semestre 2020 rispetto all’anno precedente.

Una moratoria parziale e delimitata per mancanza di risorse. La valutazione d’impatto aveva evidenziato la necessità di ulteriori 10,2 milioni di risorse, che il Governo aveva richiesto al fondo dei gruppi parlamentari.

Da questi è però arrivato un secco no, riferisce il MEF ai commercialisti. “Non abbiamo ragioni di dubitare di quanto ci è stato riferito”, prosegue Cuchel, e “di questo bisognerà anche chiedere conto a coloro che su questa battaglia dichiaravano di sostenerci”.

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