Riforma fiscale nell’Agenda 2023: discussione sulla revisione Irpef, cautela sull’IVA

Rosy D’Elia - Fisco

Riforma fiscale, l'appuntamento dell'Agenda 2023 dedicato alla revisione Irpef e IVA in programma alle 17 del 14 febbraio 2020. Se sul primo fronte col taglio al cuneo fiscale è stato già fatto un passo avanti, sul secondo c'è molta più cautela. Come conferma il comunicato stampa diffuso dal MEF nella tarda mattinata del 14 febbraio 2020 che rassicura su eventuali aumenti IVA per bar e ristoranti.

Riforma fiscale nell'Agenda 2023: discussione sulla revisione Irpef, cautela sull'IVA

Riforma fiscale, l’appuntamento dell’Agenda 2023 dedicato alla revisione Irpef e IVA è in corso a partire dalle ore 17 del 14 febbraio a Palazzo Chigi.

Se sul primo fronte col taglio al cuneo fiscale è stato già fatto un passo avanti, sul secondo c’è molta più cautela. Come conferma il comunicato stampa diffuso dal MEF nella tarda mattinata di oggi, venerdì 14, che rassicura su eventuali aumenti IVA per bar e ristoranti.

All’ordine del giorno un altro tema caldo la semplificazione normativa e burocratica: dai tavoli di lavoro che chiudono la prima settimana dell’Agenda 2023 si attendono nuove indicazioni sull’impianto della revisione del sistema fiscale.

Informazione Fiscale segue gli aggiornamenti in diretta dalla Sala Stampa di Palazzo Chigi.

Riforma fiscale, l’appuntamento dell’Agenda 2023 dedicato alla revisione Irpef e IVA

Il ciclo di lavori lancia un messaggio chiaro: Agenda 2023, anno di conclusione della legislatura.

Nel pomeriggio del 14 febbraio i Ministri competenti e gli altri esponenti della maggioranza e del parlamento discutono i pilastri della riforma fiscale ponendo le basi per una programmazione che guarda, con ambizione, fino alla fine della legislatura.

L’incontro chiude una settimana di lavori su temi come occupazione e politiche di welfare e crescita e sviluppo sostenibile. Ancora 5 i punti da affrontare.

Agenda 2023
GiornoTema
Lunedì 17 ore 8.30 Sicurezza e immigrazione
Lunedì 17 ore 11.30 Salute
Lunedì 17 ore 16.30 Scuola, Università, Ricerca e Innovazione digitale
Martedì 18 ore 14.30 Europa e Riforme
Martedì 18 ore 17.30 Riforme Giustizia

“È iniziato il confronto con le forze di maggioranza per rilanciare l’azione di Governo. Il Paese ha molte urgenze e i cittadini attendono tante risposte. Dobbiamo procedere spediti, determinati, compatti. #Agenda2023”.

Così il 30 gennaio, il premier Giuseppe Conte parlava dei tavoli tematici su Twitter, proprio mentre Roberto Gualtieri annunciava durante l’evento Telefisco 2020 una riforma fiscale entro aprile.

“Noi vogliamo realizzare una riforma fiscale, obiettivo ambizioso, ma vogliamo farlo durante quest’anno. Sono sempre prudente negli annunci, so bene che è una sfida ma è una sfida necessaria. Siamo arrivati a un affastellamento, una scomposizione del sistema fiscale. Razionalizzare il sistema è necessario. Entro aprile contiamo di arrivare a un ddl delega.

Riforma fiscale, l’appuntamento dell’Agenda 2023 dedicato alla revisione Irpef

Il primo passo di una revisione del sistema dal punto di vista dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è rappresentato dalla riduzione del cuneo fiscale e del bonus Renzi esteso fino a 40.000 euro con un meccanismo progressivo. Ma si tratta solo di una prima tessera in un mosaico di novità che compone la riforma fiscale Irpef.

Si tratta di un esercizio complesso e sono diversi i punti su cui è necessario intervenire, ha ribadito più volte Roberto Gualtieri nella ultime settimane.

L’obiettivo primario è ridurre la pressione fiscale, dalla revisione del sistema delle detrazioni a una razionalizzazione di scaglioni e aliquote, le azioni su cui si articola la riflessione sono i seguenti:

  • puntare alla semplificazione;
  • mettere ordine nella giungla di tax expenditures, bonus, detrazioni;
  • rivedere i segmenti di tassazione.

Troppo presto, però, definire i confini netti della riforma fiscale Irpef. A sottolinearlo è lo stesso ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri che resta cauto sugli annunci.

Riforma fiscale, nell’Agenda 2023 la discussione sulla revisione Irpef, cautela estrema sull’IVA

La cautela, poi, diventa estrema su una eventuale riforma IVA, al momento non prioritaria stando alle ultime dichiarazioni. Ma non del tutto esente da una revisione.

“Non intendiamo fare cassa con l’IVA”, rassicura il Ministro durante l’intervista rilasciata il 13 febbraio durante la trasmissione TV Omnibus.

Una riforma IVA riguarderebbe davvero tutti e per il governo rappresenta un terreno scivoloso su cui andare molto cauti.

Proprio nella tarda mattinata del 14 febbraio, infatti, dal MEF arriva una smentita su eventuali e imminenti aumenti IVA per bar, ristoranti e alberghi con il comunicato stampa numero 30:

“Non è previsto alcun aumento dell’imposta, in linea con l’impegno più volte ribadito dal Governo a disinnescare tutte le restanti clausole di salvaguardia; il riferimento a eventuali possibili future limitate rimodulazioni, che alcuni organi di informazione hanno estrapolato da un ragionamento che chiaramente ribadiva quanto sopra, si limita a non escludere la possibilità di interventi minori, analoghi a quello che ha portato alla riduzione dell’Iva sugli assorbenti compostabili, che tuttavia non sono allo studio nel quadro del lavoro sulla riforma fiscale. Non sono quindi contemplati interventi su voci quantitativamente significative come bar, ristoranti e alberghi”.

Il Ministero ribadisce: tutte le forze ora sono concentrate sull’Irpef, l’IVA non è la priorità del momento.

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