Riforma fiscale, riduzione tasse e lotta all’evasione: le novità attese dal 2021

Riforma fiscale, obiettivi in chiaro nel Piano Nazionale delle Riforme approvato il 6 luglio 2020 dal Governo: dalla riduzione delle tasse alla lotta all'evasione fiscale, ecco le novità attese dal 2021.

Riforma fiscale, riduzione tasse e lotta all'evasione: le novità attese dal 2021

La riforma fiscale entra nel pacchetto di novità del Piano Nazionale delle Riforme.

Il PNR che accompagna il Documento di Economia e Finanza definisce gli obiettivi e gli interventi che il Governo intende adottare, già partendo dalla Legge di Bilancio 2021.

La riforma Irpef della tassazione dei redditi da lavoro è al centro del PNR, approvato il 6 luglio e pubblicato il 9 luglio 2020 dal MEF. Ridurre la pressione fiscale resta uno degli obiettivi più importanti del programma di Governo, ancor di più considerando le conseguenze economiche causate dalla pandemia Covid-19.

Riduzione delle imposte sui redditi da lavoro, di modo da agevolare ceto medio e famiglie, sostegno alla ripresa per le imprese e contrasto all’evasione fiscale sono tre dei punti centrali della riforma fiscale, i cui primi passi sono attesi già dal 2021.

Riforma fiscale, riduzione tasse e lotta all’evasione: le novità attese dal 2021

Il PNR evidenzia il primo passo della riforma fiscale già compiuto dal 2020 con due misure: la sterilizzazione degli aumenti IVA ed il taglio del cuneo fiscale, attuato mediante l’introduzione di un nuovo bonus fino a 100 euro in busta paga.

Si tratta però soltanto di piccoli passi verso l’annunciata ed auspicata riforma fiscale. Una necessità evidenziata anche dalla Commissione Europea, che richiama l’Italia ad attuare una revisione della tassazione sul lavoro.

È l’elevatissimo cuneo fiscale uno degli ostacoli per imprese e famiglie. La somma di imposte e contributi pesa per il 48% sul costo del lavoro e ridurlo serve, evidenzia il PNR, per favorire la competitività delle imprese e per offrire una retribuzione “proporzionata e dignitosa al lavoratore”.

Se il bonus in avvio dal 1° luglio 2020 è stato il primo passo, il prossimo atteso dal 2021 consiste in una riforma complessiva dell’Irpef e non solo. Il Piano Nazionale delle Riforme approvato dal Governo Conte parla di una riforma complessiva della tassazione diretta ed indiretta, necessaria per un “fisco equo, semplice e trasparente”.

Ridurre la pressione fiscale sui ceti medi, sulle famiglie con figli, accelerazione verso un sistema economico con maggiore sostenibilità ambientale e sociale: questi i macro obiettivi individuati dal Governo.

Si torna a parlare di taglio delle agevolazioni fiscali: saranno rivisti i sussidi ambientalmente dannosi (SAD), in base agli esiti dei lavori della Commissione Interministeriale istituita con la Legge di Bilancio per il 2020.

Allo stesso tempo si punterà a favorire la riconversione ed il cambiamento della politica industriale, con particolare riguardo ai settori dove l’emergenza coronavirus ha evidenziato carenze di produzione a fronte della crescente domanda.

DEF 2020 - Programma Nazionale di Riforma
Scarica il testo del PNR approvato dal Consiglio dei Ministri del 6 luglio 2020

Riforma fiscale, lotta all’evasione fiscale al centro del PNR: compliance e controlli mirati

Riforma fiscale e lotta all’evasione corrono di pari passo: nel PNR è ribadita la volontà del Governo di ridurre il tax gap, fattore che contribuisce ad incrementare la disuguaglianza.

L’introduzione degli ISA, la fattura elettronica ed i corrispettivi telematici rappresentano alcuni interventi già adottati negli scorsi anni per ridurre evasione e frodi fiscali.

Ora serve utilizzare al meglio dati e strumenti già a disposizione: la riforma fiscale punta a rendere più efficienti i controlli dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza.

La strategia del Governo sarà quindi focalizzata su:

  • migliorare la qualità dei controlli effettuati dall’Amministrazione finanziaria, anche attraverso un più efficace ricorso agli strumenti di cooperazione internazionale, lo sviluppo di avanzate tecniche di analisi e valutazione del rischio di non compliance e il monitoraggio dei comportamenti di soggetti a elevato “rischio fiscale”;
  • rafforzare l’efficacia della riscossione, senza nuovi condoni ma con tecniche che consentano di concentrare l’attenzione sui debiti effettivamente riscuotibili.

Si parla poi di compliance: al centro della riforma fiscale 2021 vi sarà il dialogo tra contribuenti e fisco, sia nel momento dichiarativo sia nel pagamento dei tributi.

Ci sono poi le ormai note comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate che continueranno ad esser predisposte in base ai dati relativi allo scambio automatico internazionale di di informazioni, fattura elettronica e corrispettivi telematici relativi alle operazioni verso i consumatori finali.

Riforma fiscale 2021, resta prioritaria la lotta al contante

Sarà inoltre il Piano Italia Cashless a completare il quadro di misure nell’ambito del contrasto all’evasione fiscale e della semplificazione.

Si legge nel PNR che il Governo intende incentivare l’uso dei pagamenti elettronici, anche al fine di prevedere modalità semplificate per la fruizione di agevolazioni o incentivi fiscali.

La lotteria degli scontrini rinviata al 2021, accanto all’ulteriore stretta all’uso dei contanti sono i due punti fermi, ad oggi, nell’ambito delle misure finalizzate a favorire i pagamenti in digitale.

Quali sorprese ci riserverà la riforma fiscale? Il primo banco di prova sarà la Legge di Bilancio 2021, una manovra che si preannuncia tanto impegnativa quanto imprevedibile, considerando l’emergenza sanitaria ed economica in atto.

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