Retribuzioni lavoratori all’estero: circolare INPS con le regole per il 2019

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Retribuzioni convenzionali lavoratori all'estero: le tabelle per il 2019, le regole per i casi particolari, la regolarizzazione dei contributi entro il 16 aprile nella circolare INPS numero 13 del 2019.

Retribuzioni lavoratori all'estero: circolare INPS con le regole per il 2019

Retribuzioni convenzionali lavoratori all’estero: le tabelle per il 2019, le regole da seguire per i casi particolari, le indicazioni per regolarizzare i contributi entro il 16 aprile nella circolare INPS numero 13 del 2019.

Come previsto dal Decreto Legge numero 317 del 1987, c’è l’obbligatorietà delle assicurazioni sociali per i lavoratori italiani che operano per datori di lavoro italiani e stranieri all’estero, in paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale.

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Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 21 dicembre 2018.
Circolare INPS numero 13 del 30 gennaio 2019 - Allegato 1

Retribuzioni lavoratori all’estero: circolare INPS con le regole per il 2019

Le tabelle retributive per il 2019 di operai e impiegati, quadri, dirigenti e giornalisti impegnati in attività lavorative all’estero sono state stabilite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il decreto 21 dicembre 2018.

Le retribuzioni convenzionali, a cui fa riferimento la circolare numero 13 del 30 gennaio 2019, vengono fissate ogni anno, in misura non inferiore ai contratti collettivi nazionali, e sono utili per calcolare i contributi dovuti.

Le retribuzioni sono anche una base di di riferimento per la liquidazione delle prestazioni pensionistiche, delle prestazioni economiche di malattia e maternità, nonché per il trattamento ordinario di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati.

Le tabelle retributive si applicano ai lavoratori con le seguenti caratteristiche:

  • svolgimento dell’attività lavorativa all’estero ma residenza fiscale in Italia;
  • specifico contratto che prevede l’esecuzione della prestazione in via esclusiva all’estero e che il dipendente sia collocato in uno speciale ruolo estero.

Non possono essere considerati nella stessa categoria di lavoratori:

  • i contribuenti che prestano la loro attività lavorativa in uno Stato con il quale l’Italia ha stipulato un accordo per evitare le doppie imposizioni e lo stesso preveda per il reddito di lavoro dipendente la tassazione esclusivamente nel Paese estero (in questo caso, infatti, la convenzione prevale sulle disposizioni fiscali interne);
  • i dipendenti in trasferta, in quanto manca il requisito della continuità ed esclusività dell’attività lavorativa all’estero.

La circolare numero 13 del 30 gennaio 2019 chiarisce che le disposizioni del decreto-legge n. 317/1987 si applicano non soltanto ai lavoratori italiani, ma anche ai lavoratori cittadini degli altri Stati membri dell’UE e ai lavoratori extracomunitari, titolari di un regolare titolo di soggiorno e di un contratto di lavoro in Italia, inviati dal proprio datore di lavoro in un Paese extracomunitario.

Il documento ricorda, inoltre, che le retribuzioni convenzionali trovano applicazione, in via residuale, anche nei confronti dei lavoratori operanti in Paesi convenzionati limitatamente alle assicurazioni non contemplate dagli accordi di sicurezza sociale.

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Tabelle delle retribuzioni convenzionali 2019 dei lavoratori all’estero
INPS: Circolare numero 13 del 30 gennaio 2019 - Allegato 2.

Retribuzioni lavoratori all’estero, circolare INPS: regolarizzazione dei contributi entro il 16 aprile 2019

Le aziende, che per il mese di gennaio 2019 hanno operato diversamente da quanto stabilito con il decreto ministeriale del 21 dicembre 2018, possono regolarizzare la loro posizione senza aggravio di oneri aggiuntivi entro il 16 aprile.

La circolare fornisce le istruzioni per chi deve regolarizzare il versamento dei contributi. Nel testo si legge:

Ai fini della compilazione della denuncia Uniemens le aziende si atterranno alle seguenti modalità:

  • calcoleranno le differenze tra le retribuzioni imponibili in vigore al 1° gennaio 2019 e quelle assoggettate a contribuzione per lo stesso mese;
  • le differenze così determinate saranno portate in aumento delle retribuzioni imponibili individuali del mese in cui è effettuata la regolarizzazione, da riportare nell’elemento “Imponibile” di “Dati Retributivi” di “Denuncia Individuale”, calcolando i contributi dovuti sui totali ottenuti.
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INPS - Circolare numero 13 del 30 gennaio 2019
D.M. 21 dicembre 2018. Determinazione per l’anno 2019 delle retribuzioni convenzionali valide per i lavoratori italiani all’estero in Paesi non legati all’Italia da convenzioni in materia di sicurezza sociale. Regolarizzazioni contributive.

Retribuzioni lavoratori all’estero, circolare INPS: casi particolari

Il documento INPS, inoltre, fornisce chiarimenti su eventuali casi particolari che possono verificarsi e ne individua tre:

  • passaggio da una qualifica all’altra nel corso del mese;
  • mutamento nel corso del mese del trattamento economico individuale da contratto collettivo, nell’ambito della qualifica di quadro, dirigente e giornalista, o per passaggio di qualifica. In questi due casi deve essere attribuita, con la stessa decorrenza della nuova qualifica o della variazione del trattamento economico individuale, la retribuzione convenzionale corrispondente alla qualifica.
  • compensi variabili nel corso dell’anno (ad esempio, lavoro straordinario, premi, ecc): dal momento che non sono stati inclusi all’inizio dell’anno nel calcolo dell’importo della retribuzione globale annuale, bisognerà provvedere a rideterminare l’importo della retribuzione globale annua, comprensiva delle voci retributive, e dividere il valore per dodici mensilità.

In questo ultimo caso, se il nuovo calcolo dovesse determinare un valore retributivo mensile che comporta una modifica della fascia da prendere a riferimento, è necessario procedere ad una operazione di conguaglio, per i periodi pregressi, a partire dal mese di gennaio dell’anno in corso.

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