Reddito di cittadinanza, già 264.637 integrazioni alle domande di marzo

Tommaso Gavi - Lavoro

I numeri dell'INPS sull'integrazione alle domande per il Reddito o Pensione di cittadinanza presentate nel mese di marzo. Il nuovo comunicato sugli aggiornamenti delle risposte alla richiesta di integrazione.

Reddito di cittadinanza, già 264.637 integrazioni alle domande di marzo

Reddito di cittadinanza, circa la metà delle integrazioni alle domande di marzo sono state già inviate: arrivano dall’INPS alcuni dati parziali. Un nuovo comunicato fornisce i primi numeri sulle risposte ricevute in seguito agli sms inviati il 4 ottobre.

La stessa INPS aveva reso noto che erano stati inviati 976.852 messaggi, tra sms ed e-mail. Nella stessa giornata erano pervenute 114.352 integrazioni, come metteva in risalto un comunicato dell’Ufficio Relazioni con i media dell’INPS relativo al 7 ottobre 2019.

Il 9 ottobre è ancora una volta lo stesso ufficio a far sapere, attraverso un comunicato relativo al giorno precedente, che la mattina dell’8 ottobre erano state ricevute 264.637 autocertificazioni integrative.

Reddito di cittadinanza 2019, i numeri sulle integrazioni alle domande di marzo: il nuovo comunicato dell’INPS

“Alle 8 di questa mattina, 8 ottobre, erano 264.637 le autocertificazioni integrative delle domande di Reddito o Pensione di Cittadinanza ricevuta dall’Inps in risposta agli sms inviati a quanti avevano presentato la domanda prima del 2 aprile 2019.”

Con queste parole si apre il nuovo comunicato dell’INPS che rende noto il numero delle integrazioni ricevute a seguito dell’invio dei messaggi del 4 ottobre.

Circa la metà dei percettori del Reddito o Pensione di cittadinanza che avevano inviato la domanda nel marzo scorso hanno dunque provveduto in tempi brevi ad integrare la precedente domanda, come richiesto dall’INPS.

Tra il 6 marzo e il 2 aprile, infatti, il modello di domanda era stato adeguato legge di conversione n. 26 del 28 marzo 2019 che di fatto ha modificato il precedente Decreto Legge istitutivo, il n. 4 del 28 gennaio 2019.

I soggetti che avevano presentato domanda a marzo tuttavia avevano potuto preservare il beneficio, ma per un tempo non superiore a sei mesi, anche in assenza della nuova documentazione richiesta. Un periodo transitorio che si è concluso a settembre.

Reddito di cittadinanza 2019, i numeri sulle integrazioni alle domande di marzo: la scadenza del 21 ottobre

Dunque, la possibilità di ricevere l’assegno per i soggetti che avevano inviato domanda a marzo, il cui periodo transitorio si è esaurito a settembre, non decade. E in questa ottica si inserisce la richiesta di integrazioni inviata dall’INPS attraverso i messaggi del 4 ottobre.

Dal mese di ottobre, infatti, solo grazie all’integrazione i beneficiari della prima ora potranno continuare a percepire il reddito.

Inoltre, a causa di tempi tecnici necessari per la liquidazione della mensilità dovranno provvedere ad integrare la domanda entro il 21 del mese.

Dopo tale data l’assegno sarà sospeso fino a quando non si provvederà all’integrazione, utilizzando la stessa procedura online che continuerà ad essere attiva.

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