Reddito di Cittadinanza: il prossimo 21 ottobre la scadenza per l’integrazione

Tommaso Gavi - Lavoro

L'integrazione alle domande per il Reddito o Pensione di cittadinanza presentate nel mese di marzo scade il 21 ottobre 2019. Chi ha presentato la domanda in tale periodo dovrà seguire le indicazioni dell'sms inviato dall'INPS per integrare la domanda e ricevere la mensilità di ottobre e quelle successive.

Reddito di Cittadinanza: il prossimo 21 ottobre la scadenza per l'integrazione

Il Reddito di cittadinanza presenta una importante scadenza per il prossimo 21 ottobre.

Tale data è l’ultimo giorno per tutti coloro i quali hanno fatto domanda per il Reddito o Pensione di cittadinanza a marzo 2019.

Tali soggetti dovranno seguire le indicazioni dell’sms inviato dall’INPS lo scorso venerdì 4 ottobre e presentare l’integrazione alla domanda.

Il termine del 21 ottobre è importante per garantire i tempi tecnici per l’elaborazione e per la liquidazione della rata di Reddito o Pensione di cittadinanza relativa al mese di ottobre.

Reddito di Cittadinanza 2019, scadenza integrazione domande marzo: chi è interessato e perché

Dovranno provvedere all’integrazione coloro i quali hanno presentato la domanda a marzo.

Rispetto al primo periodo, quello compreso tra il 6 marzo e il 2 aprile, il modello di domanda è cambiato poiché la legge di conversione n. 26 del 28 marzo 2019 ha modificato il precedente Decreto Legge istitutivo, il n. 4 del 28 gennaio 2019.

I soggetti che avevano presentato domanda hanno continuato a percepire il Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza come stabilito dalla legge di conversione che ha previsto un regime transitorio prima della sua entrata in vigore.

Nel periodo in questione, come da prescrizione, i soggetti hanno preservato il beneficio per un tempo non superiore a sei mesi in assenza della nuova documentazione richiesta.

Coloro i quali hanno presentato domanda a marzo hanno continuato quindi a percepire il Reddito o la Pensione di cittadinanza fino a settembre. Diverso è il caso di ottobre, in quanto si è esaurito il periodo transitorio.

Da ottobre, infatti, solo chi provvederà all’integrazione della documentazione continuerà a percepire il reddito.

I beneficiari dovranno presentare l’integrazione alla domanda entro il 21 del mese per garantire i tempi tecnici della liquidazione della mensilità che altrimenti resterà sospesa fino all’acquisizione della dichiarazione.

Dopo tale data si potrà provvedere ugualmente all’integrazione in quanto il link alla pagina (inviato dall’INPS tramite sms il 4 ottobre) rimarrà attivo.

Reddito di Cittadinanza 2019, scadenza integrazione domande marzo: come fare

Per portare a termine l’ulteriore adempimento, coloro che hanno presentato la domanda nel mese di marzo dovranno seguire la procedura prevista dal link inviato dall’INPS ai recapiti sms ed e-mail indicati nella domanda presentata.

Per effettuare le operazioni non è necessario il PIN ma occorre dotarsi di:

  • protocollo della pratica Rdc/Pdc (esempio: INPS-RDC-2019-xxxxx);
  • codice fiscale del richiedente;
  • codice alfanumerico ricevuto via sms o e-mail.

Reddito di Cittadinanza, scadenza integrazione domande marzo: il quadro dell’INPS

La direzione centrale relazioni esterne dell’Ufficio Relazioni con i media dell’INPS ha delineato il quadro della situazione attraverso il comunicato stampa del 7 ottobre 2019.

Stando a quanto afferma il comunicato, nella giornata di venerdì 4 ottobre sono stati inviati 519.586 sms al fine di mettere al corrente i percettori di Reddito o Pensione di cittadinanza della possibilità di integrare la domanda di marzo.

Il comunicato rende noto, inoltre, che nell’arco della stessa giornata sono pervenute 114.352 integrazioni. Nel complesso, chiarisce ancora il comunicato, le domande di Reddito o Pensione di cittadinanza risultano essere 976.852 e i messaggi inviati il 4 ottobre hanno il fine di:

“consentire a chi aveva già presentato domanda a marzo di integrarla ai sensi della nuova normativa e, permanendo il diritto, non subire la sospensione dell’erogazione della prestazione.”

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