Proroga secondo acconto imposte, dichiarazione dei redditi e Irap, MEF: rinvio al 10 dicembre

Tommaso Gavi - Imposte

Proroga secondo acconto imposte, con il comunicato MEF numero 269 del 27 novembre 2020 vengono confermati i rinvii anticipati del decreto Ristori quater: i versamenti delle imposte sui redditi e Irap passano al 10 dicembre 2020. Stesso destino per le relative dichiarazioni. Ampia proroga anche per le imprese che non applicano gli ISA, a condizione di determinati requisiti di calo del fatturato.

Proroga secondo acconto imposte, dichiarazione dei redditi e Irap, MEF: rinvio al 10 dicembre

Proroga versamenti secondo acconto imposte, il comunicato numero 269 del 27 novembre il MEF rende noto il rinvio delle scadenze fiscali del 30 novembre 2020.

I pagamenti della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP saranno spostati al 10 dicembre con il decreto Ristori quater, confermando le anticipazioni.

Un ulteriore rinvio riguarda le imprese non interessate dagli ISA, situate in tutta Italia.

Ne avranno diritto i soggetti che, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che nel primo semestre 2020 hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019.

La seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP avrà come termine di versamento il 30 aprile 2021.

Il decreto legge, che dovrebbe essere approvato domenica, prevede una proroga anche per la presentazione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione Irap: la nuova scadenza è, anche in questo caso, il dicembre 2020.

Proroga versamenti secondo acconto imposte sui redditi e Irap: rinvio al 10 dicembre

Le anticipazioni sul decreto Ristori quater trovano conferma nel comunicato MEF numero 269 del 27 novembre 2020.

MEF - Comunicato stampa numero 269 del 27 novembre 2020
In arrivo la proroga per il versamento del secondo acconto IRPEF, IRES e IRAP e per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’IRAP.

Nel provvedimento in fase di approvazione dal Governo è prevista la proroga dei versamenti della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap.

Le scadenze del 30 novembre saranno rinviate al 10 dicembre 2020.

Le proroghe però non si esauriscono qui. Sono interessate anche le imprese che non applicano gli ISA, ovunque localizzate.

I soggetti dovranno rispettare i seguenti requisiti per il periodo di imposta precedente a quello in corso:

  • abbiano conseguito ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro;
  • nel primo semestre 2020 abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019.

Soddisfatti i requisiti reddituali, tali soggetti potranno beneficiare del rinvio del termine di versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap al 30 aprile 2021.

Le imposte devono essere corrisposte in un’unica soluzione.

La stessa data del 30 aprile 2021 era già stata prevista per i soggetti ISA, come ricorda il comunicato:

“Per i soggetti che applicano gli ISA e che si trovano nelle condizioni richieste, resta ferma la proroga al 30 aprile 2021 già prevista dall’articolo 98 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, e dall’articolo 6 del decreto-legge “Ristori bis”.”

Proroga presentazione dichiarazione dei redditi ed Irap: scadenza rinviata al 10 dicembre

Il decreto legge in arrivo prorogherà anche il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP.

Anche in questo caso il nuovo termine sarà fissato al 10 dicembre 2020, assicurando 10 giorni in più a contribuenti ed intermediari.

A corollario delle proroghe annunciate nel comunicato stampa del MEF bisogna sottolineare anche che altre scadenze fiscali saranno “trainate” da quelle prorogate.

In base a quanto stabilito dal comma 4 dell’articolo 18 del decreto legislativo del 09 luglio 1997 n. 241:

“I versamenti a saldo e in acconto dei contributi dovuti agli enti previdenziali da titolari di posizione assicurativa in una delle gestioni amministrate da enti previdenziali sono effettuati entro gli stessi termini previsti per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi.”

In altre parole, il rinvio dei versamenti del secondo acconto delle imposte sui redditi ed Irap porta con sé anche quello dei contributi INPS o in generale il versamento dei contributi previdenziali.

Inoltre il MEF non fa alcun riferimento alle rate della Pace Fiscale, che potrebbero a questo punto essere escluse dalle proroghe del decreto Ristori quater.

A fare chiarezza su quest’ultimo aspetto sarà la pubblicazione del testo ufficiale.

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