Proroga scadenze imposte 2020, quando si paga il secondo acconto

Alessio Mauro - Imposte

Proroga secondo acconto imposte 2020, termine rinviato per tutte le partite IVA al 10 dicembre 2020 ed ulteriore rinvio al 30 aprile 2021: il rebus di novità previste dal decreto Ristori quater e precedenti lascia fuori dipendenti e pensionati, chiamati alla cassa il 30 novembre. Facciamo il punto su cosa cambia e per chi.

Proroga scadenze imposte 2020, quando si paga il secondo acconto

Proroga scadenza imposte 2020, slitta al 10 dicembre il secondo acconto per tutte le partite IVA escluse dall’ulteriore rinvio al 30 aprile 2021.

La scadenza del 30 novembre 2020 resta invece in calendario per i lavoratori dipendenti ed i pensionati.

Prima il decreto Agosto, poi il decreto Ristori-bis ed ora il decreto Ristori quater creano un vero e proprio rebus di verifiche per capire quando si paga il secondo acconto delle imposte sui redditi 2020.

Uno dei pochi punti fermi è la proroga al 10 dicembre 2020 che, come evidenziato nel Ristori quater, riguarda gli esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato.

Per circoscrivere il perimetro del soggetti interessati dall’ulteriore proroga al 30 aprile 2021 è invece necessario andare per gradi.

Con l’articolo 98 del decreto legge n. 104/2020, il secondo acconto delle imposte sui redditi 2020 per i soggetti ISA ed i forfettari è stato prorogato al 30 aprile 2021, ma solo per le partite IVA che hanno subito una riduzione di fatturato.

Il rinvio dei versamenti per le partite IVA è stato oggetto di un successivo intervento, ad opera dell’articolo 6 del decreto 149/2020 (Ristori-bis), che ha eliminato il vincolo del calo di fatturato per le partite IVA che esercitano attività economiche particolarmente danneggiate dalle nuove restrizioni, se in zona rossa. La proroga si applica altresì ai ristoranti in zona arancione.

Il decreto Ristori quater apre le porte della proroga anche alle partite IVA non ISA, con ricavi fino a 50 milioni di euro, sempre però a patto di aver subito una perdita di fatturato pari almeno al 33% sul semestre.

Andiamo quindi per gradi per avere un quadro chiaro dei soggetti interessati dal rinvio dei versamenti.

Secondo acconto imposte sui redditi 2020: scadenza il 30 novembre per lavoratori dipendenti e pensionati

Il 30 novembre 2020 è la data “canonica” di scadenza della seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi.

Restano fuori dalla mini-proroga al 10 dicembre 2020 i lavoratori dipendenti e pensionati. Il testo del Ristori quate include nel rinvio dei versamenti solo i titolari di partita IVA, lasciando fuori una grossa fetta di contribuenti.

Si ricorda che, in linea generale, l’acconto Irpef è dovuto se l’imposta dichiarata nell’anno al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta, delle ritenute e delle eccedenze, è superiore a 51,65 euro.

L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo:

  • unico versamento, entro il 30 novembre, se l’acconto è inferiore a 257,52 euro
  • due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro:
    • la prima pari al 40% insieme al saldo,
    • la seconda entro il 30 novembre.

A differenza del primo acconto, il secondo acconto del 30 novembre 2020 non può essere rateizzato, ed entro la fine di novembre bisogna versare l’importo integrale delle imposte dovute.

Proroga scadenze imposte 2020, i requisiti per il rinvio del secondo acconto

Per individuare quando è possibile differire il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi bisognerà fare una verifica per gradi.

Ai sensi del decreto Ristori quater, tutti i titolari di partita IVA beneficiano del rinvio della scadenza dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.

Alla proroga ponte si affianca il rinvio lungo, oggetto di numerose “modifiche in corsa” negli ultimi mesi.

Il primo passaggio è analizzare se il titolare di partita IVA rientra nei requisiti previsti dal decreto Agosto.

Per i titolari di partita IVA che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvai gli ISA, compresi i forfettari, il decreto agosto proroga la scadenza del secondo o unica rata di acconto delle imposte sui redditi 2020.

Il termine del 30 novembre 2020 slitta al 30 aprile 2021, ma esclusivamente per i contribuenti che hanno subito una riduzione di fatturato o corrispettivi pari almeno al 33% nel primo semestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È questo quanto previsto dal decreto agosto.

Se quindi si rispetta tale condizione, la strada per il rinvio della scadenza è tutta in discesa. Il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e dell’Irap potrà essere effettuato entro il 30 aprile 2021.

In caso contrario, bisogna invece passare alla verifica successiva, analizzando le regole di maggior favore previste dal decreto Ristori bis.

Scadenza secondo acconto imposte 2020, proroga senza calo di fatturato nel decreto Ristori bis

L’articolo 6 del decreto Ristori bis n. 149/2020 prevede, per le partite IVA che esercitano attività per le quali sono approvati gli ISA, la possibilità di accedere alla proroga del secondo acconto delle imposte sui redditi senza la verifica del calo di fatturato registrato.

La proroga svincolata dalla perdita subita si applica nel caso di esercizio di attività incluse nei due elenchi dei codici ATECO allegati al decreto Ristori bis, ma a patto che la sede dell’attività rientri tra le zone rosse.

La proroga del secondo acconto delle imposte sui redditi 2020 si slega dal requisito del calo di fatturato anche per i ristoranti in zona arancione.

Riportiamo di seguito l’elenco dei codici ATECO di cui all’allegato 2 del decreto Ristori bis, necessario per individuare quali sono le partite IVA beneficiarie della proroga senza vincolo di fatturato:

Codice ATECO Descrizione
47.19.10 Grandi magazzini
47.19.90 Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari
47.51.10 Commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa
47.51.20 Commercio al dettaglio di filati per maglieria e merceria
47.53.11 Commercio al dettaglio di tende e tendine
47.53.12 Commercio al dettaglio di tappeti
47.53.20 Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti per pavimenti (moquette e linoleum)
47.54.00 Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati
47.64.20 Commercio al dettaglio di natanti e accessori
47.78.34 Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori
47.59.10 Commercio al dettaglio di mobili per la casa
47.59.20 Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame
47.59.40 Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico
47.59.60 Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti
47.59.91 Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico
47.59.99 Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca
47.63.00 Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati
47.71.10 Commercio al dettaglio di confezioni per adulti
47.71.40 Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle
47.71.50 Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte
47.72.20 Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio
47.77.00 Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria
47.78.10 Commercio al dettaglio di mobili per ufficio
47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)
47.78.32 Commercio al dettaglio di oggetti d’artigianato
47.78.33 Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi
47.78.35 Commercio al dettaglio di bomboniere
47.78.36 Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria)
47.78.37 Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti
47.78.50 Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari
47.78.91 Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli da collezionismo
47.78.92 Commercio al dettaglio di spaghi, cordami, tele e sacchi di juta e prodotti per l’imballaggio (esclusi quelli in carta e cartone)
47.78.94 Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop)
47.78.99 Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca
47.79.10 Commercio al dettaglio di libri di seconda mano
47.79.20 Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato
47.79.30 Commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati
47.79.40 Case d’asta al dettaglio (escluse aste via internet)
47.81.01 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli
47.81.02 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ittici
47.81.03 Commercio al dettaglio ambulante di carne
47.81.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti alimentari e bevande nca
47.82.01 Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento
47.82.02 Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie
47.89.01 Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
47.89.02 Commercio al dettaglio ambulante di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura; attrezzature per il giardinaggio
47.89.03 Commercio al dettaglio ambulante di profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti per qualsiasi uso
47.89.04 Commercio al dettaglio ambulante di chincaglieria e bigiotteria
47.89.05 Commercio al dettaglio ambulante di arredamenti per giardino; mobili; tappeti e stuoie; articoli casalinghi; elettrodomestici; materiale elettrico
47.89.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti nca
47.99.10 Commercio al dettaglio di prodotti vari, mediante l’intervento di un dimostratore o di un incaricato alla vendita (porta a porta)
96.02.02 Servizi degli istituti di bellezza
96.02.03 Servizi di manicure e pedicure
96.09.02 Attività di tatuaggio e piercing
96.09.03 Agenzie matrimoniali e d’incontro
96.09.04 Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari)
96.09.09 Altre attività di servizi per la persona nca

Ecco invece l’elenco dei codici ATECO di cui al decreto Ristori n. 137/2020 aggiornato dal decreto n. 149 del 9 novembre 2020:

Codice ATECO
493210 - Trasporto con taxi
493220 - Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente
493901 - Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano
522190 – Altre attività connesse ai trasporti terrestri NCA
551000 - Alberghi
552010 - Villaggi turistici
552020 - Ostelli della gioventù
552030 - Rifugi di montagna
552040 - Colonie marine e montane
552051 - Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence
552052 - Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
553000 - Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
559020 - Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero
561011-Ristorazione con somministrazione
561012-Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
561030-Gelaterie e pasticcerie
561041-Gelaterie e pasticcerie ambulanti
561042-Ristorazione ambulante
561050-Ristorazione su treni e navi
562100-Catering per eventi, banqueting
563000-Bar e altri esercizi simili senza cucina
591300 - Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
591400-Attività di proiezione cinematografica
749094 - Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport
773994 - Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi
799011 - Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
799019 - Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio
799020 - Attività delle guide e degli accompagnatori turistici
823000-Organizzazione di convegni e fiere
855209 - Altra formazione culturale
900101 - Attività nel campo della recitazione
900109 - Altre rappresentazioni artistiche
900201 - Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
900209 - Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
900309 - Altre creazioni artistiche e letterarie
900400-Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
920009 - Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo)
931110-Gestione di stadi
931120-Gestione di piscine
931130-Gestione di impianti sportivi polivalenti

Proroga secondo acconto imposte al 30 aprile 2021: le novità del decreto Ristori quater

Al netto delle misure sopra analizzate per i soggetti ISA, il decreto Ristori quater estende il rinvio al 30 aprile 2021 dei versamenti relativi alla dichiarazione dei redditi alle imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

La proroga si applica inoltre alle attività oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre e a quelle operanti nelle zone rosse, nonché per i ristoranti in zona arancione, a prescindere dal volume di fatturato e dall’andamento dello stesso.

Il decreto Ristori quater istituisce inoltre un Fondo finalizzato a realizzare nel 2021 la perequazione delle misure fiscali e di ristoro concesse con i provvedimenti emergenziali adottati nell’ambito della emergenza COVID-19, da destinare ai soggetti beneficiari di sospensione fiscali e contributive e che registrano una significativa perdita di fatturato.

Secondo acconto imposte sui redditi 2020: metodo previsionale per chi paga

Un aspetto da evidenziare è che la proroga del secondo acconto delle imposte, in scadenza il 30 novembre 2020, appare di portata assai “limitata.”

Già a regime infatti è possibile ricalcolare la seconda rata di acconto, nel caso di riduzione di reddito, proprio al fine di evitare di pagare più di quanto effettivamente dovuto.

Se uniamo la norma ordinaria con le novità sul metodo previsionale, emerge chiaramente che i benefici della proroga del secondo acconto del 30 novembre 2020 saranno limitati a poche casistiche.

La possibilità di applicare il metodo previsionale salva i contribuenti esclusi dalla proroga, che potranno pagare il secondo acconto sulla base del reddito presunto, a patto che venga versato almeno l’80% di quanto effettivamente dovuto. Il margine di tolleranza del 20% salva dal “rischio sanzioni.”

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