Proroga scadenze fiscali, la richiesta dei tributaristi al MEF

Tommaso Gavi - Fisco

Proroga scadenze fiscali, l'INT chiede il rinvio dei versamenti e degli adempimenti a causa del perdurare dell'emergenza coronavirus. Lo rende noto il comunicato stampa dell'11 marzo 2021, che contiene un estratto delle richieste del presidente Alemanno al Ministro dell'Economia e delle Finanze Daniele Franco.

Proroga scadenze fiscali, la richiesta dei tributaristi al MEF

Proroga scadenze fiscali, con il comunicato stampa dell’11 marzo 2021 l’Istituto Nazionale Tributaristi rende noto di aver richiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze più tempo, visto il perdurare dell’emergenza coronavirus.

Nel comunicato stampa si fa sapere che il presidente nazionale dell’INT, Riccardo Alemanno ha scritto direttamente al Ministro Daniele Franco, ai presidenti ed ai membri delle Commissioni Finanze di Camera e Senato ed al direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini.

Oltre alla proroga l’INT chiede al governo di prevedere un piano di rateazione, sulla stessa linea di quanto previsto per la pace fiscale, la rottamazione e la definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Proroga scadenze fiscali, la richiesta dei tributaristi al MEF

La proroga delle scadenze fiscali, dei versamenti e degli adempimenti fiscali e contributivi, è la principale richiesta dell’Istituto Nazionale Tributaristi al governo.

A renderlo noto è il comunicato stampa dell’11 marzo 2021.

L’INT fa sapere che il proprio presidente nazionale, Riccardo Alemanno, ha inviato una lettera direttamente:

  • al Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco;
  • ai presidenti e ad i membri delle Commissioni Finanze della Camera e del Senato;
  • al direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini.

Nella missiva il presidente Alemanno richiede la proroga per versamenti ed adempimenti di prossima scadenza, a causa del perdurare dell’emergenza coronavirus.

Tra le proposte portate avanti dall’Istituto c’è quella di prevedere la possibilità di provvedere ai versamenti in forma rateale così come è stato previsto per i pagamenti della pace fiscale, della rottamazione e della definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

I due principali adempimenti a cui l’INT fa riferimento sono la scadenza dell’invio della Certificazione Unica e il termine per l’adesione alla convenzione con l’Agenzia delle Entrate per la conservazione delle fatture elettroniche.

Proroga scadenze fiscali: le dichiarazioni di Riccardo Alemanno

Nel comunicato stampa dell’INT il presidente Alemanno motiva la richiesta avanzata a nome dell’Istituto.

Nella lettera Alemanno mette in evidenza quanto segue:

“dato il perdurare dell’emergenza sanitaria ed economica e della conseguente carenza di liquidità delle attività produttive, si ritiene inevitabile il rinvio dei pagamenti delle prossime scadenze erariali e contributive, sia quelli già sospesi precedentemente, sia quelli con scadenza ordinaria.”

Affiancata alla proroga delle scadenze fiscali arriva anche una proposta, in linea con l’intervento adottato per la pace fiscale:

“Però, al di là della necessaria proroga, è altresì vitale programmare una rateizzazione con valenza ultra annuale che permetta alle imprese di pianificare tali pagamenti, così come è stato concesso ai contribuenti per la rottamazione delle cartelle esattoriali. Si evidenzia tutto ciò, perché se si è provveduto ad aiutare i contribuenti che non hanno pagato quanto dovuto ante emergenza sanitaria, tanto più occorre aiutare i contribuenti in questo difficile periodo di emergenza sanitaria ed economica.”

Alemanno spiega poi quali sono i principali adempimenti da prendere in considerazione. Oltre alla semplice proroga, in relazione alla conservazione delle fatture elettroniche dovrebbero anche essere previste modifiche nell’applicazione:

“è necessario prorogare anche adempimenti non connessi a versamenti di imposta, quali la scadenza dell’invio delle certificazioni uniche (CU) e il termine per l’adesione alla convenzione con l’Agenzia delle Entrate per la conservazione delle fatture elettroniche. Per questo ultimo adempimento è necessaria anche una revisione delle modalità applicative con validità del servizio sino ad eventuale revoca e per la durata di 10 anni per ottemperare all’obbligo conservativo sia in termini fiscali che civilistici, d’altra parte, tutto ciò nasce dall’obbligo di applicazione della fatturazione elettronica ed è necessario che l’introduzione di sistemi digitali, di cui si condivide l’utilizzo, contenga quanto più possibile costi ed adempimenti burocratici.”

In conclusione il presidente dell’INT ha suggerito, qualora non si potesse in tempo breve adottare un provvedimento ad hoc, di ricorrere ad un comunicato stampa che anticipasse la norma per rinviare versamenti ed adempimenti.

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