Proroga aiuti di stato, il CNDCEC: scadenza al 31 ottobre

Francesco Rodorigo - Dichiarazioni e adempimenti

Il presidente del CNDCEC, De Nuccio ha chiesto in una lettera al Governo la proroga della scadenza per l'autodichiarazione sugli aiuti Covid almeno fino al 31 ottobre 2022. Si tratta di un adempimento estremamente complesso che in un periodo già ricco di adempimenti e scadenze rischia di mettere in difficoltà imprese e professionisti.

Proroga aiuti di stato, il CNDCEC: scadenza al 31 ottobre

Autodichiarazione aiuti di Stato Covid, il CNDCEC, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili chiede la proroga del termine per la presentazione almeno fino al 31 ottobre 2022.

La richiesta nella lettera che il 1° giugno 2022 il presidente, De Nuccio, ha inviato al Governo.

Il termine attuale del 30 giugno 2022 sarebbe insufficiente per effettuare l’adempimento con la necessaria diligenza professionale, visto anche il periodo ricco di scadenze.

È necessario un termine più ampio, considerata la complessità delle verifiche e le conseguenze penali di dichiarazioni mendaci.

L’iter di approvazione della modulistica è stato troppo lungo, 64 giorni non sono sufficienti per contribuenti e professionisti.

Autodichiarazione aiuti di stato Covid: il CNDCEC chiede la proroga della scadenza almeno al 31 ottobre 2022

Il presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), Elbano De Nuccio, il 1° giugno 2022 ha inviato una lettera al Ministro dell’Economia, a quello dello Sviluppo Economico e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate chiedendo la proroga per l’autodichiarazione aiuti di stato Covid almeno fino al 31 ottobre 2022.

Attualmente la scadenza è fissata al 30 giugno 2022.

Una proroga era già stata chiesta dai tre commissari straordinari lo scorso aprile.

Tutti i soggetti che hanno ricevuto contributi a fondo perduto, bonus o ristori previsti dal Decreto Rilancio in poi, sono tenuti a presentare l’autodichiarazione aiuti di stato Covid.

La comunicazione serve ad accertare che vengano rispettate le specifiche condizioni previste e che l’importo delle agevolazioni fruite non ecceda i massimali indicati nel Quadro Temporaneo.

Il termine del 30 giugno 2022, sottolinea De Nuccio, non è sufficiente per svolgere tutti gli incarichi nella maniera più professionale possibile, in un periodo tra l’altro già molto ricco di scadenze.

Gli studi dei professionisti, infatti, sono già alle prese con diverse scadenze fiscali come ad esempio i versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi e dell’IRAP e gli acconti dell’IMU.

Autodichiarazione aiuti di stato Covid 2022: troppo lungo l’iter di approvazione della modulistica. Necessaria proroga scadenza al 31 ottobre 2022

Il rinvio del termine per l’autodichiarazione aiuti di stato Covid renderebbe il calendario delle scadenze fiscali più conforme alle esigenze di professionisti e contribuenti.

Il presidente del CNDCEC sottolinea come la categoria dei commercialisti sia consapevole che una eventuale proroga necessiterebbe di una concertazione per far coincidere i termini per l’invio della comunicazione con quelli per l’aggiornamento del Registro Nazionale Aiuti di Stato.

Durante le interrogazioni a risposta immediata in Commissione Finanze della Camera lo scorso 4 e 11 maggio, infatti, il MEF aveva escluso la possibilità di una proroga sostenendo proprio l’incompatibilità dei tempi di un eventuale slittamento e quelli legati all’iscrizione nell’RNA delle agevolazioni ricevute entro fine anno. Servirebbe, dunque, una proroga anche in questo senso, che appare molto difficile.

“Per completare l’iter di approvazione della modulistica da utilizzare per quest’ennesimo adempimento straordinario a carico dei contribuenti sono serviti ben tredici mesi.”

Vista l’attesa per l’approvazione non è possibile, spiega De Nuccio, aver un tempo così breve a disposizione per l’adempimento. I tempi così ridotti non sono da imputare agli operatori economici ma al lunghissimo tempo che è stato necessario per l’approvazione della disciplina di attuazione e della relativa modulistica.

Considerando la complessità delle verifiche richieste per l’invio, un periodo di soli 64 giorni non è sufficiente per i contribuenti e soprattutto per i professionisti, che sono chiamati ad effettuare l’adempimento per quasi tutti i loro clienti.

In più ci sono da considerare le responsabilità, anche penali, per le dichiarazioni mendaci.

Infine, aggiunge De Nuccio, i dati da riportare nel modello:

“Sono peraltro relativi agli aiuti ricevuti dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2022, con la conseguenza di dover “autodichiarare” anche aiuti eventualmente fruiti il giorno stesso della scadenza dell’adempimento, il che è già di per sé sufficiente a dimostrare la palese incongruità dell’attuale scadenza.”

Per questi motivi il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili chiede al Governo la proroga dei termini per la presentazione dell’autodichiarazione aiuti di stato Covid.

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