Prodotti fitosanitari: dalla normativa alle attrezzature per proteggersi dai rischi

Rosy D’Elia - Lavoro

Prodotti fitosanitari: dalla normativa alle attrezzature per proteggersi dai rischi. Un prontuario INAIL per la sicurezza sul lavoro di chi opera nel settore agricolo.

Prodotti fitosanitari: dalla normativa alle attrezzature per proteggersi dai rischi

Prodotti fitosanitari: dalla normativa alle attrezzature per proteggersi dai rischi. Con la notizia pubblicata il 1° aprile l’INAIL, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, diffonde un prontuario per la sicurezza sul lavoro di chi opera nel settore agricolo e utilizza pesticidi.

Sostanze attive e preparati che proteggono le colture da funghi, insetti, erbe infestanti, e nematodi e favoriscono o regolano la crescita dei vegetali: sono la protezione del raccolto ma possono essere dannosi per i lavoratori e per l’ambiente.

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Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari - INAIL
Scarica le schede tecnico-informative elaborate dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) e della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) dell’INAIL.

Prodotti fitosanitari: dalla normativa al prontuario per la sicurezza sul lavoro

Sensibilizzare, divulgare, mettere in guardia chi opera utilizzando questa tipologia di prodotti, con questi obiettivi nasce la pubblicazione Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari, frutto del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) e della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) dell’INAIL.

Si tratta di una sorta di enciclopedia di sicurezza sul lavoro per chi utilizza i prodotti fitosanitari: si parte dalla teoria, la normativa di riferimento, per arrivare alla pratica, le attrezzature da utilizzare per proteggersi. Passando dall’analisi dei rischio chimico professionale in tutte le fasi di lavoro e da un glossario dedicato.

Come si legge nella notizia pubblicato sul sito INAIL il 1° aprile, schede monografiche schematiche e divulgative, corredate da immagini, illustrazioni e box informativi relativi alla prevenzione dei rischi lavorativi e alle misure di protezione da adottare rendono il prontuario uno strumento pensato come “supporto didattico e informativo/formativo rivolto ai futuri specialisti del settore agricolo prima che questi entrino nel contesto lavorativo”, si legge nella prefazione.

Informazione e formazione costituiscono “un passo fondamentale e necessario per sviluppare la consapevolezza della necessità di tutelarsi attivando comportamenti corretti, procedure di lavoro ed utilizzando attrezzature adeguate”.

Il documento affonda le sue radici nella normativa di riferimento: l’input per una tutela dei lavoratori che operano utilizzando prodotti fitosanitari arriva dall’Unione Europea con la direttiva 2009/128/CE.

In Italia l’utilizzo dei prodotti fitosanitari è regolato dai decreti numero 81 del 2008 e numero 150 del 2012, che stabiliscono i limiti per l’utilizzo e le regole per la gestione adeguata di tutte le fasi operative: dall’acquisto, al trasporto, alla conservazione, alla preparazione della miscela, al trattamento delle piante e/o dei suoli e alla gestione del post-trattamento.

La cultura della prevenzione attraverso l’informazione e la formazione degli operatori è un punto chiave anche per la normativa di riferimento.

Prodotti fitosanitari: dalla valutazione dei rischi alle attrezzature per proteggersi

I pericoli di chi opera utilizzando prodotti fitosanitari sono diversi: si va dal rischio di incendio alle intossicazioni. Per tutelarsi e prevenire eventuali danni, il primo passo è la consapevolezza. Un aiuto alla prevenzione può venire dall’analisi delle etichette e dalle schede dati presenti, il Centro Nazionale Sostanze Chimiche dell’Istituto Superiore di Sanità ha predisposto, su incarico del Ministero della Salute, ha elaborato una banca dati in cui sono stati raccolti i prodotti autorizzati.

Ma guardare l’etichetta non basta per essere in regola. La legge, infatti, stabilisce che il datore di lavoro ha l’obbligo, non delegabile, di effettuare la valutazione dei rischi per gli utilizzatori professionali potenzialmente esposti a sostanze o miscele pericolose per tutelarne la salute e la sicurezza.

Un team interno è dedicato a questo: il datore di lavoro collabora con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RsPP) e con il medico competente (MC), dove previsto, e tiene in considerazione anche le informazioni fornite dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLs/RLsT) e dai lavoratori.

Per ognuno degli agenti chimici pericolosi manipolati, è necessario acquisire informazioni su tutte le fasi di lavoro in modo da effettuare una reale valutazione del rischio.

Come si legge nel prontuario INAIL, la valutazione deve condurre alla formulazione di un giudizio finale di rischio: rilevante o non irrilevante per la salute e basso o non basso per la sicurezza.

Sulla base dei risultati, riportati di seguito, il datore di lavoro deve attivare le giuste strategie.

Oltre alle azioni specifiche da mettere in atto sulla base dei risultati che emergono dalla valutazione del rischio, il documento si chiude con le raccomandazioni da seguire in tutti gli ambienti lavorativi in cui sono presenti dei prodotti fitosanitari.

Le sostanze devono essere conservate lontano dagli spazi in cui si utilizzano e chi li adopera deve indossare attrezzature e dispositivi di sicurezza sul lavoro: grembiuli, tute, guanti, stivali e mascherine per occhi e viso, che rispondono a specifici requisiti di compatibilità e sicurezza.

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