Processo tributario: le misure urgenti nel DL Ristori e le udienze da remoto

Giuseppe Guarasci - Dichiarazioni e adempimenti

Processo tributario, le regole del decreto Ristori: udienze in collegamento da remoto fino al termine dello stato di emergenza. Lo prevede l'articolo 27 del testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 ottobre 2020 ed in vigore dal giorno successivo.

Processo tributario: le misure urgenti nel DL Ristori e le udienze da remoto

Processo tributario: il decreto Ristori introduce misure urgenti, tra le quali le udienze da svolgere in remoto.

A prevedere le nuove disposizioni è l’articolo 27 del testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 ottobre 2020 ed in vigore dal giorno successivo.

Le nuove regole sono valide fino al termine dello stato di emergenza, che al momento è fissato al 31 gennaio 2021.

Nel caso in cui ci siano divieti, limiti, impossibilità di circolazione su tutto o parte del territorio nazionale, lo svolgimento delle udienze pubbliche e camerali e delle camere di consiglio viene autorizzato con collegamento da remoto.

Processo tributario: le misure urgenti nel DL Ristori e le udienze da remoto

Il decreto Ristori prevede nuove misure urgenti per lo svolgimento del processo tributario.

Il testo definitivo del provvedimento del Governo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 ottobre 2020 ed in vigore dal giorno successivo, prevede la possibilità di svolgere le udienze pubbliche e camerali e delle camere di consiglio con collegamento da remoto, fino al termine dello stato di emergenza.

Secondo la rispettiva competenza, tale possibilità si esercita con decreto motivato del presidente della Commissione tributaria provinciale o regionale che deve essere comunicato almeno 5 giorni prima della data stabilita per l’udienza.

Le circostante per le quali si può fare ricorso al collegamento da remoto sono le seguenti:

  • nei casi in cui sussistano divieti, limiti, impossibilità di circolazione su tutto o parte del territorio nazionale;
  • nei casi in cui ci siano altre situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica o dei soggetti a vario titolo interessati nel processo tributario.

I decreti che motivano l’utilizzo del collegamento da remoto possono disporre che le udienze e le camere di consiglio si svolgano anche solo parzialmente da remoto, se gli strumenti informatici della giustizia tributaria lo consentono e nei limiti delle risorse tecniche e finanziarie disponibili.

Nel caso di discussione da remoto si dovrà procedere come segue:

  • la segreteria comunica alle parti, di regola, almeno tre giorni prima della trattazione, l’avviso dell’ora e delle modalità di collegamento;
  • nel verbale si specifica le modalità con cui si accerta l’identità dei soggetti partecipanti e la libera volontà delle parti, anche ai fini della disciplina sulla protezione dei dati personali;
  • la sede di riferimento per i verbali redatti in occasione di un collegamento da remoto è quella dell’ufficio giudiziario.

Processo tributario: le alternative al collegamento da remoto

Il decreto Ristori prevede anche possibilità alternative alla discussione con collegamento da remoto.

In particolare per le controversie fissate per la trattazione in udienza pubblica passano in decisione sulla base degli atti, se almeno una delle parti non insiste per la discussione.

In tal caso deve essere inoltrata un’apposita istanza da notificare alle altre parti costituite e da depositare almeno due giorni liberi anteriori alla data fissata per la trattazione.

I difensori sono in ogni caso considerati presenti a tutti gli effetti.

Nel caso di richiesta della discussione ed impossibilità di utilizzare la modalità da remoto si dovrà utilizzare la trattazione scritta secondo le seguenti regole:

  • il termine deve essere fissato in un periodo di tempo non inferiore a dieci giorni prima dell’udienza per deposito di memorie conclusionali;
  • tale periodo è di cinque giorni prima dell’udienza per memorie di replica.

Se non è possibile rispettare i termini, la controversia è rinviata a nuovo ruolo con possibilità di prevedere la trattazione scritta nel rispetto dei medesimi termini.

Quando l’udienza si svolge con la trattazione scritta le parti sono considerate presenti e i provvedimenti si intendono comunque assunti presso la sede dell’ufficio.

Processo tributario: le ulteriori regole nel decreto Ristori

Oltre alle precedenti regole, l’ultima bozza prima dell’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto Ristori prevede che i componenti dei collegi giudicanti, con domicilio o dimora in luoghi diversi da quelli in cui si trova la commissione di appartenenza, possono essere esonerati dalla partecipazione alle udienze o camere di consiglio da svolgersi presso la sede della Commissione interessata.

In tal caso deve essere effettuata l’apposita richiesta e una comunicazione preventiva al presidente della sezione interessata.

Il decreto prevede inoltre che, salvo quanto previsto nell’articolo 27, le modalità di svolgimento delle udienze da remoto sono disciplinate dall’articolo 16 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge dicembre 2018, n. 136.

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