Pensioni, ultime novità: Quota 100 valida solo per il 2019?

Guendalina Grossi - Pensioni

Continuano i rumors sulle possibili modifiche da parte del Governo sulle misure da adottare per superare la Legge Fornero. A quanto pare Quota 100 potrebbe essere valida solo per il 2019.

Pensioni, ultime novità: Quota 100 valida solo per il 2019?

Come ormai noto il Governo per superare la Legge Fornero ha deciso di adottare diverse misure tra cui Quota 100. Tale misura consentirebbe ai lavoratori che hanno compiuto 62 anni di età e che hanno versato almeno 38 anni di contributi di andare in pensione anticipatamente.

Questa però è solo una delle ultime novità emerse; per riformare il sistema previdenziale, infatti, il Governo sembra aver deciso a voler fissare l’età per accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni tra il 2019 e il 2022.

Nulla però è ancora deciso nonostante l’Esecutivo abbia rinviato il testo della manovra all’Unione Europea; non è quindi ancora chiaro se verranno apportate delle modifiche per ciò che concerne Quota 100, magari un in successivo provvedimento collegato alla legge di bilancio medesima.

Tuttavia, dalle ultime notizie sulla discussione relativa alla riforma delle pensioni sembrerebbe che tale misura possa essere mantenuta solamente per un anno.

Pensioni, ultime novità: Quota 100 valida solo per il 2019?

Come abbiamo appena spiegato il Governo ha deciso di introdurre Quota 100 per riformare il sistema previdenziale ma non è ancora chiaro se per limitare i costi di tale misura verranno apportate alcune modifiche rispetto a come era stata inizialmente pensata.

Infatti, nelle ultime ore stanno circolando delle voci che farebbero pensare che Quota 100 sarà valida solo per il 2019. Nulla però ancora è deciso per capire cosa accadrà realmente bisogna aspettare ancora alcuni giorni in attesa di conoscere il testo aggiornato della manovra.

Quello che sembra essere certo per ora è che Quota 100 consentirà a coloro che hanno compiuto 62 anni di età e che hanno versato 38 anni di contributi di andare in pensione anticipatamente.

Chi raggiungerà i suddetti requisiti entro dicembre 2018 avrà la possibilità di lasciare anticipatamente il lavoro ed andare in pensione a partire dal 1° Aprile 2019. Coloro che invece matureranno i requisiti a partire dall’anno prossimo avranno la pensione trascorsi tre mesi dalla maturazione degli stessi.

Questa però non è l’unica proposta avanzata dal Governo, tra le altre iniziative per riformare il sistema previdenziale c’è quella di poter aderire alla pensione di vecchiaia per il periodo che va dal 2019 al 2022 avendo compiuto 67 anni di età.

Dalla bozza del pacchetto pensioni è infine emerso che i lavoratori del trasporto aereo potranno andare in pensione di vecchiaia nel 2019 e il 2020 con un requisito ridotto di sette anni rispetto a quella degli altri lavoratori.

Novità pensioni: Landini vorrebbe l’uscita anticipata a 61 anni di età e l’introduzione di Quota 41 per tutti

I sindacati hanno fatto capire che sul tema di riforma delle pensioni non si concederà nulla al Governo. Landini, ex segretario della Fiom e possibile prossimo segretario della CGIL, ha infatti dichiarato che il tema delle pensioni rimane un punto centrale.

Secondo Landini la Legge Fornero non dovrebbe essere abolita come sostiene il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ma modificata. I punti su cui l’ex segretario della Fiom ha insistito durante il suo dibattito a Palermo sono stati diversi e tra questi troviamo:

  • la possibilità di andare in pensione anticipatamente a 62 anni di età;
  • la contribuzione per le donne;
  • le pensioni per i giovani;
  • l’introduzione della Quota 41 per tutti i lavoratori.

Attualmente la Quota 41 è riservata solo ad alcune categorie di lavoratori, estenderla a tutti significherebbe consentire la pensione anticipata a tutti i lavoratori senza distinzioni particolari.

Vedremo ora nei prossimi giorni come evolverà la situazione per ciò che concerne la riforma previdenziale. Intanto il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha rassicurato tutti dichiarando che in manovra sono state inserite tutte le varie riforma, anche quella relativa alle pensioni.