Pausa estiva cartelle e lettere di compilance redditi 2015 e 2014: comunicato MEF e AdE

Redazione - Dichiarazioni e adempimenti

Stop per 1 milione di atti nel mese di agosto: pausa estiva per cartelle e lettere di compliance sulle dichiarazioni dei redditi 2015 e 2014. Comunicato stampa MEF e Agenzia delle Entrate.

Pausa estiva cartelle e lettere di compilance redditi 2015 e 2014: comunicato MEF e AdE

Zero cartelle ad agosto, congelati 1 milione di atti: a disporlo è il MEF con il comunicato stampa pubblicato oggi di concerto con l’Agenzia delle Entrate.

La pausa estiva interesserà anche le cartelle esattoriali e i termini per rispondere alle lettere di compliance sui redditi 2014 e alle richieste di documenti inviate agli intermediari relative alle dichiarazioni dei redditi 2016 relative al periodo d’imposta 2016.

Anche per il 2018 prende il via l’operazione zero cartelle con la quale il Fisco congela la notifica degli atti relativi non solo ai ruoli emessi dall’Agenzia delle Entrate Riscossione ma anche alle comunicazioni relative ad avvisi di liquidazione, richieste di documentazione e lettere di compliance.

Nel dettaglio si tratta di circa 650 mila comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate e di circa 450 milioni di cartelle da parte dell’Ente di Riscossione che sarebbero state recapitate ad agosto.

Non beneficiano della pausa estiva invece tutti gli atti cosiddetti inderogabili che dovranno quindi essere comunque inviati.

L’attività di notifica dei documenti congelati ad agosto riprenderà al termine del periodo di sospensione feriale dei termini, durante il quale proseguiranno comunque senza interruzioni le attività ordinarie delle strutture dell’Agenzia delle Entrate e degli uffici AdE Riscossione.

Pausa estiva cartelle e lettere di compilance redditi 2015 e 2014: comunicato MEF e AdE

Il comunicato stampa pubblicato da Agenzia delle Entrate e MEF il 3 agosto 2018 era particolarmente atteso da contribuenti e intermediari.

Nel dettaglio, la sospensione estiva di cartelle e atti riguarderà, per quel che concerne l’attività dell’Agenzia delle Entrate, circa 120 mila lettere di compliance e 430 comunicazioni in cui si evidenzia l’eventuale presenza di irregolarità nelle dichiarazioni dei redditi e Iva (36-bis del Dpr n. 600/73 e 54-bis del Dpr n. 633/72) che sarebbero dovute partire ad agosto.

Rientrano nella sospensione estiva di agosto anche le richieste agli intermediari e ai contribuenti di esibizione di documenti relativi al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi sui dati relativi a deduzioni, detrazioni e ritenute indicati in dichiarazione (36-ter del Dpr n. 600/73) che potranno essere prodotti entro il prossimo 1° ottobre con riferimento alle dichiarazioni del 2016 relative all’anno di imposta 2015.

A queste si aggiungono le lettere di compliance relative a varie tipologie di reddito, per l’anno d’imposta 2014, attraverso le quali l’Agenzia permette ai contribuenti di rimediare in autonomia ad eventuali errori o dimenticanze sui redditi dichiarati con sanzioni ridotte.

Saranno invece poco meno di 450 mila le cartelle dell’Agenzia delle Entrate Riscossione che si fermeranno per la pausa estiva e, in particolare, nelle due settimane centrali di agosto.

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Comunicato Stampa MEF e Agenzia delle Entrate n. 123 del 03/08/2018
Fisco: zero cartelle a agosto, stop a 1 milione di atti

Operazione zero cartelle agosto: Lombardia, Lazio e Campania le regioni più “congelate”

A dispetto delle roventi temperature che le caratterizzano, saranno Lombardia (con 168 mila atti), il Lazio (a quota 144 mila) e la Campania (circa 107 mila) le regioni che beneficeranno in misura maggiore del congelamento dei termini di notifica e di risposta alle lettere di compliance delle Entrate.

Più indietro il Veneto (circa 96mila) e la Toscana con circa 90mila atti sospesi. A seguire, il Piemonte (circa 71mila), l’Emilia Romagna (circa 63mila), la Sardegna (poco meno di 40mila), l’Abruzzo (circa 29mila) e la regione Marche (circa 26mila).

Chiudono la classifica il Trentino Alto Adige (poco più di 9mila), il Molise (poco meno di 4mila) e la Valle D’Aosta (con circa 3mila atti sospesi).