Patto di famiglia, FNC e CNDCEC: il passaggio di generazione dell’impresa

Tommaso Gavi - Fisco

Patto di famiglia, l'informativa periodica FNC e CNDCEC propone un focus sul passaggio di generazione dell'impresa. Il comunicato stampa del 23 luglio 2020 diffonde lo strumento a disposizione per i commercialisti per tutelare il patrimonio familiare degli assistiti.

Patto di famiglia, FNC e CNDCEC: il passaggio di generazione dell'impresa

Patto di famiglia, l’informativa periodica FNC e CNDCEC si concentra sul passaggio di generazione dell’impresa.

Il documento diffuso attraverso il comunicato stampa del 23 luglio 2020 intende fornire ai Commercialisti uno strumento utile relativo ad un tema di grande attualità dal momento che la categoria svolge un ruolo di consulente e persona di fiducia del nucleo familiare.

I professionisti, infatti, hanno spesso il compito di affiancare e supportare l’imprenditore nell’individuazione degli strumenti che permettono un’efficace tutela del patrimonio familiare.

La nuova pubblicazione si sofferma su numerosi aspetti per fornire un quadro d’insieme sulla questione ai commercialisti e per venire incontro alle esigenze degli assistiti.

Patto di famiglia, FNC e CNDCEC: il passaggio di generazione dell’impresa

Il patto di famiglia è uno dei temi analizzati nel nuovo numero dell’informativa periodica della Fondazione e del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

FNC e CNDCEC - Informativa periodica diffusa con il comunicato stampa del 23 luglio 2020
Il patto di famiglia e il passaggio generazionale dell’impresa.

La pubblicazione è stata diffusa con il comunicato del 23 luglio 2020 e si sofferma sul tema del passaggio di generazione dell’impresa.

Il documento fornisce un supporto per tutti i professionisti che sono chiamati a svolgere un compito di affiancamento e di supporto dell’imprenditore, nell’individuazione degli strumenti che permettano di raggiungere un’efficace tutela del patrimonio familiare, nell’ottica della conservazione e della trasmissione.

La transizione è infatti un momento importante per l’impresa e il commercialista spesso è chiamato a svolgere sia il ruolo di consulente, sia di persona di fiducia del nucleo familiare.

I compiti affidati ai professionisti spesso sono complessi in quanto richiedono un contatto diretto con l’imprenditore e la sua famiglia e grande capacità di mediazione: si deve cercare di conservare inalterata la fiducia dei finanziatori e dei fornitori dell’impresa e, parallelamente, porre le basi per evitare possibili controversie tra futuri eredi.

Patto di famiglia, FNC e CNDCEC: gli aspetti del passaggio di generazione dell’impresa analizzati nel documento

Il documento “Il patto di famiglia e il passaggio generazionale dell’impresa”, diffuso con il comunicato stampa del 23 luglio 2020, esamina diversi aspetti della questione per fornire ai professionisti uno strumento utile nello svolgimento delle loro mansioni.

La pubblicazione è suddivisa nei seguenti capitoli:

  • sezione 1: introduzione;
  • sezione 2: profili civilistici;
  • sezione 3: profili valutativi;
  • sezione 4: profili fiscali;
  • sezione 5: profili comparativi;
  • sezione 6: de jure condendo.

Nell’introduzione vengono analizzate le specifiche esigenze familiari, la tutela dei rapporti consolidati con banche e fornitori e la valutazione dell’opportunità di un periodo di affiancamento nella governance aziendale.

Nella seconda sezione sono approfonditi i profili civilistici della questione, in particolare l’istituto del patto di famiglia, la sua impugnazione, lo scioglimento del contratto e la conciliazione e la risoluzione delle controversie.

Seguono i profili valutativi e quelli fiscali, riguardo ai quali il commercialista ha il compito di suggerire la tutela meno onerosa del patrimonio familiare.

Tale aspetto mette in gioco non solo la conoscenza tecnica ma anche l’attenzione alle specificità delle esigenze familiari, sia patrimoniali, sia personali.

Vengono inoltre forniti elementi per la valutazione fra il diverso costo fiscale e gestionale che può comportare l’operazione, in funzione dello strumento prescelto.

Un focus viene dedicato al confronto tra i ruoli dell’imprenditore, del commercialista e del legislatore.

A conclusione del lavoro, infine, viene riservato uno spazio agli aspetti che richiedono urgenti interventi normativi.

Nello specifico i temi su cui il legislatore dovrebbe intervenire sono i seguenti:

  • la necessità della partecipazione di tutti i legittimari all’atto;
  • la possibilità di liquidare le quote di legittima spettanti ai legittimari non assegnatari direttamente da parte del disponente;
  • l’individuazione delle partecipazioni che possono essere oggetto del patto di famiglia.

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