Partite IVA, dati MEF 3° trimestre 2021: l’e-commerce aumenta del 180 per cento

Tommaso Gavi - Fisco

Partite IVA, la crescita è trainata dall'e-commerce con un aumento del 180 per cento delle nuove aperture. A renderlo noto sono i dati MEF relativi al terzo trimestre del 2021.

Partite IVA, dati MEF 3° trimestre 2021: l'e-commerce aumenta del 180 per cento

Partite IVA, il MEF comunica i dati relativi al 3° trimestre del 2021: nel periodo compreso tra luglio e settembre viene registrato un aumento di aperture del 180 per cento per l’e-commerce.

Escludendo l’incremento legato alla vendita di beni e servizi online, da parte di soggetti non residenti, le altre forme giuridiche mostrano una diminuzione delle nuove aperture.

Circa metà delle nuove partite IVA sono localizzate nel Nord Italia, una su cinque nel centro e il 29 per cento nel Sud e nelle Isole.

Il settore del commercio è quello in cui rientrano la maggior parte delle attività relative alle nuove partite IVA, con il 25,1 per cento del totale.

I dettagli sui dati diffusi dal comunicato stampa del MEF del 10 novembre 2021.

Partite IVA, dati MEF 3° trimestre 2021: l’e-commerce aumenta del 180 per cento

I dati sulle nuove aperture di partite IVA nel 3° trimestre 2021 sono stati pubblicati nel comunicato stampa del MEF numero 208 del 10 novembre 2021.

MEF - Comunicato stampa numero 208 del 10 novembre 2021
Osservatorio sulle partite IVA. Sintesi dell’aggiornamento del terzo trimestre 2021.

L’incremento è dovuto unicamente alla crescita del 180 per cento delle partite IVA legate all’e-commerce.

Nel complesso viene registrato un aumento dell’1,4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020 e sono state aperte 107.024 nuove partite IVA.

Analizzando le nuove aperture rispetto alla natura giuridica, la torta è così suddivisa:

  • il 66,2 per cento è stato operato da persone fisiche;
  • il 20,2 per cento da società di capitali;
  • il 2,7 per cento da società di persone;
  • la quota dei “non residenti” e “altre forme giuridiche” si attesta complessivamente quasi sull’11 per cento del totale delle nuove aperture.

L’unico fattore a incidere sul trend positivo è il forte incremento dell’e-commerce.

Come sottolineato nel comunicato stampa, infatti:

“L’aumento generale delle aperture rispetto al terzo trimestre del 2020, è dovuto unicamente ai soggetti non residenti (+180%), fenomeno legato alle vendite di beni e servizi online, mentre tutte le altre forme giuridiche mostrano una flessione: persone fisiche -5,5 per cento, società di capitali -5,9 per cento e società di persone -8,2 per cento.”

Partite IVA, dati MEF 3° trimestre 2021: metà delle nuove aperture al Nord

La ripartizione territoriale delle nuove aperture di partite IVA è favorevole al Nord Italia.

Circa una nuova partita IVA su due, il 49,2 per cento, è localizzato nell’Italia settentrionale.

Una partita IVA su cinque ha invece base al Centro, più precisamente il 20,3 per cento, mentre al Sud e nelle Isole sono localizzate il 29,7 per cento delle nuove aperture.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come anticipato, i principali incrementi sono avvenuti nelle regioni del Nord Italia.

Il podio della classifica è composto da:

  • Friuli Venezia Giulia, con un 34,1 per cento in più;
  • Lombardia, con un 29,8 per cento in più;
  • Veneto, con un aumento del 13,5 per cento.

Di contro, le regioni del Centro-Sud Italia mostrano esclusivamente flessioni.

Il primo posto della classifica in negativo è assegnato alla Calabria, con un calo del 15,2 per cento. Seguono la Basilicata, con una diminuzione del 14,7 per cento e l’Umbria, la cui diminuzione si ferma al 13,9 per cento.

Considerando il settore produttivo, la classifica è guidata dal commercio che si aggiudica una partita IVA ogni quattro nuove aperture.

A seguire le attività professionali e le costruzioni, rispettivamente con il 16,5 per cento e 10,7 per cento.

Nella tabella riassuntiva è presente il confronto di alcuni settori, con le aperture dello stesso periodo dell’anno precedente.

Settore Variazione in percentuale
commercio 17
attività immobiliari 15,1
attività professionali 10,3
agricoltura -18,4
alloggio e ristorazione -16,7
sanità -14

Tra i dati resi noti ci sono anche quelli sul genere e l’età delle persone fisiche che hanno aperto le nuove partite IVA.

Il genere maschile raggiunge il 62,5 per cento. I giovani fino a 35 anni sono poco meno della metà delle nuove aperture, più precisamente il 48,8 per cento.

Meno di un terzo delle nuove partite IVA riguarda soggetti di età compresa tra 36 e 50 anni.

In ogni caso viene segnato un dato negativo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Infine, una partita IVA su cinque è stata parte da un soggetto nato all’estero e il 43,5 per cento del totale ha aderito al regime forfettario.

Informazione Fiscale S.r.l. - P.I. / C.F.: 13886391005
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Velletri al n° 14/2018
Iscrizione ROC n. 31534/2018

Redazione e contatti | Informativa sulla Privacy

Preferenze privacy
Logo registrato

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network