Pagamento cartelle, le novità del Decreto Fiscale non bastano per i commercialisti: le richieste ANC

Rosy D’Elia - Fisco

Pagamento cartelle, per i commercialisti le novità introdotte dal Decreto Fiscale non sono sufficienti ad alleggerire il carico. Serve più tempo per le rate di rottamazione ter e saldo e stralcio e un'estensione dei 150 giorni per il versamento anche alle notifiche del 2022. Le richieste dell'Associazione Nazionale Commercialisti nell'audizione al Senato del 4 novembre.

Pagamento cartelle, le novità del Decreto Fiscale non bastano per i commercialisti: le richieste ANC

Le novità sul pagamento delle cartelle esattoriali previste dal Decreto Fiscale 2022 devono essere potenziate: gli effetti economici della pandemia d’altronde non sono finiti e faranno sentire la loro eco anche nel lungo periodo.

È questa la posizione dell’Associazione Nazionale Commercialisti che, tra le varie richieste avanzate durante l’Audizione sul DL n. 146/2021 che si è tenuta il 4 novembre al Senato, ha proposto alcuni interventi migliorativi anche sulla scadenza del 30 novembre per le rate di rottamazione ter e saldo e stralcio e sul termine straordinario dei 150 giorni per il versamento.

I lavori sulla conversione in legge riaprono i giochi e danno l’opportunità di inserire ulteriori correttivi, ma qual è la posizione del Ministero dell’Economia e delle Finanze? Dalle parole di Franco pronunciate qualche settimana fa non sembra esserci una grande apertura.

Pagamento cartelle, le novità del Decreto Fiscale non bastano per i commercialisti: le richieste ANC

L’ennesimo e attesissimo intervento sulla riscossione è arrivato con il Decreto Fiscale, che quest’anno ha tutto l’aspetto di un provvedimento emergenziale.

Il tentativo è, ancora una volta, quello di alleggerire il carico dei contribuenti che devono regolarizzare la loro posizione.

Ma le novità introdotte con il DL n. 146/2021, dalla rimessione in termini per la rottamazione-ter e saldo e stralcio all’estensione della rateazione per i piani di dilazione, sono davvero utili per raggiungere questo obiettivo?

Per l’Associazione Nazionale Commercialisti le misure inserite nel testo, seppure importanti, vanno migliorate per essere maggiormente efficaci.

Prima di tutto c’è bisogno di più tempo per il pagamento delle rate di rottamazione ter e saldo e stralcio relative al 2020 e al 2021 da febbraio a luglio. Si considera tempestivo un versamento integrale delle somme dovute e viene data ai contribuenti una nuova chance, ma resta la difficoltà di pagare un conto così salato in un’unica soluzione. La maxi scadenza del 30 novembre va prorogata.

Così come il termine straordinario dei 150 giorni per il pagamento delle cartelle non può fermarsi al 31 dicembre 2021, ma deve essere esteso a tutto il 2022.

E, inoltre, si legge nel comunicato stampa diffuso da ANC il 4 novembre che riporta le criticità esposte dal presidente Marco Cuchel:

“In considerazione di quanto previsto dal decreto all’art. 3 (estensione della rateazione per i piani di dilazione), l’ANC ha voluto richiamare l’attenzione sull’assenza di misure per i contribuenti che non hanno onorato le rateizzazioni relative agli avvisi di irregolarità o relative agli atti di accertamento con adesione, e ha quindi avanzato la proposta dell’introduzione della rimessione in termini anche per tali fattispecie”.

Pagamento cartelle, ANC: potenziare le novità del Decreto Fiscale. Ma qual è la posizione del MEF

L’articolo 1 del DL n. 146/2021 ha previsto la riammissione ai provvedimenti di definizione agevolata per tutti coloro che non hanno pagato le rate del 2020 secondo il calendario previsto dal Decreto Sostegni bis.

Se da un lato è arrivata una nuova opportunità per mettersi in regola, dall’altro la scadenza, già in calendario, del 30 novembre segna il termine ultimo per il versamento di una lunga lista di rate e quindi di importi molto alti.

Rottamazione ter Rate da pagare entro la scadenza del 30 novembre 2021
28 febbraio 2020
31 maggio 2020
31 luglio 2020
30 novembre 2020
28 febbraio 2021
31 maggio 2021
31 luglio 2021
30 novembre 2021
Saldo e stralcio Rate da pagare entro la scadenza del 30 novembre 2021
28 febbraio 2020
31 maggio 2020
31 luglio 2020
30 novembre 2020
28 febbraio 2021
31 maggio 2021
31 luglio 2021
30 novembre 2021

Dall’elenco di rate da pagare nasce l’esigenza di allungare ulteriormente il tempo a disposizione dei contribuenti: l’ingente carico rischia di vanificare la misura introdotta.

L’altro intervento chiave sulla riscossione inserito nel DL Fiscale 2022 ha portato da 60 a 150 il termine per il pagamento, senza interessi di mora, delle cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021.

Al termine della pausa estiva l’attività di riscossione è ripartita dopo una lunga sospensione avviata a marzo 2020, per questo motivo è stata prevista una finestra temporale più ampia per i destinatari degli atti arrivati e in arrivo dopo lo stand by dovuto alla pandemia. Ma anche in questo caso, secondo l’Associazione Nazionale Commercialisti, lo sguardo è troppo corto.

“Il periodo che si sta attraversando è un periodo straordinario i cui effetti economici si faranno sentire anche nel lungo periodo, e a giudizio dell’Associazione è ragionevole pensare di includere nella misura le cartelle notificate almeno fino al 31 dicembre 2022”.

Il tema è cruciale e si lega alla posizione del Ministro dell’Economia e delle Finanze espressa durante l’audizione sulla Nadef 2021, la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza che si è tenuta al Senato lo scorso 6 ottobre.

Sollecitato da i deputati presenti, Daniele Franco aveva anticipato la direzione del Governo su una serie di misure al centro dei riflettori.

Su una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali e in generale sulla riscossione non aveva lasciato spazio a dubbi:

“Possiamo smussare e diluire questa fase, però bisogna gradualmente tornare verso una situazione di normalità”.

Le misure presenti del Decreto Fiscale 2022 rientrano in questa ottica. Ma di certo ci sono tanti modi per “smussare e diluire” e l’Associazione Nazionale Commercialisti chiede di rivederli in previsione della conversione in legge del testo.

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