Pagamento bonus 600 euro INPS: attenzione alla truffa via mail

Rosy D’Elia - Lavoro

Pagamento bonus 600 euro INPS: attenzione alla truffa via mail. L'Istituto mette in guardia tutti coloro che hanno presentato domanda di accesso all'indennità e che sono ancora in attesa di ricevere le somme. Le informazioni affidabili sono consultabili solo sul portale istituzionale.

Pagamento bonus 600 euro INPS: attenzione alla truffa via mail

Pagamento bonus 600 euro, dall’INPS l’allarme sui tentativi di truffa via mail. Con la notizia del 18 giugno 2020, l’Istituto mette in guardia tutti coloro che hanno presentato domanda di accesso all’indennità e sono ancora in attesa di ricevere le somme.

Dall’introduzione di questo strumento di sostegno al reddito con il DL Cura Italia ad oggi, non è la prima volta che si verificano tentativi di phishing, quel tipo di truffa che viaggia online, solitamente via mail, e ha l’obiettivo di ottenere informazioni dai destinatari utilizzando format di comunicazioni simili a quelli di enti affidabili.

Il binomio sicurezza dei dati - bonus 600 euro torna ancora una volta al centro dell’attenzione

Pagamento bonus 600 euro INPS: attenzione alla truffa

Nella notizia pubblicata sul portale istituzionale il 18 giugno si legge:

“L’INPS avvisa che sono pervenute segnalazioni sul tentativo di phishing nei confronti degli utenti in attesa dell’indennità COVID-19”.

I potenziali destinatari della truffa sono proprio tutti coloro che non hanno ancora il pagamento del bonus 600 euro.

Per tutelare gli utenti, l’Istituto chiarisce che non invia alcuna mail per ottenere pagamenti o rimborsi.

L’invito, infatti, è proprio quello di ignorare eventuali comunicazioni che arrivano direttamente nella casella di posta elettronica e contengono link su cui cliccare per accelerare o confermare le procedure per ottenere l’indennità a cui si ha diritto.

Per comunicare in sicurezza con l’Istituto è necessario utilizzare sempre il servizio online dedicato al bonus 600 euro, nella notizia si legge:

“L’INPS non invia in nessun caso mail contenenti link cliccabili, tutte le informazioni sulle prestazioni sono consultabili accedendo al portale istituzionale”.

Pagamento bonus 600 euro, INPS: comunicazioni ingannevoli via mail

Non è la prima volta che il bonus 600 euro si trova al centro di problemi legati ai dati personali.

Il 1° aprile l’avvio delle domande è stato caratterizzato da un data breach, una fuoriuscita di dati personali.

E dopo meno di una settimana, l’INPS allertava gli utenti con il comunicato stampa del 6 aprile 2020 su tentativi di truffa via SMS che invitavano a cliccare su un link e ad aggiornare le domande Covid 19, ad esempio il bonus 600 euro, il bonus baby sitting o altre prestazioni erogate dall’Istituto, per sottrarre dati.

Dopo due mesi, la formula della truffa INPS ha cambiato veste ed è figlia dei tempi, dalla domanda si è passati al pagamento del bonus 600 euro, ma ha sempre lo stesso obiettivo: ottenere informazioni sensibili.

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