Pace fiscale 2019: tre diversi “livelli” per agevolazioni e sconti

Alessio Mauro - Dichiarazioni e adempimenti

La pace fiscale sarà discussa in occasione della prossima Legge di Bilancio 2019: il Governo prevede tre diversi livelli di intervento per agevolazioni e sconti pre e post contenzioso. Ecco quali sono.

Pace fiscale 2019: tre diversi “livelli” per agevolazioni e sconti

Pace fiscale 2019: in cosa consiste l’intervento di sgravio delle cartelle esattoriali programmato dal Governo Lega M5S?

Il nuovo intervento sulle cartelle esattoriali - c’è già chi parla di “Rottamazione ter” - consiste in un piano di riduzione di imposte, sanzioni ed interessi che gravano su cittadini, professionisti e imprese che hanno dei contenziosi con l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia). Secondo quanto dichiarato dagli esponenti della maggioranza di Governo, la pace fiscale verrà realizzata su almeno tre diversi livelli di intervento:

  • fase precedente all’accertamento fiscale vero e proprio;
  • fase successiva all’accertamento, con l’obiettivo di ridurre in modo importante i contenziosi potenziali;
  • fase del contenzioso tributario.

In tutti e tre questi livelli di operatività, la pace fiscale prevederà sconti su imposte, sanzioni ed interessi che tengano conto di due elementi fondamentali:

  • capacità economica del contribuente;
  • importo della lite e probabilità di chiusura con soddisfazione reciproca del contenzioso.

Pace fiscale 2019: secondo il Governo non sarà un condono ma un’ottimizzazione degli strumenti deflattivi (già esistenti) del contenzioso

Secondo quanto dichiarato dagli esponenti della maggioranza parlamentare e dal ministro dell’economia Giovanni Tria, la pace fiscale non sarà impostata come il famigerato condono tombale varato dal Governo Berlusconi II nel 2002.

La pace fiscale si pone, infatti, l’obiettivo di ottimizzare gli strumenti deflattivi del contenzioso tributario già esistenti. Proprio per questo motivo, soprattutto dalle opposizioni, si parla già di una rottamazione ter piuttosto che di un intervento ex novo.

In ogni caso, secondo quanto dichiarato da diversi parlamentari (soprattutto della Lega) la pace fiscale verrà attuata potenziando il ravvedimento operoso in tutti e tre i livelli di cui si parlava sopra.

Pace fiscale 2019: la prima fase pre accertamento e contenzioso

Secondo quanto riportato in un interessante approfondimento del Sole24Ore, la prima fase della pace fiscale 2019 verrà strutturata nella fase pre accertamento e contenzioso.

In particolare, il primo livello riguarderebbe il momento in cui il contribuente decide spontaneamente di mettersi in regola, subito dopo essersi accorto di un errore. A questo proposito, pare che per regolarizzarsi potrà versare il 15% (pari all’aliquota della Flat tax proposta dalla Lega) sulla parte incrementale delle imposte dirette dovute.

Sulle imposte dirette la grande questione aperta è quella dell’IVA, che essendo un’imposta comunitaria non potrebbe rientrare in un autonomo piano di gestione fiscale del singolo Stato membro. Tuttavia, anche su questo i parlamentari della maggioranza hanno proposte alternative ed in qualche modo contrastanti rispetto alla precedente impostazione dei Governi a guida PD.

Pace fiscale 2019: la secondo fase delle liti potenziali

Il secondo livello della pace fiscale 2019 riguarderebbe la fase del contenzioso potenziale, dai processi verbali di constatazione emessi dalle Fiamme Gialle agli avvisi di accertamento.

In questo caso il contribuente si vedrebbe riconoscere uno sgravio molto molto simile a quello già visto con la rottamazione e con la rottamazione bis.

Pace fiscale 2019: la terza fase durante e dopo il contenzioso

Il terzo livello della pace fiscale 2019 si applicherebbe alla fase del contenzioso vero e proprio.

In questa fase l’ipotesi allo studio è la seguente:

  • sconto 50% dopo il primo grado di giudizio nel caso in cui la controversia veda inizialmente prevalere il contribuente (che vuole evitare di proseguire il contenzioso);
  • sconto tra il 50% e l’80% nel secondo grado di giudizio;
  • sconto 80% se il contribuente vince anche in Commissione regionale;
  • sconto 20% nel terzo grado di giudizio.

Attenzione: le percentuali sopra elencate sono solo proposte di legge dichiarate dagli esponenti del Governo o dai parlamentari alla stampa specializzata, ma non c’è ancora nulla di ufficiale. In questo articolo stiamo cercando solo di analizzare le ipotesi attualmente in campo.

Pace fiscale e obiettivi di finanza pubblica

È chiaro che la pace fiscale sarà uno strumento fondamentale per reperire le risorse finanziarie necessarie per porre in essere altri interventi di politica fiscale, tra cui la rimodulazione delle aliquote Irpef e l’introduzione graduale della flat tax.

Tuttavia, ad oggi sono veramente molte le ipotesi allo studio del Governo e le eventuali conseguenze che la concretizzazione di tali misure produrrà sulla vita reale dei cittadini. Si dovrà obbligatoriamente attendere l’avvio dell’iter di discussione ed approvazione della prossima Legge di Bilancio per avere le idee più chiare su questo delicato tema.