Pace fiscale nel decreto Sostegni, le novità: rottamazione, avvisi bonari e stralcio cartelle

Pace fiscale, novità nel decreto Sostegni: allo stralcio delle cartelle si affianca la sanatoria degli avvisi bonari per le partite IVA. Il testo approvato il 19 marzo 2021 conferma inoltre la proroga della rottamazione delle cartelle e il nuovo stop alle attività dell'AdER.

Pace fiscale nel decreto Sostegni, le novità: rottamazione, avvisi bonari e stralcio cartelle

Pace fiscale: rottamazione rinviata, sanatoria degli avvisi bonari e stralcio delle cartelle sono le novità contenute nel decreto Sostegni approvato il 19 marzo 2021.

Il testo del decreto Sostegni conferma la proroga delle rate della rottamazione e del saldo e stralcio, accanto al nuovo rinvio delle attività dell’AdER al 30 aprile 2021.

Confermato lo stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro, che tuttavia sarà limitato ai carichi affidati dal 2000 al 2010 ed esclusivamente per i contribuenti con redditi fino a 30.000 euro.

In favore delle partite IVA che hanno subito un calo di fatturato pari almeno al 30 per cento nel 2020, rispetto al 2019, viene inoltre introdotta la sanatoria degli avvisi bonari relativi agli anni 2017 e 2018.

Il tema della riscossione assume un ruolo centrale nel decreto Sostegni, che spiana la strada ad una riforma della riscossione. Sarà il MEF a definirne i contorni, entro la scadenza per la conversione in legge del decreto.

Pace fiscale, decreto Sostegni: doppia proroga della scadenza per rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle

Prima analizzare le novità in materia di cartelle esattoriali, è bene fare il punto della nuova scadenza delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle prevista dal decreto Sostegni.

Si ricorda termine ordinario per pagare le rate della pace fiscale congelate nel corso del 2020 e la prima rata della rottamazione del 2021 era fissato al 1° marzo 2021, ma il MEF ha annunciato l’arrivo di un provvedimento di proroga.

La proroga entra nel pacchetto di novità fiscali del decreto Sostegni. Le scadenze da tenere a mente sono due:

  • 31 luglio 2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2020;
  • 30 novembre 2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.

Alle nuove scadenze si applicherà il termine di tolleranza di cinque giorni.

In relazione alla proroga delle attività dell’Agenzia delle Entrate e dell’AdER, il decreto Sostegni dispone una nuova sospensione fino al 30 aprile 2021 della scadenza per i pagamenti relativi alle cartelle già notificate. Il termine ultimo per versare la somma dovuta viene fissato al 31 maggio 2021.

Pace fiscale nel decreto Sostegni: stralcio dei debiti fino a 5.000 euro dal 2000 al 2010 con limite di reddito

Alle rimodulazioni delle scadenze per i versamenti, il decreto Sostegni affianca l’avvio dell’operazione di “pulizia” del magazzino dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Trova spazio nel decreto Sostegni lo stralcio dei debiti emessi dal 2000 al 2010, secondo lo schema già adottato con il decreto legge n. 119/2018 quando venne disposta la cancellazione dei carichi fino a 1.000 euro, senza adempimenti da parte dei contribuenti.

Lo stralcio delle cartelle interesserà i carichi fino a 5.000 euro, ma esclusivamente per i contribuenti con redditi fino a 30.000 euro.

La misura è tra le più controverse del decreto Sostegno, ed è stato uno dei nodi che ha portato al ritardo nell’approvazione del provvedimento economico.

Se da un lato lo stralcio consente di sfoltire il magazzino dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, come sollecitato a più riprese dal Direttore Ruffini, c’è da evidenziare che la richiesta è sempre stata quella di cancellare i carichi non più esigibili, relativi a soggetti deceduti, falliti o ad esempio nullatenenti.

Ed è anche su tale aspetto che il decreto Sostegni inserisce un primo tassello. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, il MEF è chiamato a presentare in Parlamento un proprio piano di riforma della riscossione, volta a cancellare in automatico quei crediti non più esigibili, una volta trascorsi cinque anni dalla data di affidamento all’agente della riscossione.

Pace fiscale: nel decreto Sostegni la sanatoria avvisi bonari per le partite IVA

Trova spazio nel nuovo decreto economico la definizione agevolata degli avvisi bonari, rivolta alle partite IVA che, causa Covid, hanno perso più del 30 per cento del volume d’affari nel 2020 rispetto al 2019.

La definizione agevolata degli avvisi bonari riguarderà le comunicazioni di irregolarità relative al 2017 e al 2018, ossia:

  • quelle elaborate entro il 31 dicembre 2020 e non notificate a causa della sospensione delle attività di notifica degli atti di riscossione;
  • quelle che verranno predisposte entro il 31 dicembre 2021.

Sarà l’Agenzia delle Entrate ad inviare al contribuente la proposta di sanatoria, selezionando i beneficiari della definizione agevolata sulla base dei dati della dichiarazione IVA 2021 o delle dichiarazioni dei redditi. L’importo dovuto sarà scontato di sanzioni e somme aggiuntive.

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