Pace fiscale, domanda online per la definizione agevolata delle liti pendenti

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Pace fiscale, domanda online per la definizione agevolata delle liti pendenti. È l'Agenzia delle Entrate a presentare la novità volta a rendere più facile l'invio delle istanze per la rottamazione delle controversie tributarie.

Pace fiscale, domanda online per la definizione agevolata delle liti pendenti

Pace fiscale con domanda online anche per la definizione agevolata delle liti pendenti.

Il servizio, disponibile dal 6 marzo 2019, consentirà di compilare e trasmettere dal proprio PC l’istanza per la rottamazione delle controversie tributarie.

È l’Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa pubblicato il 6 marzo ad annunciare la novità e fornire le istruzioni per la compilazione e l’invio della domanda online, modalità che si affianca a quelle ordinarie (presso gli Uffici e tramite intermediari).

Per la definizione agevolata delle liti tributarie pendenti aventi come controparte l’Agenzia delle Entrate la domanda dovrà essere inviata entro la scadenza del 31 maggio 2019.

Lo sconto rispetto all’importo maturato sarà calcolato in base al grado e allo stato del giudizio, con un minimo del 10% ed un massimo del 95% di risparmio.

Pace fiscale, domanda online per la definizione agevolata delle liti pendenti

Tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate è possibile inviare la domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, una delle misure ascrivibili al progetto della pace fiscale.

Il nuovo servizio, disponibile dal 6 marzo 2019, è raggiungibile alla pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate dedicata alla definizione delle controversie tributarie.

Per poter inviare domanda online è necessario essere in possesso delle credenziali per l’accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (SPID, Fisconline, Entratel o CNS).

Tutti i contribuenti che intendono aderire alla pace fiscale, in quando entro il 24 ottobre 2018 hanno instaurato una controversia tributaria in cui è parte l’Agenzia delle entrate, avente ad oggetto un atto impositivo, potranno fare domanda entro la scadenza del 31 maggio 2019, purché alla data di presentazione dell’istanza il processo non si sia concluso con pronuncia definitiva.

Così come illustrato dalla stessa Agenzia delle Entrate, una volta inserite le proprie credenziali per accedere ai servizi telematici, nell’area autenticata del sito alla sezione “Servizi per > Richiedere”, la funzione “Domanda definizione agevolata controversie tributarie pendenti - art. 6 e art. 7, comma 2 lett. b) e comma 3, DL 119/2018” ne permette compilazione e trasmissione.

Il 31 maggio 2019 non è soltanto la scadenza per l’invio della domanda, ma anche il termine per pagare l’intero importo agevolato ovvero la prima rata nel caso di rateazione (ammessa nel caso di importi superiori a 1.000 euro).

Qualora non vi siano importi da versare, invece, la definizione si perfeziona con la sola presentazione della domanda.

La presentazione della domanda per la pace fiscale delle controversie tributarie può avvenire non solo online, anche tramite un intermediario abilitato o recandosi presso un qualsiasi Ufficio territoriale dell’Agenzia.

Definizione agevolata liti tributarie, le controversie ammesse alla pace fiscale

Il comunicato stampa pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 6 marzo 2019 riepiloga anche quelle che sono le controversie ammesse alla definizione agevolata delle liti tributarie.

Potranno fare domanda di pace fiscale i contribuenti con controversie tributarie in corso in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, aventi ad oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado di giudizio - compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio - nelle quali il ricorso sia stato notificato entro il 24 ottobre 2018, e per le quali alla data di presentazione della domanda il processo non si è concluso con pronuncia definitiva.

Restano escluse le liti aventi ad oggetto atti di mera liquidazione e riscossione, quelle di valore indeterminabile, nonché quelle relative al rifiuto alla restituzione di tributi.

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Agenzia delle Entrate - comunicato stampa del 6 marzo 2019
Pace fiscale, definizione agevolata delle controversie pendenti. Online il servizio per la compilazione e l’invio delle istanze

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