Pace fiscale, pronta la circolare per la definizione agevolata dei PVC

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Pace fiscale, arrivano i chiarimenti sulla definizione agevolata dei PVC (processi verbali di constatazione). La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 7/E del 9 aprile 2019 spiega come funziona e chi può accedere alla definizione agevolata la cui scadenza è fissata al 31 maggio 2019.

Pace fiscale, pronta la circolare per la definizione agevolata dei PVC

Pace fiscale, nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate sulla definizione agevolata dei PVC (processi verbali di constatazione).

La circolare n. 7/E del 9 aprile 2019 delinea il perimetro dei soggetti che potranno beneficiare della pace fiscale. In primis viene chiarito che la misura riguarda i processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018, data di entrata in vigore del Decreto Legge fiscale n. 119/2018.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione integrativa che consente di beneficiare della pace fiscale dei PVC è fissata sempre al 31 maggio 2019, stessa data entro la quale sarà necessario pagare le imposte dovute.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate sulla pace fiscale, che segue il provvedimento dello scorso 23 gennaio 2019, fornisce chiarimenti anche in merito al raddoppio dei termini di decadenza, regimi con esonero dichiarativo e definizione agevolata delle società consolidanti.

Pace fiscale, ecco la circolare n. 7/E/2019 per la definizione agevolata dei PVC

La definizione agevolata oggetto di chiarimenti nella circolare n. 7/E pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 9 aprile 2019 riguarda i processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018 relative a violazioni constatate nel verbale in materia di:

  • imposte sui redditi e relative addizionali,
  • contributi previdenziali e ritenute,
  • imposte sostitutive,
  • imposta regionale sulle attività produttive (IRAP),
  • imposta sul valore degli immobili all’estero (IVIE),
  • imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero (IVAFE),
  • imposta sul valore aggiunto (IVA).

L’agevolazione prevista dalla pace fiscale per i PVC consiste nel totale abbattimento di sanzioni ed interessi. Se il processo verbale riguarda più periodi d’imposta, può essere definito anche solo uno di essi ma per tutte le imposte oggetto di constatazione nel periodo in oggetto.

Rimandando alla circolare di seguito allegata per tutti i chiarimenti, vediamo di seguito quelli principali forniti dall’Agenzia delle Entrate:

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Agenzia delle Entrate - circolare n. 7/E del 9 aprile 2019
Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione. Art. 1 del DL n. 119 del 2018. Chiarimenti

Pace fiscale PVC: definizione agevolata per le violazioni sostanziali

La possibilità di beneficiare della pace fiscale riguarda i processi verbali di constatazione aventi ad oggetto violazioni sostanziali, ovvero violazioni che hanno inciso sulla determinazione della base imponibile o sul versamento del tributo.

L’Agenzia delle Entrate specifica che sono esclusi dal perimetro della definizione agevolata le violazioni relativi ad imposte diverse rispetto a quelle espressamente richiamate in precedenza, come ad esempio l’imposta di registro.

Pace fiscale esclusa anche per le violazioni di natura formale che non rilevano sulla determinazione della base imponibile e sul pagamento dei tributi.

Possono invece essere definite anche le violazioni constatate nel processo verbale relativamente ai periodi di imposta per i quali la dichiarazione risulta omessa ed inoltre i periodi di imposta per i quali, alla data della consegna del processo verbale, non erano ancora scaduti i termini ordinari per la presentazione della relativa dichiarazione.

Pace fiscale con dichiarazione integrativa, scadenza il 31 maggio 2019

Il contribuente che intende avvalersi della definizione agevolata del processo verbale di constatazione deve presentare, entro il 31 maggio 2019, la dichiarazione integrativa per i periodi di imposta oggetto di constatazione, da compilare con le modalità stabilite per il periodo oggetto della definizione.

Così come illustrato nella circolare dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente è tenuto a presentare, entro il 31 maggio 2019, la dichiarazione relativa allo specifico periodo d’imposta che intende definire ovvero più dichiarazioni, nel caso in cui per lo stesso periodo d’imposta sia prevista la presentazione autonoma di una singola dichiarazione per ciascun tributo.

Pace fiscale, pagamento entro il 31 maggio 2019 o a rate

Il 31 maggio 2019 è non solo la scadenza per la presentazione della dichiarazione integrativa, ma anche per il pagamento delle imposte dovute, senza l’applicazione di sanzioni ed interessi.

Si potrà pagare anche a rate, un massimo di venti, con scadenza trimestrale. Il primo versamento dovrà essere effettuato in ogni caso entro il prossimo 31 maggio, mentre quelli successivi dovranno essere effettuati entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre.

I chiarimenti su raddoppio termini decadenza, esonero dichiarativo e società consolidanti

Così come illustrato nei chiarimenti contenuti nella circolare n. 7/E, la pace fiscale per i PVC riguarda anche i periodi d’imposta per i quali si applica il raddoppio di termini di decadenza, per le attività finanziarie detenute nei paesi black list o anche per la presenza di una violazione che comporta la denuncia penale.

Qualora nel periodo oggetto di raddoppio per il penale siano state rilevate violazioni Irap, il contribuente può procedere alla definizione integrale dello stesso periodo di imposta escludendo queste ultime dalla procedura di regolarizzazione, in linea con l’orientamento della Cassazione che esclude la specifica imposta dal raddoppio dei termini di decadenza.

La definizione agevolata riguarderà inoltre le violazioni constatate nei confronti di soggetti che rientrano in un particolare regime agevolativo, esonerati dalla presentazione della dichiarazione ma non dal pagamento del tributo. In tal caso non sarà necessario presentare una dichiarazione integrativa, ma esclusivamente pagare l’imposta dovuta e consegnare all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente una copia della quietanza.

Fuori dalla pace fiscale, invece, fatti o circostanze che rientrano nelle segnalazioni all’Agenzia delle Entrate, ovvero fatti o elementi contenuti nel PVC non ancora formalizzati. Sono ad esempio esclusi dalla regolarizzazione i rilievi inerenti alla disciplina dell’abuso del diritto o elusione fiscale previsti dall’articolo 10-bis dello Statuto del contribuente, per i quali è peraltro prevista una specifica disciplina procedimentale che intende garantire il contraddittorio e il diritto di difesa del contribuente.

Infine, la circolare dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che la società consolidante potrà accedere alla pace fiscale dei PVC presentando la relativa dichiarazione nella quale esporre il maggior reddito trasferito dalla società consolidata, soltanto se la dichiarazione per definire il processo verbale è stata presentata anche da quest’ultima, prescindendo dal perfezionamento della procedura agevolativa.

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