Nuova Tari, dal 2020 novità sul calcolo delle tariffe

Rosy D’Elia - TARI

Nuova Tari, dal 2020 novità sul calcolo delle tariffe, si introduce un nuovo metodo: a dare le linee di indirizzo è Arera, Autorità di Regolazione per Energie Reti e Ambiente. Si ridefinisce in maniera più chiara il perimetro delle attività connesse al ciclo dei rifiuti che possono rientrare nel tributo. Cambiano le regole anche per i crediti inesigibili.

Nuova Tari, dal 2020 novità sul calcolo delle tariffe

Nuova Tari, dal 2020 novità sul calcolo delle tariffe: a dare le linee di indirizzo per la definizione del nuovo metodo da utilizzare è Arera, Autorità di Regolazione per Energie Reti e Ambiente. Si ridefinisce in maniera più chiara il perimetro delle attività connesse al ciclo dei rifiuti che possono rientrare nel tributo.

Cambiano le regole anche per i crediti inesigibili, le somme non versate e non recuperate dai comuni che gravano sugli importi richiesti ai cittadini.

Con deliberazione 303/2019/R/RIF, l’Arera ha avviato un procedimento per la regolazione tariffaria del ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati. Delle nuove linee di indirizzo dovranno tener conto gestori e comuni nella definizione dei piani finanziari per il 2020, i soggetti interessati possono inviare all’Autorità le osservazioni sul tema fino al 16 settembre 2019.

La tabella di marcia di Arera prevede la pubblicazione del metodo tariffario entro la fine di ottobre così da fornire agli enti locali gli elementi necessari ad includerne i principi già dalle tariffe in fase di approvazione per il 2020.

Previsti per l’anno prossimo anche nuovi obblighi di trasparenza a cui attenersi.

Nuova Tari 2020: come cambia il calcolo delle tariffe

Nel documento del 30 luglio 2019 Orientamenti per la copertura dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti per il periodo 2018-2021, è possibile già immaginare la nuova Tari che debutterà nel 2020 e come cambia il calcolo delle tariffe.

La tassa sui rifiuti, che insieme all’Imu e la Tasi costituisce l’Imposta Unica Comunale, è gestita a livello locale, le regole per stabilire le somme dovute e le scadenze per i pagamenti possono seguire logiche diverse da Comune a Comune. E anche gli importi da versare possono essere molto diversi, anche a parità di condizione.

Una maggiore chiarezza per i cittadini e un’omogeneità tra territori sono i pilastri della nuova Tari 2020 immaginata dall’Arera.

Nel testo si mettono nero su bianco le voci per cui i cittadini sono tenuti a versare il tributo, sono quelle strettamente connesse alla gestione e al ciclo dei rifiuti urbani, che possono essere riassunte in quattro macro-aree:

  • spazzamento e lavaggio strade;
  • raccolta e trasporto;
  • gestione tariffe e rapporto con gli utenti;
  • trattamento, recupero e smaltimento.

Come si legge nel documento, “le attività esterne non strettamente riferibili al servizio, anche qualora siano state incluse nella concessione di affidamento del servizio di gestione integrata del ciclo dei rifiuti” non possono essere calcolate negli importi richiesti ai cittadini per la Tari 2020.

Il testo fornisce anche alcuni esempi pratici dei servizi esclusi:

  • raccolta, trasporto e smaltimento amianto da utenze domestiche;
  • derattizzazione;
  • disinfestazione zanzare;
  • spazzamento e sgombero della neve;
  • cancellazione scritte vandaliche;
  • defissione di manifesti abusivi;
  • gestione dei servizi igienici pubblici;
  • gestione del verde pubblico;
  • manutenzione delle fontane.

Per tutte queste spese, i Comuni non possono attingere alle entrate che derivano dalla Tari a partire dal 2020 ma dovranno far riferimento alle risorse di bilancio.

Tari 2020: nuove regole anche per i crediti inesigibili

Un’altra novità importante che si prospetta per la Tari 2020 riguarda i crediti inesigibili, ovvero le somme dovute e non versate che vengono inserite nel calcolo delle tariffe e fanno crescere i costi per chi paga regolarmente.

Le regole per recuperare gli importi non incassati con questa modalità cambiano, e i Comuni potranno considerarle solo nel caso in cui dimostrino di aver esaurito “infruttuosamente tutte le azioni giudiziarie a sua disposizione per il recupero del credito o, alternativamente, nel caso in cui sia stata avviata una procedura concorsuale nei confronti del soggetto debitore, per la parte non coperta da fondi svalutazione o rischi ovvero da garanzia assicurativa”.

Si introduce, così, a partire dal 2020 una tutela maggiore per i cittadini: fino ad ora le amministrazioni potevano considerare i crediti inesigibili anche dopo dei mesi dalla notifica dalla cartella di pagamento o dell’ingiunzione.

Tari 2020: nuovi obblighi di trasparenza per il bollettino di pagamento

Insieme alle indicazioni per il calcolo delle tariffe dovute dai cittadini per la Tari 2020, sempre il 30 luglio 2019 l’Arera ha diffuso anche le Disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per introdurre nuovi standard più chiari nel rapporto con i cittadini.

Come si legge nel testo, “il miglioramento del contenuto informativo delle bollette e degli altri strumenti di comunicazione individuale sulle caratteristiche del servizio idrico integrato e del ciclo rifiuti secondo criteri di chiarezza e semplificazione, includendo elementi individuali di dettaglio” è finalizzato ad aumentare la consapevolezza dell’utente finale.

I nuovi obblighi di trasparenza dettati dall’Autorità interessano tutti i rapporti con il cittadino: dai contenuti dei siti internet alla fatturazione e ai pagamenti.

Il documento si sofferma anche sulle informazioni che i bollettini dovranno riportare:

  • informazioni generali sul documento di riscossione;
  • dati di sintesi sugli importi addebitati e sul calcolo della tariffa;
  • informazioni in merito alle modalità di pagamento;
  • recapiti, informazioni sulle modalità di erogazione del servizio integrato di gestione dei rifiuti e sul raggiungimento degli obiettivi ambientali.

Per ognuna delle voci indicate, gli utenti avranno a disposizione specifici dettagli.

Alla luce delle novità delineate dall’Autorità di Regolazione per Energie Reti e Ambiente, se gli standard saranno adottati nei tempi previsti, già dal 2020 prenderà vita una nuova Tari che ha l’ambizione di essere più equa, più trasparente e più omogenea su tutto il territorio nazionale.

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