Maturità 2019, come funziona e quando inizia? Le istruzioni del MIUR

Rosy D’Elia - Scuola

Maturità 2019, come funziona e quando inizia? Le istruzioni del MIUR, che nell'ordinanza numero 205 ha fornito tutti i dettagli sull'esame di stato: il calendario delle prove, le regole degli scritti e dell'orale, come funziona il voto finale.

Maturità 2019, come funziona e quando inizia? Le istruzioni del MIUR

Maturità 2019, come funziona e quando inizia? Le istruzioni del MIUR, Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. Nell’ordinanza ministeriale numero 205 dell’11 marzo 2019, il vademecum dell’esame di stato con tutti i dettagli utili per docenti e studenti: dal calendario delle prove agli elementi per definire come si calcola il voto finale, passando alle regole degli scritti e dell’orale.

“Continua il percorso di accompagnamento delle scuole verso le prove di giugno. Con l’ordinanza offriamo un quadro chiaro delle norme e delle diverse tappe dell’Esame. Nelle prossime settimane andremo avanti con le simulazioni della prima e della seconda prova che abbiamo voluto per consentire a insegnanti e studenti di ‘testare’ i nuovi scritti previsti dal decreto 62 del 2017. Proseguiremo anche gli incontri sui territori con docenti e ragazzi”.

Ha dichiarato il ministro Marco Bussetti nella nota dell’11 marzo 2019 che ha accompagnato la pubblicazione delle linee guida per la maturità 2019.

Il MIUR sta mettendo in atto un percorso di accompagnamento per docenti e studenti: dal 2019 nelle prove che portano i ragazzi e le ragazze alla maturità si inseriscono diversi elementi di innovazione e l’esame di stato assume una nuova veste.

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MIUR - Ordinanza Ministeriale numero 205 dell’11 marzo 2019
Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie - anno scolastico 2018/2019.

Maturità 2019, come funziona e quando inizia? Il calendario delle prove

Con il documento pubblicato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, sono state confermate anche le date delle prove che gli studenti affronteranno al termine dell’anno scolastico 2018/2019.

Il calendario è il seguente:

ProvaDataDurata
Prima prova scritta mercoledì 19 giugno 2019 Dalle 8,30 - 6 ore
Seconda prova giovedì 20 giugno 2019 Dalle 8,30 - La durata cambia in base all’indirizzo di studi

La sessione degli scritti quest’anno sarà concentrata: più breve ma più impegnativa. Infatti dal 2019 viene eliminata la terza prova e si introduce una seconda prova mista.

Le materie su cui si misureranno gli studenti del liceo classico nel loro secondo giorno d’esame, ad esempio, sono il latino e il greco. Insieme. E non uno dei due come è accaduto fino allo scorso anno scolastico. Mentre i ragazzi e le ragazze che frequentano lo scientifico dovranno lavorare su una traccia di fisica e matematica.

Soltanto per una piccola parte di studenti che affronteranno l’esame di stato nel 2019 è ancora prevista una terza prova, si tratta di quelli che seguono specifici indirizzi, come i percorsi EsaBac o i licei con sezioni ad opzione internazionale cinese, spagnola e tedesca.

Per loro la campanella suonerà una terza volta martedì 25 giugno 2019 alle ore 8,30.

I candidati che, a seguito di malattia da accertare con visita fiscale o grave e documentato motivo, non riescono ad essere presenti all’esame nelle date stabilite avranno accesso alle prove suppletive, secondo il calendario stabilito dall’ordinanza:

ProvaDataDurata
Prima prova scritta mercoledì 3 luglio 2019 Dalle 8,30 - 6 ore
Seconda prova giovedì 4 luglio 2019 Dalle 8,30 - La durata cambia in base all’indirizzo di studi
Terza prova scritta martedì 9 luglio 2019 Dalle 8,30

Maturità 2019, come funziona la sessione degli scritti: prima e seconda prova

La prima prova, che si terrà il 19 giugno 2019, è comune a tutti gli indirizzi e come si legge nell’ordinanza numero 2015 del 2019 è finalizzata ad accertare la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua nella quale si svolge l’insegnamento, le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato. E consiste nella redazione di un elaborato in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

La campanella suona per la seconda prova scritta il 20 giugno 2019. Come da tradizione, è il momento dell’esame in cui gli studenti si misurano con le materie che caratterizzano i loro indirizzi di studio. E infatti l’obiettivo è:

“accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale dello studente dello specifico indirizzo. Le tracce sono elaborate nel rispetto dei quadri di riferimento allegati al d.m. n.769 del 2018”.

La novità riguarda l’introduzione di tracce miste, che possono vertere anche su due materie caratterizzanti e non solo su una, come è accaduto fino ad ora.

Nell’ordinanza istruzioni specifiche per gli istituti professionali, i licei coreutici e musicali, scuole in cui la seconda prova ha una carattere marcatamente pratico.

Maturità 2019, come funziona l’esame orale con la novità delle buste e come si calcola il voto finale

L’ondata di novità che ha investito l’esame di maturità 2019 ha coinvolto anche l’esame orale. L’obiettivo finale resta quello di verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, e la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite, non in maniera isolata ma anche in relazione tra loro in maniera critica e personale.

Dal 2019 si introduce una sorta di attività rompighiaccio nel colloquio orale: i docenti collezioneranno in buste chiuse testi, documenti, esperienze, progetti e problemi, che saranno lo spunto per il colloquio orale.

A ogni candidato saranno proposte tre buste tra cui potrà sceglierne una, e dal contenuto della busta selezionata partirà la discussione degli studenti.

Si tratta solo dell’inizio del colloquio, nell’ordinanza, infatti, si legge che i testi, i problemi e i progetti proposti all’inizio costituiscono solo uno spunto di avvio del colloquio, che si sviluppa in una più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare che possa esplicitare al meglio il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale dello studente.

Uno spazio di confronto sarà riservato, poi, anche ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione”.

Dopo il colloquio orale, per i candidati alla maturità 2019 non resta che ricevere la valutazione. Tra elementi di tradizione e innovazioni introdotte, come si calcola il voto finale? Si ottiene dalla somma dei punti assegnati dalla commissione per le prove d’esame e del credito scolastico maturato, e tiene conto dei seguenti elementi:

  • credito scolastico fino a un massimo di quaranta punti;
  • prove scritte fino a un massimo di 40 punti, venti per ogni prova;
  • colloquio orale, fino a un massimo di venti punti.

Per superare l’esame di stato si parte da un minimo di 60 punti fino ad arrivare a un massimo di 100.

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