Legge di Bilancio 2021, nasce il Fondo politiche attive per il lavoro

Eleonora Capizzi - Incentivi alle imprese

Novità della legge di Bilancio 2021: nasce il Fondo politiche attive per il lavoro con una dotazione di 500 milioni di euro in arrivo dall'Unione Europea per il prossimo anno. Obiettivo? Favorire l'occupazione attraverso le misure previste nell'ambito REACT-EU.

Legge di Bilancio 2021, nasce il Fondo politiche attive per il lavoro

Il disegno della legge di Bilancio 2021 istituisce presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Fondo politiche attive per il lavoro.

L’attuale art. 57 ne parla come il “Fondo per l’attuazione di misure relative alle politiche attive rientranti tra quelle ammissibili dalla Commissione europea nell’ambito del programma React EU" in un’ottica di implementazione di risorse e di riqualificazione del capitale umano in favore dell’occupazione e della formazione dei lavoratori.

Si tratta 500 milioni di euro spendibili nell’anno 2021 che provengono dal programma REACT- EU (“Assistenza alla Ripresa per la coesione e i territori d’Europa"), lo strumento europeo volto ad eliminare le disuguaglianze economiche tra gli Stati membri derivate dall’emergenza pandemica.

Fondo politiche attive per il lavoro: la legge di Bilancio 2021 stanzia 500 milioni di euro

Il Fondo istituito dalla legge di Bilancio 2021 è volto all’attuazione di strumenti di politiche attive del lavoro in linea con quanto stabilito dalla Commissione Europea nell’ambito del programma REACT-EU

Tra tra le misure ammesse vi sono, da una parte, il mantenimento e la creazione di posti di lavoro, specie per le persone in situazioni di vulnerabilità, l’occupazione giovanile e l’accesso ai servizi sociali, dall’altra, le transizioni verso il green e il digitale.

All’Italia, come a tutti gli Stati membri, è stata concessa una ampia flessibilità nell’utilizzo delle risorse, oltre a procedure semplificate e alla possibilità di trasferire risorse tra fondi e categorie di regioni. Si prevedono, dunque, una serie investimenti per sostenere il mantenimento dell’occupazione, anche attraverso regimi di riduzione dell’orario lavorativo e aiuti ai lavoratori autonomi.

E ancora, le risorse potranno essere destinate a sostenere misure per la creazione di posti di lavoro, in special modo a favore dell’occupazione giovanile e nelle piccole e medie imprese che popolano il tessuto produttivo italiano.

Pare, dunque, che siano chiare le risorse disponibili ed il quadro generale entro quale muoversi; non resta altro che attendere l’intervento del Legislatore affinché traduca le istanze delle parti sociali, delle amministrazioni locali, del terzo settore e di tutti gli altri soggetti interessati.

Fondo politiche attive per il lavoro: il programma REACT-EU

Il 16 dicembre 2020 il Parlamento UE ha approvato REACT EU per un totale di 47,5 miliardi: 37,5 miliardi di euro nel 2021 e 10 miliardi di euro nel 2022.

All’Italia arriveranno 11,3 miliardi di euro nel 2021. La somma supera anche le aspettative iniziali: la Commissione Europea in prima battuta aveva indicato un totale di 10,7 miliardi di euro.

Il nostro paese, con queste cifre, è il principale beneficiario del programma e 500 milioni di euro previsti nell’ambito di REACT EU saranno a disposizione del Fondo.

La ragione di questo “triste primato” è da rinvenirsi nelle regole di ripartizione di risorse concordate tra gli Stati membri, ripartizione che avverrà in funzione della gravità delle ripercussioni sociali ed economiche della crisi, compreso il livello di disoccupazione e la prosperità relativa di ciascuno Stato membro e, purtroppo, l’Italia versa in una grave crisi economico-finanziaria.

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