Iva carburanti: pronto il codice tributo per il versamento con F24

Redazione - IVA

Depositi fiscali: l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 18/E del 20 febbraio 2018 istituisce il codice tributo per il versamento dell'Iva dovuta sull'estrazione dei carburanti.

Iva carburanti: pronto il codice tributo per il versamento con F24

Depositi fiscali: con la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 18/E pubblicata il 20 febbraio 2018 è stato pubblicato il codice tributo per il versamento dell’Iva sui carburanti.

Si tratta di una delle novità introdotte al fine del contrasto alle frodi nel settore olii minerali introdotta dalla Legge di Bilancio 2018: oltre al versamento delle accise, per l’estrazione dei carburanti sarà necessario versare l’Iva con modello F24 Elide.

Per l’estrazione o l’immissione in consumo di alcuni carburanti e combustibili sarà necessario rispettare le regole previste dal Decreto MEF del 13 febbraio 2018 che tra i punti centrali contiene appunto l’obbligo di pagare l’Iva senza possibilità di compensazione.

Sono esonerati dall’obbligo di versamento dell’Iva gli operatori che rispettino determinati requisiti di affidabilità ed, inoltre, il DM del 13 febbraio prevede la possibilità di effettuare l’estrazione dei carburanti dal deposito fiscale senza versamento Iva presentando idonea garanzia all’Agenzia delle Entrate.

Iva carburanti: codice tributo F24 Elide per l’estrazione dai depositi fiscali

Ai fini dell’immissione in consumo del carburante nel deposito fiscale ovvero per l’estrazione dal deposito di un destinatario registrato sarà necessario effettuare il versamento dell’Iva con modello F24.

La Legge di Bilancio 2018, così come attuata dal decreto MEF del 13 febbraio, ha inoltre previsto che i riferimenti del modello F24 con il quale è stato effettuato il versamento debbano essere indicati nel documento di accompagnamento.

La ricevuta del versamento effettuato dal soggetto per conto del quale il gestore del deposito procede all’immissione in consumo o all’estrazione dovrà esser consegnata in originale al gestore ai fini di accertare l’effettivo adempimento degli obblighi fiscali.

Il versamento dell’Iva dovrà essere effettuato tramite modello F24 Elide utilizzando il seguente codice tributo:

  • “6044” denominato “Versamento IVA - Immissione in consumo dei prodotti dal deposito fiscale o estrazione dal deposito di un destinatario registrato - art. 1, comma 937, legge n. 205/2017”.

Come compilare il modello F24 Elide

La risoluzione delle Entrate dispone che in sede di compilazione del modello F24 Elide il codice tributo 6044 dovrà essere esposto in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

  • nella sezione “CONTRIBUENTE”, nei campi “codice fiscale” e “dati anagrafici”, il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto per conto del quale è effettuata l’immissione in consumo dal deposito fiscale o l’estrazione dal deposito del destinatario registrato;
  • nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”, il codice fiscale del gestore del deposito fiscale ovvero del deposito del destinatario registrato unitamente al codice identificativo “64”, da indicare nel campo “codice identificativo” del modello di pagamento.

Nella sezione “ERARIO ED ALTRO”, è indicato:

  • nel campo “tipo”, la lettera “R”;
  • nel campo “elementi identificativi”, il codice accisa del gestore del deposito fiscale o del deposito del destinatario registrato;
  • nel campo “codice”, il codice tributo;
  • nel campo “anno di riferimento”, l’anno di immissione in consumo dal deposito fiscale o di estrazione dei prodotti dal deposito del destinatario registrato.

I campi “codice ufficio” e “codice atto” non devono essere valorizzati.

Qualora il versamento sia effettuato dal gestore del deposito fiscale o del deposito del destinatario registrato, in qualità di responsabile in solido dell’IVA non versata, in sede di compilazione del modello F24 ELIDE il codice tributo “6044” è esposto in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, riportando:

  • nella sezione “CONTRIBUENTE”, nei campi “codice fiscale” e “dati anagrafici”, il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto per conto del quale è effettuata l’immissione in consumo dal deposito fiscale o l’estrazione dal deposito del destinatario registrato;
  • - nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”, il codice fiscale del gestore del deposito fiscale ovvero del deposito del destinatario registrato, titolare del conto di addebito, unitamente al codice identificativo “50”, da indicare nel campo “codice identificativo” del modello di pagamento.
PDF - 480.1 Kb
Agenzia delle Entrate - risoluzione n. 18 del 20 febbraio 2018
Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE), dell’imposta sul valore aggiunto di cui all’articolo 1, commi da 937 a 941, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Attivazione del codice identificativo “64”.

Casi di esonero dal versamento Iva per estrazioni e immissione in consumo di carburanti

L’Agenzia delle Entrate, accanto alla risoluzione n. 13/E/2018 ha reso note ulteriori novità con la pubblicazione di un apposito comunicato stampa.

Ai sensi di quanto previsto dal decreto MEF attuativo delle disposizioni per il contrasto alle frodi nel settore carburanti, ha previsto alcune condizioni soggettive di esclusione dal pagamento dell’Iva, connesse essenzialmente a criteri di affidabilità degli operatori ed ha inoltre stabilito che, in taluni casi, l’estrazione dal deposito può essere effettuata senza il versamento dell’Iva presentando un’idonea garanzia in favore dell’Agenzia delle Entrate.

Proprio a tal proposito l’Agenzia delle Entrate comunica che è in fase di ultimazione la definizione dei modelli di garanzia, sotto forma di deposito vincolato in titoli di Stato o garantiti dallo Stato e di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria.

Saranno chiarite a breve, inoltre, le modalità di interlocuzione tra i gestori dei depositi e gli uffici dell’Agenzia per consentire una rapida verifica dell’effettiva presentazione della garanzia.