Perizia di stima iperammortamento: istruzioni MISE e Agenzia delle Entrate

Redazione - Dichiarazioni e adempimenti

Perizia di stima iperammortamento entro il 31 dicembre 2017: ulteriori chiarimenti da Agenzia delle Entrate e MISE, con la risoluzione e circolare del 15 dicembre 2017. Ecco le novità.

Perizia di stima iperammortamento: istruzioni MISE e Agenzia delle Entrate

Iperammortamento: c’è tempo fino al 31 dicembre 2017 per far redigere la perizia di stima del tecnico abilitato.

È questa una delle istruzioni fornita dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate e dalla circolare del MISE, pubblicate ambedue nella giornata del 15 dicembre 2017.

La perizia del tecnico abilitato è uno degli adempimenti necessari per fruire dell’iperammortamento al 250 per cento, necessario per stabilire che il bene rispetti il requisito dell’interconnessione e che rientri tra quelli ammessi all’agevolazione (allegato A e B della Legge di Bilancio 2018).

Alle novità del MISE, che mette a disposizione uno schema tipo di perizia/attestazione (o autocertificazione) e uno schema tipo di analisi tecnica, si aggiunge la risoluzione n. 152/E dell’Agenzia delle Entrate, con la quale viene vengono forniti alcuni chiarimenti in merito al giuramento da parte del professionista incaricato.

La risoluzione delle Entrate stabilisce inoltre che tra i costi deducibili in materia di iperammortamento vi rientrano anche quelli relativi alle piccole opere murare qualora non assumano natura di costruzioni e siano considerati come oneri accessori all’installazione del bene oggetto di investimento e alle attrezzature necessarie per il loro funzionamento.

Di seguito tutte le istruzioni sulla perizia di stima giurata e le ultime novità in materia di beni ammessi all’iperammortamento.

Perizia di stima iperammortamento: la circolare MISE

Al fine di beneficiare dell’agevolazione dell’iperammortamento è necessario che l’impresa effettui, entro il 31 dicembre 2017, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato.

La perizia di stima del tecnico abilitato è necessaria per attestare che il bene per il quale si intende beneficiare dell’iperammortamento possieda le caratteristiche tecniche necessarie per essere incluse nell’allegato A o B della Legge di Bilancio 2017 e che risulti interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

L’obbligo di far redigere la perizia di stima riguarda gli investimenti di importo superiore ai 500.000 euro mentre per le spese di importo inferiore è possibile presentare dichiarazione del rappresentante legale dell’impresa.

La perizia di stima dovrà esser redatta entro il 31 dicembre 2017: proprio in vista del termine per effettuare l’adempimento arrivano le istruzioni del Ministero dello Sviluppo Economico, che in allegato alla circolare del 15 dicembre 2017 ha predisposto uno schema tipo di perizia/attestazione (o autocertificazione) e uno schema tipo di analisi tecnica.

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Circolare Ministero dello Sviluppo Economico 15 dicembre 2017
Scarica la circolare MISE con le istruzioni sulla perizia tecnica giurata per l’iperammortamento

Istruzioni e schema tipo perizia e analisi tecnica

Come chiarito dalla circolare MISE del 15 dicembre 2017, la perizia di stima o attestazione di conformità del tecnico abilitato dovrà accertare le caratteristiche di natura tecnica del bene previste al fine di beneficiare dell’iperammortamento.

La perizia tecnica dovrà accertare le medesime caratteristiche anche nel caso in cui sia ammessa l’autocertificazione da parte dell’impresa (beni di costo non superiore a 500.000 euro), essendo presumibile che a questi effetti ci si avvalga comunque dell’operato di consulenti tecnici esterni o interni alla stessa impresa.

Ecco le istruzioni MISE sui contenuti della perizia di stima o dell’autocertificazione:

  • Classificazione del bene in una delle voci dell’allegato A o B. A questi fini è opportuno indicare l’allegato in cui il bene è ricompreso e il punto specifico nonché, nel caso si tratti di bene materiale cui all’allegato A, anche il gruppo di appartenenza (I di 12 punti, II di 9, III di 4);
  • Verifica delle caratteristiche tecnologiche del bene ai fini della rispondenza ai requisiti richiesti dalla disciplina (e dipendenti dalla tipologia in base all’appartenenza dei punti cui agli allegati A e B);
  • Verifica del requisito della interconnessione con specificazione delle modalità e data dell’avvenuto riscontro della stessa;
  • Rinvio all’analisi tecnica redatta in maniera confidenziale dal professionista o dall’ente a corredo della perizia o dell’attestato e custodita presso la sede dell’impresa beneficiaria dell’agevolazione.
  • Come si è già ricordato, la perizia giurata o l’attestazione di conformità (o, nel caso, la dichiarazione del legale rappresentante) devono essere acquisite dall’impresa entro la data di chiusura del periodo d’imposta.

Si mettono di seguito a disposizione i tre allegati alla circolare MISE del 15 dicembre 2017, ovvero lo schema tipo di perizia/attestazione o autocertificazione e lo schema tipo di analisi tecnica.

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Modello di perizia per beni compresi nell’Allegato A – PRIMO GRUPPO
Schema perizia di stima iperammortamento MISE
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Modello di perizia per beni compresi nell’Allegato A – II E III gruppo e Allegato B
Schema perizia di stima iperammortamento MISE
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Modello di analisi tecnica per beni compresi nell’Allegato A – primo gruppo
Schema analisi tecnica iperammortamento MISE

Giuramento anche dopo il 31 dicembre 2017

Accanto alle istruzioni del MISE, ulteriori chiarimenti vengono forniti dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 152/E del 15 gennaio 2017.

In merito alla scadenza per presentare la perizia giurata si ricorda che è necessario che l’adempimento venga eseguito entro il termine di chiusura del periodo d’imposta agevolabile.

Al fine di semplificare la procedura necessaria per beneficiare dell’agevolazione per l’acquisto di beni digitali interconnessi, l’Agenzia delle Entrate stabilisce che, pur mantenendo fermo il rispetto del termine del 31 dicembre 2017 per l’effettuazione della verifica delle caratteristiche tecniche dei beni e dell’interconnessione, il giuramento della perizia potrà esser effettuato anche nei giorni successivi al 31 dicembre 2017.

Nel caso di difficoltà ad eseguire gli adempimenti entro le scadenze previste, viene consentito che il professionista incaricato consegni all’impresa la perizia asseverata, e quindi dotata comunque di assunzione di responsabilità circa la certezza e la veridicità dei contenuti, entro il 31 dicembre 2017 e di proseguire con il giuramento anche nei giorni successivi.

La consegna entro il 31 dicembre della perizia asseverata e la sua acquisizione da parte dell’impresa dovrà risultare da un atto avente data certa: ad esempio, invio della perizia asseverata in plico raccomandato senza busta oppure invio della stessa tramite posta elettronica certificata (Pec).

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Agenzia delle Entrate - risoluzione n. 152/E 15 dicembre 2017
Iper ammortamento - Ulteriori chiarimenti sulla determinazione dei costi rilevanti e sui termini per l’acquisizione da parte dell’impresa della perizia giurata - Articolo 1, commi 9, 10 e 11, della legge 11 dicembre 2016, n. 232

Iperammortamento anche per gli oneri accessori al funzionamento del bene

Ulteriori chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 152/E del 15 dicembre 2017 riguardano la determinazione del costo degli investimenti agevolabili.

Stando alle novità messe a disposizione dei contribuenti, vi rientrano anche gli oneri accessori di diretta imputazione previsti dall’art. 110, comma 1, lettera b del TUIR secondo i criteri contenuti nel Principio contabile OIC 16

Rientrano, ad esempio, tra i costi rilevanti quelli relativi alla realizzazione di piccole opere murarie, nei limiti in cui tali opere non presentino una consistenza volumetrica apprezzabile e, quindi, non assumano natura di “costruzioni” ai sensi della disciplina catastale.

Tra gli oneri accessori, invece, non vi rientra il costo della perizia giurata o dell’attestazione di conformità, trattandosi semplicemente di un onere necessario per ottenere il beneficio.

Per quanto riguarda le attrezzature, rientrano tra i costi ammessi all’iperammortamento quell assolutamente necessarie per il funzionamento del bene e che costituiscono dotazione ordinaria.

In merito alla normale dotazione del macchinario viene previsto un limite quantitativo forfettario pari al 5% del costo del bene principale rilevante agli effetti dell’iperammortamento.

Resta ferma la facoltà per l’impresa di applicare l’iperammortamento sulle attrezzature ed accessori in questione anche per l’importo che eccede il predetto limite del 5%. Tuttavia, in questo caso sarà onere del contribuente dimostrare in sede di controllo gli elementi a supporto dei maggiori costi inclusi nell’agevolazione.

Si ritiene, infine, che le soluzioni sopra indicate possano trovare applicazione tanto nel caso in cui gli elementi accessori vengano acquisiti in uno con l’atto di investimento nel bene principale, sia nel caso in cui vengano acquisiti separatamente anche presso altri fornitori.