INT: studi di settore solo ai fini statistici. Lettera a Mef e Ade

Alessio Mauro - Studi di settore

Visto il rinvio degli ISA l'Istituto Nazionale Tributaristi richiede che per il 2017 gli studi di settore siano inviati solo ai fini statistici. Ecco il comunicato stampa dell'INT.

INT: studi di settore solo ai fini statistici. Lettera a Mef e Ade

L’Istituto Nazionale Tributaristi (INT) ha diramato in data odierna un comunicato stampa in cui viene ufficialmente richiesto l’intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze in materia di ISA e Studi di Settore.

Ecco il testo integrale del comunicato stampa dell’INT:

Visto il rinvio degli ISA, l’INT richiede che gli studi di settore, per il 2017, siano inviati solo ai fini statistici.

Il Presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT), Riccardo Alemanno, ha inviato al Ministro dell’ Economia Padoan, al Vice Ministro Morando ed al Direttore dell’ Agenzia delle Entrate Ruffini, una lettera con la quale, oltre ad inviare gli auguri di buon anno, ha richiesto che gli studi di settore per il 2017 siano si inviati da imprese e lavoratori autonomi, ma solo ai fini statistici e non per altre finalità. Nella lettera di Alemanno infatti si legge: “....omissis.... Preso atto del rinvio dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità e dell’applicazione degli studi di settore, condividendo la volontà di applicare i nuovi parametri premiali (ISA) per tutti i contribuenti e non solo per una parte come precedentemente previsto, atteso che gli ISA andranno comunque a sostituire gli studi di settore che, evidentemente, non riescono più a rappresentare la realtà economica e produttiva di imprese e lavoratori autonomi e che pertanto non possono essere di supporto ad eventuali accertamenti, sono a richiedere che, per l’anno 2017, siano inviati solo ai fini statistici e non per la determinazione di ricavi, poiché come predetto non riescono più, tanto meno in periodi di crisi, a delineare ricavi realistici. Ciò evidentemente rappresenterebbe un vero atto di compliance da parte della P.A. e di rispetto delle imprese e dei lavoratori autonomi, ai quali era stato annunciato l’abbandono degli studi di settore e l’introduzione di strumenti di compliance quali gli ISA...omissis...”
Il Presidente dell’INT spera che nonostante lo scioglimento delle Camere, il Ministero dell’Economia e delle Finanze intervenga in tal senso: “ Mi auguro che il Ministro Padoan accolga questa richiesta e che emani un decreto in tal senso, in caso contrario, ripresenteremo la richiesta al prossimo titolare del Dicastero dell’economia. Comunque sarebbe un bell’atto, finale o iniziale che sia, nei confronti dei contribuenti.”

Cosa sono gli ISA?

ISA è l’acronimo di indicatori di affidabilità economica, uno strumento che dovrebbe a breve sostituire integralmente gli studi di settore.

Per i contribuenti che risulteranno essere affidabili secondo il nuovo metodo di valutazione, il sistema premiale degli Isa prevede:

  • l’esclusione dagli accertamenti di tipo analitico - presuntivo e la riduzione dai termini per l’accertamento;
  • l’esonero dall’apposizione del visto di conformità;
  • l’esonero dalla presentazione della garanzia per i rimborsi Iva che non superino i 50 mila euro.

Secondo l’Agenzia delle Entrate gli ISA rappresenteranno un incentivo in più alla correttezza e alla compliance fiscale, con il progressivo addio ad uno strumento, quello degli Studi di Settore, che soprattutto negli ultimi anni ha dimostrato tutte le sue gravi carenze.