Innovazione e digitalizzazione tra realtà e prospettive

Tommaso Gavi - Fisco

Innovazione e digitalizzazione, nell'audizione presso la Camera dei Deputati, VI commissione Finanze, del 14 settembre 2020 Ruffini fa il punto della situazione: bene la fatturazione elettronica, il 730 precompilato e la trasmissione online dei corrispettivi. Tra i potenziamenti necessari: la lotta all'evasione tramite i big data e il machine learning.

Innovazione e digitalizzazione tra realtà e prospettive

Innovazione e digitalizzazione sono alcuni degli aspetti su cui si è soffermato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, durante l’audizione presso la Camera dei Deputati, VI commissione Finanze, del 14 settembre 2020.

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha fatto fotografa lo stato dell’arte e spiega quali sono i possibili investimenti per incentivare i processi di innovazione e di digitalizzazione dell’Amministrazione finanziaria.

Gli aspetti interessati da tali processi sono infatti molti, così come gli sforzi messi in campo.

Alcuni risultati sono già tangibili, un esempio su tutti è il modello 730 precompilato, altri necessitano di un lavoro di medio-lungo periodo che possa mutare la situazione attuale, ma soprattutto formare ad un cambiamento culturale in grado di sfruttare al massimo l’adozione di nuove tecnologie per raggiungere specifici obiettivi.

Innovazione e digitalizzazione tra realtà e prospettive

I temi dell’innovazione e della digitalizzazione sono due degli aspetti affrontati nel discorso del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nel corso dell’audizione alla Camera dei Deputati, VI commissione Finanze, del 14 settembre 2020.

Agenzia delle Entrate - Audizione alla Camera dei Deputati, VI commissione Finanze del direttore Ernesto Maria Ruffini
Individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund, con particolare riferimento a possibili interventi di riforma del sistema fiscale e della riscossione.

L’utilizzo della tecnologia può portare a diversi beneficio nel rapporto tra Amministrazione finanziaria e cittadini, lotta all’evasione, implementazione dei servizi online, semplificazione di pratiche e molti altri.

Molti di tali aspetti, come ha sottolineato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, hanno un ruolo nevralgico durante il periodo dell’emergenza Coronavirus ma possono risultare allo stesso tempo degli investimenti sul miglioramento del rapporto tra Fisco e contribuenti anche nel medio termine.

Tra questi c’è, ad esempio, l’estensione dei servizi di videoconferenza e la collaborazione a distanza attraverso sistemi di videochiamata, via telefono, o tramite chat ed altri strumenti tecnologici che permettono assistenza sugli adempimenti, sulle novità fiscali e sull’utilizzo dei servizi telematici.

Sebbene i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate stiano aumentando, ci sono ancora diverse operazioni di natura fiscale che necessitano la presenza fisica di un operatore e, di conseguenza, obbligano il contribuente a recarsi presso gli uffici territoriali dell’Amministrazione finanziaria.

L’impossibilità di svolgere alcune pratiche online impedisce al personale il largo impiego del lavoro agile, definito una meta a prescindere dalla situazione attuale:

“Sul punto, l’Agenzia, in linea con la normativa vigente, si pone l’obiettivo di promuovere lo smart working, anche al di là dell’emergenza epidemiologica in atto, al fine di incrementare contestualmente la produttività e il benessere dei dipendenti, agevolando la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, riducendo allo stesso tempo gli spostamenti nell’ottica della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita, in particolar modo nei centri urbani.”

Innovazione e digitalizzazione: una difficile transizione

Gli aspetti che rendono lunga e, per certi versi, travagliata la transizione digitale dell’Amministrazione finanziaria sono per la maggior parte legati ai tempi dei cambiamenti di una realtà strutturata e complessa.

Una tra le realtà che di colpo hanno dovuto adattarsi al cambiamento del contesto ed alla necessità di accelerare i tempi dei processi di innovazione e digitalizzazione a causa dell’emergenza.

In tal senso alcuni dei cambiamenti hanno mancato della necessaria pianificazione mentre altri si sono rivelati fin da subito efficaci.

Resta la necessità di affiancare agli investimenti nel digitale la formazione del personale per un cambiamento di mentalità che permette la buona riuscita della semplificazione attraverso l’adozione sistematica della tecnologia.

Tale punto è stato individuato anche dallo stesso Ruffini, tra quelli possibili per eventuali investimenti di lungo periodo con le risorse economiche del Recovery Fund:

“la formazione del personale sull’adozione delle modalità di gestione del lavoro agile, sull’organizzazione del lavoro, sull’utilizzo dei nuovi strumenti informatici, al fine di sostenere con azioni concrete ed efficaci il cambio culturale necessario per l’adozione massiva e stabile di tale modalità di lavoro.”

Il lavoro da fare sembra ancora molto ma la prospettiva quella giusta. Tra gli esempi positivi che mostrano l’efficacia dell’online e dell’utilizzo della tecnologia c’è sicuramente il modello 730 precompilato.

Nato nel 2015, tale modello consente di confermare la dichiarazione pre-elaborata dall’Agenzia delle Entrate sulla base di informazioni possedute.

Un notevole vantaggio per i cittadini che, nel caso in cui i dati inseriti siano corretti e completi, sono notevolmente facilitati nell’adempimento.

In questo senso il debutto del modello precompilato sul web potrebbe essere l’apripista per una serie di altri adempimenti.

Un passaggio importante potrebbe essere la dichiarazione IVA precompilata a partire dal 2021: una sfida senza dubbio più complessa che, a parere del direttore dell’Agenzia delle Entrate, potrebbe essere inserita in un’ampia riforma delle modalità e della determinazione dell’Irpef per le partite IVA.

Innovazione e digitalizzazione: big data, machine learning e lotta all’evasione

Tra le prospettive messe in rilievo da Ernesto Maria Ruffini c’è quella dell’utilizzo dei big data e del machine learning a servizio della lotta all’evasione.

L’utilizzo di enormi quantità di informazioni strutturate e non strutturate presenti nelle banche dati dell’Amministrazione finanziaria, attraverso l’utilizzo di particolari metodi di analisi, possono favorire l’individuazione dei contribuenti a maggior rischio di evasione.

In altre parole, come spiegato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate:

“I positivi risultati ottenuti grazie a queste tecniche di analisi (cosiddetta statistico-induttiva) sono stati resi possibili grazie all’utilizzo di algoritmi di auto-apprendimento (machine learning e intelligenza artificiale), che hanno incrementato significativamente l’efficacia e la precisione dei processi di selezione dei contribuenti da sottoporre ad accertamento.”

Per dare un’idea, tali modelli sono in grado di “imparare” dai controlli precedenti per estrarre i profili dei contribuenti con maggiore rischio di evasione fiscale.

Processi che grazie all’utilizzo della tecnologia, della statistica e dei dati, sono già utilizzati ma possono permettere una sempre maggiore efficacia delle attività della lotta all’evasione.

Parallelamente tali processi sono permessi da altre misure, ad esempio l’adozione del sistema di fatturazione elettronica o la trasmissione dei corrispettivi telematici.

Tali processi, a cui si affiancano ad esempio azioni per incentivare l’utilizzo dei pagamenti tracciati (ad esempio la lotteria degli scontrini), possono in astratto permettere anche l’erogazione automatica di bonus ed indennità basate su specifici requisiti reddituali.

Ovviamente anche in questo caso si tratta di processi di medio e lungo periodo che potrebbero portare ad una maggiore semplificazione e al miglioramento del rapporto tra Fisco e contribuenti che si manifesta in miglioramento della tax compliance.

In conclusione non resta che auspicarsi che molti dei processi messi in moto per “necessità” si trasformino nel medio-lungo periodo in “virtù”.

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