Incentivi fiscali, per i tributaristi è necessaria una riforma strutturale

Tommaso Gavi - Fisco

Nell'audizione presso la Commissione Finanze del Senato i tributaristi hanno sottolineato la necessità di una riforma strutturale degli incentivi fiscali. Una delle proposte sulle agevolazioni edilizie è un incentivo fisso a tutela di ambiente sicurezza e decoro, di massimo il 50 per cento delle spese relative agli interventi

Incentivi fiscali, per i tributaristi è necessaria una riforma strutturale

L’audizione presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato può essere uno dei passaggi per costruire un percorso di riforma strutturale dell’intero sistema fiscale.

Lo spiega il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi, Riccardo Alemanno, con riferimento all’audizione del 17 gennaio 2023.

Gran parte del dibattito che si è svolto nell’audizione si è concentrato sulla cessione del credito dei bonus edilizi.

Per i tributaristi si deve prevedere un incentivo strutturale della misura massima del 50 per cento, per gli interventi edilizi in favore della tutela dell’ambiente, della sicurezza e del decoro.

Incentivi fiscali, per i tributaristi è necessaria una riforma strutturale

Nel corso dell’audizione che si è tenuta presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato il 17 gennaio 2023, anche i tributaristi hanno portato le proprie proposte nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli strumenti di incentivazione fiscale.

La maggior parte del dibattito si è concentrata sui crediti d’imposta, in particolare quelli collegati con i bonus edilizi.

Nella lettera di convocazione alla seduta, il presidente della Commissione Massimo Garavaglia aveva evidenziato la crescita nell’utilizzo del meccanismo del credito d’imposta.

Da tali premesse prendono il via le proposte dei tributaristi, sintetizzate in forma scritta dal presidente Riccardo Alemanno, dal vice-presidente Giuseppe Zambon e dal consigliere nazionale aggiunto Salvatore Cuomo anche nel comunicato stampa del 17 gennaio.

Le agevolazioni e i cosiddetti “bonus” hanno trovato uno strumento premiante nei crediti d’imposta.

Riconoscendone l’utilità, in particolare nel periodo di emergenza coronavirus, l’INT evidenzia anche la parcellizzazione e le criticità rispetto all’equità nell’erogazione.

Tali agevolazioni sono inoltre piuttosto complesse, a discapito dei soggetti meno strutturati che hanno dovuto sostenere spese aggiuntive per poterne beneficiare.

Incentivi fiscali: la proposta di semplificazione dei crediti erariali

Tra le proposte dell’INT, avanzate nel corso dell’audizione del 17 gennaio c’è la semplificazione dell’utilizzo delle compensazioni dei crediti erariali.

Come evidenziato nel comunicato stampa dello stesso giorno, tale proposta potrebbe essere messa in atto:

“senza abbassare la guardia sugli indebiti utilizzi, ma anzi aumentando la possibilità di controllo preventivo dell’ Amministrazione Finanziaria.”

Un’ulteriore proposta si concentra sui bonus edilizi, per rendere strutturali le agevolazioni.

I tributaristi propongono di individuare una percentuale di incentivo a carattere strutturale e stabile. Tale percentuale si dovrebbe applicare per le agevolazioni relative a interventi edilizi finalizzati alla tutela dell’ambiente, della sicurezza e del decoro.

La misura della detrazione, nei casi ordinari, non dovrebbe superare il 50 per cento. Potrebbero fare eccezione i casi di emergenza legati a eventi calamitosi.

In conclusione il presidente dell’INT Alemanno ha dichiarato:

“L’auspicio è che, anche attraverso questa indagine conoscitiva, si possa costruire un percorso di riforma strutturale di tutto il sistema fiscale. Una riforma equa e inclusiva poiché, se giustamente tutti i cittadini devono contribuire alle necessità finanziarie dello Stato in base alla loro capacità contributiva, nessuno deve essere escluso quando si tratta di rendere meno gravosa e complessa la gestione di attività produttive e dei nuclei familiari.”

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