Imprese in calo per coronavirus, dati Unioncamere: 30.000 in meno

Alessio Mauro - Lavoro

Imprese in calo per coronavirus, nel primo trimestre dell'anno sono 30.000 in meno le imprese italiane. Lo rende noto il report di Unioncamere diffuso attraverso il comunicato stampa del 17 aprile 2020. Ad incidere sono le restrizioni dovute alla crisi epidemiologica.

Imprese in calo per coronavirus, dati Unioncamere: 30.000 in meno

Imprese in calo per coronavirus, arrivano i dati di Unioncamere relativi al 1° trimestre dell’anno.

Il comunicato stampa del 17 aprile 2020 fa sapere che ci sono 30.000 imprese in meno, rispetto ad un calo di 21.000 nello scorso anno.

Il report di natalità e mortalità delle imprese mostra i primi effetti della crisi epidemiologica e delle conseguenti restrizioni.

Il bilancio in rosso dipende anche dalle chiusure comunicate alla fine del 2019.

A livello territoriale le regioni che in numero assoluto hanno il saldo peggiore sono la Lombardia, il Piemonte ed il Veneto, le Regioni maggiormente colpite dall’emergenza epidemiologica.

Imprese in calo, gli effetti del coronavirus: la fotografia dei dati di Unioncamere

Il bilancio della natalità e della mortalità delle imprese nel 1° trimestre del 2020 manda chiari segnali negativi.

Nella fotografia dei dati di Unioncamere, diffusi attraverso il comunicato stampa del 17 aprile 2020, il primo trimestre mostra un calo di 30.000 imprese.

Unioncamere - I dati del 1° trimestre 2020 diffusi con il comunicato stampa del 17 aprile 2020
Unioncamere: -30mila imprese nel primo trimestre (-21mila nel 2019).

I dati degli archivi delle Camere di Commercio registrano 96.629 nuove aperture tra i mesi di gennaio e di marzo.

Lo scorso anno, nello stesso periodo di tempo, il numero ammontava a 114.410.

Il bilancio negativo è più attenuato in relazione alle chiusure: mentre nel 2019 il numero di imprese che aveva chiuso i battenti ammontava a 136.069, quest’anno il dato rimane a 126.912.

Ad incidere sul saldo peggiore degli ultimi sette anni sono, in buona parte, le misure restrittive imposte in risposta all’emergenza coronavirus.

Gli effetti negativi si ripercuotono sia a livello settoriale, sia a livello territoriale.

Imprese in calo per coronavirus, i dati di Unioncamere a livello territoriale

Il quadro della natalità e mortalità delle imprese del 1° trimestre del 2020 si mostra variegato a livello settoriale.

Il bilancio è tendenzialmente negativo in tutti i comparti con alcune eccezioni:

  • la fornitura di energia elettrica, gas, vapore e i servizi di informazione e comunicazione;
  • le attività immobiliari;
  • le attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • il noleggio, le agenzie di viaggio e i servizi alle imprese;
  • l’istruzione;
  • la sanità e l’assistenza sociale.

La variazione percentuale tuttavia non raggiunge mai l’1% e, nella maggior parte dei casi, non raggiunge nemmeno il mezzo punto percentuale.

A livello assoluto le perdite più consistenti riguardano i seguenti settori:

  • agricoltura, silvicoltura pesca;
  • attività manifatturiere;
  • costruzioni;
  • commercio;
  • servizi di alloggio e ristorazione;
  • altre attività e servizi.

Il calo più netto è quello del commercio con un saldo negativo di 15.945 imprese.

La tabella riassuntiva riporta il totale delle imprese alla data del 31 marzo 2020 e mette in evidenza la variazione del saldo nel 1° trimestre dell’anno.

Tipologia di impresa Totale imprese al 31 marzo 2020 Variazione delle imprese
Agricoltura, silvicoltura pesca 733.385 -7.259
Estrazione di minerali da cave e miniere 4.051 -25
Attività manifatturiere 551.810 -3.704
Fornitura di energia elettrica, gas, vapore 13.077 103
Fornitura di acqua; reti fognarie 11.642 -20
Costruzioni 824.327 -2.158
Commercio 1.493.404 -15.945
Trasporto e magazzinaggio 166.806 -549
Attività dei servizi alloggio e ristorazione 455.171 -1.670
Servizi di informazione e comunicazione 138.201 -211
Attività finanziarie e assicurative 126.505 -328
Attività immobiliari 292.396 811
Attività professionali, scientifiche e tecniche 217.488 257
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese 206.628 353
Amministrazione pubblica e difesa; ass. sociale 148 -3
Istruzione 31.753 103
Sanità e assistenza sociale 44.436 107
Attività artistiche, sportive, di intrattenimento 78.077 -114
Altre attività di servizi 245.903 -1.502

Imprese 2020 e Covid-19, i dati di Unioncamere del 1° trimestre dell’anno: le differenze a livello territoriale

Il rapporto del 1° trimestre del 2020 di Unioncamere mette in evidenza anche le differenze a livello territoriale.

Nel documento diffuso con il comunicato stampa del 17 aprile 2020 le informazioni vengono presentate sotto tre diversi livelli:

  • macro aree;
  • regionale;
  • provinciale

Tra le quattro macro aree quella che risente di meno nel saldo di natalità e mortalità è il centro.

Il nord ovest, invece, registra il saldo peggiore, precedendo di poco il nord est e il sud e le isole.

I dati sulle iscrizioni e le cessazioni del primo trimestre del 2020 sono riportati nella tabella di sintesi.

Macro area Iscrizioni Cessazioni Saldo
nord ovest 25.751 34.755 -9.004
nord est 18.821 27.072 -8.251
centro 20.983 25.537 -4.554
sud e isole 31.074 39.548 -8.474

A livello regionale i cali maggiori in numero assoluto sono quelli della Lombardia, con 15.773 iscrizioni, 20.040 cessazioni e un saldo negativo di 4.267 imprese; il Piemonte, con 7.181, 10.712 cessazioni e un saldo negativo di 3.531 imprese e il Veneto con 8.031 iscrizioni, 11.716 cessazioni e 3.685 imprese in meno.

Tali Regioni sono anche le più colpite dai contagi del coronavirus e sembra logico pensare che i dati riflettano la difficile situazione economica causata dall’emergenza.

La seguente tabella mostra i dati relativi ad alcune delle principali province italiane.

Provincia Iscrizioni Cessazioni Saldo
Milano 6.362 6.854 -492
Torino 3.908 5.606 -1.698
Venezia 1.362 1.811 -449
Firenze 1.822 2.598 -776
Roma 7.593 7.445 148
Napoli 4.477 5.514 -1.037
Palermo 1.509 2.008 -499

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