Imprese giovani, dati Unioncamere: sono mezzo milione ma 80 mila in meno

Tommaso Gavi - Lavoro

Imprese giovani, sono mezzo milione ma 80 mila in meno rispetto a 5 anni fa. A commento dei dati presentati all'assemblea di Unioncamere del 21 ottobre 2020 il presidente Sangalli sottolinea la necessità di spendere in modo efficace le risorse del Next Generation EU.

Imprese giovani, dati Unioncamere: sono mezzo milione ma 80 mila in meno

Imprese giovani, sono circa mezzo milione le aziende guidate da under 35, secondo i dati Unioncamere presentati nell’assemblea che si è svolta a Roma il 21 ottobre 2020.

Sebbene corrispondano all’8,7% del totale del sistema produttivo, sono 80 mila in meno rispetto al numero di 5 anni fa.

Tra i settori con maggiore presenza di giovani ci sono quelli dell’agricoltura, dell’ospitalità e dell’innovazione.

Per il presidente di Unioncamerte, Carlo Sangalli, dall’indagine basata sui dati delle Camere di Commercio emerge la necessità di spendere in modo efficace le risorse del Next Generation EU.

Imprese giovani, dati Unioncamere: sono mezzo milione ma 80 mila in meno rispetto a 5 anni fa

Le imprese giovani in Italia sono quasi mezzo milione.

Il dato emerge dal comunicato stampa di Unioncamere del 21 ottobre 2020, che sintetizza le principali informazioni rese note nel corso dell’assemblea che si è svolta a Roma.

Unioncamere - Comunicato stampa del 21 ottobre 2020
Mezzo milione di imprese giovani, quasi il 10% del totale. Ma sono 80mila in meno di 5 anni fa. Sangalli: “Spendere bene il Next Generation Eu per assicurare l’avvenire delle prossime generazioni e del nostro Paese”.

Nonostante il numero di aziende guidate da under 35 rappresenti una fetta pari all’8,7% del totale del sistema produttivo nazionale, sono ben 80 mila in meno rispetto a 5 anni fa.

In merito il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, commentando i dati delle camere di commercio, dichiara:

“Nessun paese che non ha puntato sui giovani ha avuto un futuro. Da come saremo in grado di spendere le risorse del Next Generation Eu dipenderà l’avvenire delle prossime generazioni e del nostro Paese. Negli ultimi 10 anni circa 250 mila giovani, tra i 15 e i 34 anni, hanno deciso di lasciare l’Italia. Una ferita non solo demografica e sociale, ma anche economica. In dieci anni, disoccupazione e calo delle nascite hanno ridotto di due punti percentuali il contributo dei giovani al Pil italiano. Una tendenza che dobbiamo arrestare, puntando su natalità, formazione e possibilità lavorative dei giovani.”

Nell’indagine di Unioncamere vengono forniti i dati relativi al nuovo modo di fare impresa: le società di capitale fondate da under 35 sono in crescita negli ultimi 5 anni, mentre si riducono le imprese individuali.

Tra i settori interessati dalle imprese giovani ci sono l’agricoltura, l’ospitalità e l’innovazione.

Il 18% delle aziende, a presenza giovanile, è costituito da start up innovative: poco meno di 2.100 unità su un totale di oltre 11 mila.

Anche l’ambiente è tra le attenzioni dei giovani imprenditori: sono molti gli investimenti in tecnologie, prodotti e servizi a minor impatto ambientale.

Il 47% delle imprese a guida under 35 ha investito nella green economy nel passato triennio, contro il 23% delle altre imprese.

Imprese giovani, dati Unioncamere: la suddivisione per settori

La fotografia di Unioncamere, relativa alla fine del mese di settembre, mostra che circa il 60% dei giovani ha investito in settori tradizionali.

Tra questi ci sono i seguenti:

  • commercio: 140 mila imprese di under 35, 26,5% del totale);
  • costruzioni: 63 mila, pari al 12%;
  • turismo: quasi 58 mila, circa l’11% e l’agricoltura con 55 mila, ovvero il 10,4%;
  • manifattura: 29 mila imprese giovanili, il 5,5% del totale;
  • altri servizi: 33 mila imprese, ovvero il 6,3%.

Il 10% delle imprese del mondo giovanile opera nei settori con maggiore utilizzo delle tecnologie:

  • servizi di informazione e comunicazione;
  • attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • noleggio;
  • agenzie di viaggio e servizi alle imprese.

Tra le sorprese che emergono dai dati c’è la riscoperta del settore agricolo.

Il comunicato stampa rende noto, infatti, che:

“il confronto con settembre 2015 mette però a fuoco il nuovo appeal tra i giovani imprenditori del mondo dell’agricoltura. Rispetto a 5 anni fa, infatti, sono quasi 7mila in più le imprese giovanili, con un incremento di oltre il 14% nel periodo.”

La partecipazione dei giovani cresce anche nei settori ad alto contenuto di competenze.

Sono 1.100 le imprese giovanili in più che si occupano di “attività di direzione aziendale”.

Oltre 700 in più quelle che si occupano di “Pubblicità e ricerche di mercato”.

Nel settore dell’istruzione la crescita è di 170 aziende e, dato simile, sono 160 in più le imprese nell’ambito della produzione cinematografica e video.

Cresce di 1000 unità anche il numero di imprese che si occupa di “ricerca scientifica e sviluppo”.

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