Il gettito vale 463,2 miliardi: i dati MEF sulle entrate tributarie del 2018

Rosy D’Elia - Fisco

Il gettito vale 463,2 miliardi: i dati MEF sulle entrate tributarie 2018. Si registra un aumento dell'1,7%, in calo solo le cifre che riguardano gli accertamenti e il controllo.

Il gettito vale 463,2 miliardi: i dati MEF sulle entrate tributarie del 2018

Il gettito vale 463,2 miliardi: i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulle entrate tributarie 2018 che derivano dalle imposte dirette e indirette, dai giochi e dalle attività di accertamento e controllo. 7.652 milioni di euro, l’1,7%, è il valore della crescita rispetto al 2017.

In particolare sale il valore delle imposte indirette che registra un incremento del 2,7%. Unico segno meno per le attività di accertamento e controllo, che chiudono il 2018 con un valore di 12.182 milioni di euro,734 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente.

Un risultato da leggere tenendo conto dell’andamento negativo del periodo agosto-dicembre: i mesi del 2018 non reggono il confronto con l’anno precedente, dal momento che nell’anno 2017 si erano concentrate le entrate della “rottamazione delle cartelle esattoriali”.

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MEF - Comunicato stampa numero 45 del 5 marzo 2019
Entrate tributarie, nel 2018 gettito di 463,2 miliardi (+1,7%).

Il gettito vale 463,2 miliardi: i dati MEF sulle entrate tributarie 2018

Come si legge nel comunicato stampa numero 45 del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato il 5 marzo 2019, che ha accompagnato la pubblicazione dei dati sulle entrate tributarie di tutto il 2018, non ci sono distorsioni nell’andamento dell’ultimo anno:

“Nel confronto tra il gettito annuale registrato nel biennio 2018/2017, non si rilevano disomogeneità determinate da entrate tributarie una-tantum, come le entrate derivanti dalla voluntary disclosure che hanno influenzato il gettito nel biennio 2016/2017”.

I 7.652 milioni di euro in più rispetto al 2017 sono un dato di crescita fedele alla realtà. Al netto delle considerazioni su entrate specifiche, che negli anni possono aver caratterizzato l’andamento del gettito, la chiusura in positivo si inserisce nella tradizione degli ultimi anni.

Nei dati dal MEF, infatti risulta una crescita costante negli ultimi 5 anni:

AnnoGettito
2018 463,2 miliardi
2017 455,6 miliardi
2016 451 miliardi
2015 437,3 miliardi
2014 419,5 miliardi

Il gettito vale 463,2 miliardi: ritenute IRPEF +3,8%, Ires in calo del 7,2%

24.7631 milioni di euro è il valore delle imposte dirette nel 2018: la crescita ammonta a 2.011 milioni di euro per una percentuale dello 0,8%.

Un dato importante è la cifra che riguarda la dinamica delle ritenute IRPEF da lavoro dipendente e da pensione con un incremento complessivo di 5.537 milioni di euro: l’aumento è del 3,8%.

E infatti un’influenza positiva sul risultato deriva dai dati che riguardano l’occupazione, cresciuta dello 0,9% nel 2018, le retribuzioni lorde pro-capite che sono aumentate dell’1,7% e la dinamica dei redditi da lavoro dipendente che sono cresciuti del 3,3%.

In salita anche le entrate che riguardano la cedolare secca sugli affitti l’imposta sostitutiva per la rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni non negative e l’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione.

Nonostante il dato complessivo sia in crescita, le cifre di dettaglio registrano anche dei cali: nel 2018 l’andamento dell’autoliquidazione IRPEF è calata del 3,5%, per un valore di 744 milioni di euro, principalmente a cause dei minori versamenti a saldo (-571 milioni di euro, -9,2%).

Anche per il gettito dell’imposta sul reddito delle società c’è una flessione del 7,2%. A determinarlo la riduzione dell’aliquota Ires dal 27,5% al 24%, il superammortamento e l’iperammortamento.

Un vero e proprio crollo, infine, si registra per le entrate in conto capitale che derivano dall’emersione delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero: nel 2018 sono entrati 692 milioni di euro in meno, pari a -72,4%.

Il gettito vale 463,2 miliardi: l’andamento delle imposte indirette, dati IVA in crescita del 3%

Rispetto alle imposte dirette, più alta è la crescita che deriva da quelle indirette: 5.641 milioni in più sono entrate nelle casse dello stato nel 2018, il 2,7%, per un totale di 215.665 milioni di euro.

Nella definizione del dato, determinante è la dinamica favorevole del gettito IVA che registra 3.859 milioni di euro in più.

La crescita del 3% è determinata in questo modo:

  • 119.224 milioni di euro (+3.018 milioni di euro, pari a +2,6%) derivano dalla componente relativa agli scambi interni, di cui 12.079 milioni di euro (+1.011 milioni di euro, pari a +9,1%) dai versamenti delle P.A. a titolo di split payment (L. n. 190/2014);
  • 14.209 milioni di euro (+841 milioni di euro, pari a +6,3%) affluiscono dal prelievo sulle importazioni.

E in particolare, si legge nel comunicato stampa MEF:

“Il gettito dell’IVA sugli scambi interni cresce del 2,6% rispetto al 2017. La dinamica registrata è stata condizionata dall’ampliamento della platea dei contribuenti soggetti all’applicazione dello split payment (art.1 del D.L. n.50/2017). La norma sopra richiamata ha esteso l’ambito applicativo dello split payment alle operazioni – per le quali è emessa fattura a partire dal 1° luglio 2017 – effettuate nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato, delle società controllate da pubbliche amministrazioni centrali e locali, nonché delle società quotate incluse nell’indice Ftse Mib. I primi sette mesi dell’anno 2018 hanno registrato delle variazioni non omogenee rispetto all’anno precedente. Dal mese di agosto con la sincronizzazione delle due annualità la variazione rispetto al 2017 si è mantenuta costantemente intorno al 2%”.

Ma anche per il gettito che deriva dalle imposte indirette si registra qualche dato negativo nel 2018. Tra le entrate che chiudono il 2018 con il segno meno:

  • i canoni di abbonamento radio e TV con un calo di 40 milioni di euro, pari a -2,1%;
  • le concessioni governative con un calo di 78 milioni di euro, pari a –8,9%;
  • le tasse e imposte ipotecarie con un calo di 18 milioni di euro, pari a –1,1%;
  • i diritti catastali e di scritturato con un 2 milioni di euro, pari a –0,3%.
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MEF - Bollettino Entrate dicembre 2018
Bollettino delle entrate tributarie 2018 elaborato dal Ministero delle Economia e delle Finanze.

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