Fringe benefit auto aziendali: le novità dal 1° luglio 2020

Tommaso Gavi - Imposte

Fringe benefit auto aziendali, per i contratti relativi ai veicoli di nuova immatricolazione stipulati a partire dal 1° luglio 2020 si applicano le novità previste dalla legge di Bilancio 2020. C'è poco tempo per continuare ad adottare le vecchie regole per le auto concesse ad uso promiscuo ai dipendenti.

Fringe benefit auto aziendali: le novità dal 1° luglio 2020

Fringe benefit auto aziendali, a partire dal 1° luglio sono si applicano le novità previste dalla legge di Bilancio 2020.

Ai contratti stipulati a partire da tale data, relativi a veicoli con alte emissioni di CO2 e di nuova immatricolazione, si applica il nuovo calcolo del fringe benefit.

In alcuni casi, ad esempio quelli di auto elettriche o ibride plug-in, le percentuali su cui si calcola il fringe benefit si riducono.

Per le auto più inquinanti, invece, si alzano le aliquote di calcolo rispetto a quelle in vigore fino al 30 giugno 2020.

C’è dunque poco tempo per continuare ad adottare contratti con le vecchie regole per i veicoli concessi ad uso promiscuo ai dipendenti.

Fringe benefit auto aziendali: le novità dal 1° luglio 2020

Le novità previste dalla legge di Bilancio 2020 relative al fringe benefit delle auto aziendali sta per entrare nel vivo.

Per i contratti stipulati a partire dal 1° luglio 2020, per i veicoli di nuova immatricolazione con alte emissioni inquinanti è previsto l’innalzamento delle aliquote di calcolo.

La legge 160/2019 modifica infatti l’articolo 51 del TUIR, che riguarda appunto i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti.

Le nuove percentuali tengono conto delle emissioni di CO2 del veicolo: mentre per le auto elettriche o ibride plug-in la le percentuali su cui si calcola il fringe benefit si riducono, si alzano invece per i veicoli ad alte emissioni.

Restano quindi pochi giorni a disposizione per stipulare contratti con le vecchie regole, attualmente in uso, che rimarranno in vigore fino al 30 giugno 2020.

Fringe benefit auto aziendali: come cambia il calcolo per i contratti stipulati dal 1° luglio 2020

Come anticipato le modifiche all’articolo 51 del TUIR, previste dalla legge di Bilancio 2020, si applicano ai contratti stipulati a partire dal 1° luglio 2020.

Nello specifico sono due le condizioni che devono verificarsi:

  • gli autoveicoli devono essere di nuova immatricolazione;
  • il contratto della concessione deve essere stipulato dopo il 1° luglio 2020.

Fino al 30 giugno, quindi, valgono le stesse regole.

Le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2020 lasciano le condizioni invariate per buona parte delle auto aziendali.

Il fringe benefit cambia per i veicoli a basse emissioni (auto elettriche o ibride plug-in) e per quelli inquinanti (con emissioni superiori a 160 g/km).

Le novità sono riportate nella tabella riassuntiva.

Modello del veicolo Emissioni Reddito in natura precedente Conversione in Km Reddito in natura con le nuove regole Conversione in Km
elettrico o ibrido plug-in sotto i 60 g/Km 30% 4.500 25% 3.750
veicoli 60-160 g/km 30% 4.500 30% 4.500
veicoli 161-190 g/km 30% 4.500 40% (2020) 50% (2021) 6.000 (2020) 7.500 (2021)
veicoli oltre i 190 g/km 30% 4.500 50% (2020) 60% (2021) 7.500 (2020) 9000 (2021)

Le modifiche non intaccano la base di calcolo del fringe benefit, che resta legata alla percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolata sulla base del costo chilometrico ACI.

Le tabelle ACI 2020 sono due: una per il periodo tra il 1° gennaio e il 30 giugno e uno per il periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2020.

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