Fondo perduto commercio, tutto pronto per le domande: le verifiche sulle attività prima dei pagamenti

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Fondo perduto commercio: tutto pronto per le domande, il decreto attuativo MISE è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ieri, 7 aprile. Si parte dal 3 maggio, verifiche su requisti, regolarità dell'istanza e Aiuti di Stato prima di procedere con i pagamenti. I dettagli su tempi e modalità di erogazione e calcolo degli importi nel testo.

Fondo perduto commercio, tutto pronto per le domande: le verifiche sulle attività prima dei pagamenti

Fondo perduto commercio al dettaglio, tutto pronto per presentare le domande: tempi e modalità di accesso agli aiuti previsti dal DL Sostegni ter sono stati definiti nel decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 aprile 2022.

Si parte dal 3 maggio con le richieste: verifiche su requisiti, regolarità e completezza dell’istanza e rispetto dei limiti degli Aiuti di Stato prima di procedere con i pagamenti.

I dettagli sulla procedura di concessione nel testo del provvedimento firmato lo scorso 24 marzo.

Fondo perduto commercio, tutto pronto per le domande: le verifiche sulle attività prima dei pagamenti

A prevedere specifici sostegni, sotto forma di contributi a fondo perduto, per le attività di commercio al dettaglio è l’articolo 2 del DL n. 4 del 2022.

Seguendo le indicazioni fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico, possono presentare domanda di accesso agli aiuti dal 3 al 24 maggio alle ore 12 i soggetti che presentano determinati requisiti:

  • svolgono in via prevalente le attività identificate con i codici ATECO 2007: 47.19, 47.30, 47.43, tutte le attivita’ dei gruppi 47.5 e 47.6, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99.;
  • hanno registrato ricavi riferiti al 2019 non superiori a 2 milioni;
  • hanno riscontrato una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30 per cento rispetto al 2019;
  • hanno una sede legale od operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese;
  • non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non sono già in difficoltà al 31 dicembre 2019, salvo le eccezioni previste dalla disciplina europea di riferimento in materia di aiuti Stato;
  • non sono destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Dopo la scadenza del 24 maggio, il Ministero dello Sviluppo Economico procede con le operazioni di verifica per definire la platea di beneficiari del fondo perduto per il commercio, adottando un provvedimento cumulativo di concessione per tutti i destinatari della misura che sarà pubblicato sul sito istituzionale.

Sotto la lente di ingrandimento del MISE, prima di tutto tre elementi:

  • i requisiti di ammissibilità;
  • la regolarità e la completezza dell’istanza;
  • il rispetto dei massimali previsti dal Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

Se emergono delle incongruenze dai controlli effettuati, il Ministero trasmette un’apposita comunicazione di diniego.

Fondo perduto commercio, tutto pronto per le domande: le verifiche sulle attività prima dei pagamenti

Le procedure di pagamento dei contributi a fondo perduto previsti per le attività di commercio al dettaglio danneggiate dalla pandemia da Covid, quindi, partiranno dopo il 24 maggio 2022.

E non solo perché le verifiche vengono effettuate, stando al testo del decreto attuativo, dopo la scadenza per la trasmissione delle istanze, ma anche perché sarà necessario che tutti gli aspiranti beneficiari presentino le domande prima di procedere con il calcolo delle somme da erogare.

Nel testo si legge:

“Per le istanze per le quali le verifiche (...) si concludano positivamente, il Ministero determina l’agevolazione concedibile secondo le modalità di cui all’art. 2, comma 5, del decreto-legge n. 4/2022”.

Le risorse a disposizione ammontano a 200 milioni di euro. L’importo del contribuo a fondo perduto che spetta alle attività di commercio al dettaglio si calcola applicando una delle percentuali riportate in tabella alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti al periodo d’imposta 2019.

PercentualeRicavi del 2019
60 per cento Fino a 400.000 euro
50 per cento Da 400.000 a un milione di euro
40 per cento Da 1 a 2 milioni di euro

Ma il valore effettivo del pagamento sarà stabilito tenendo conto delle domande presentate e dei fondi a disposizione.

“Qualora la dotazione finanziaria destinata all’intervento non sia sufficiente a soddisfare la richiesta di agevolazione riferita a tutte le istanze ammissibili di cui
al comma 2, ai sensi di quanto disposto dall’art. 2, comma 7, del decreto-legge n. 4/2022, il Ministero provvede a ridurre in modo proporzionale il contributo, sulla base
delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi”
.

La cifra da erogare, inoltre, può essere ridotta in modo tale da rispettare della normativa degli Aiuti di Stato.

Il calcolo delle somme effettivamente spettanti, quindi, può essere effettuato solo dopo la pubblicazione del provvedimento che riporta i soggetti ammessi a ricevere i contributi a fondo perduto.

Se non vengono richiesti ulteriori chiarimenti o integrazioni documentali, poi si verifica l’assenza dei beneficiari nell’elenco delle imprese tenute alla restituzione di aiuti illegali oggetto di decisione di recupero con la cosiddetta visura Deggendorf
rilasciata dal Registro nazionale degli aiuti e si procede con il pagamento sul conto corrente indicato in fase di domanda.

I controlli, in ogni caso, continuano anche dopo l’erogazione dei contributi a fondo perduto per le attività di commercio al dettaglio: vengono analizzate, su un campione di beneficiari, le dichiarazioni sostitutive rilasciate al momento della richiesta di agevolazione per riscontrare la veridicità delle informazioni. E in caso di incongruenza, si procede con la revoca.

Ministero dello Sviluppo Economico - Decreto del 24 marzo 2022 pubblicato in GU il 7 aprile
Termini e modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni del Fondo per il rilancio delle attività economiche a favore delle imprese che svolgono in via prevalente attivita’ di commercio al dettaglio

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