Fondo perduto per il periodo di chiusura dell’attività: novità sui requisiti nel DL Sostegni bis

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Fondo perduto per un periodo di chiusura dell'attività di almeno 100 giorni. Con le novità inserite nella legge di conversione del Decreto Sostegni bis, cambiano i requisiti di accesso e si allarga la platea di beneficiari. Stanziate anche maggiori risorse.

Fondo perduto per il periodo di chiusura dell'attività: novità sui requisiti nel DL Sostegni bis

Novità per l’accesso ai contributi a fondo perduto aggiuntivi per il periodo di chiusura dell’attività a causa delle restrizioni Covid: bastano 100 giorni per averne diritto, e non più almeno 4 mesi.

Cambiano i requisiti di accesso e si allarga la platea di beneficiari con le novità inserite nella legge di conversione del Decreto Sostegni bis.

Il testo definitivo stanzia anche ulteriori risorse: 40 milioni di euro in più per il 2021.

Nel frattempo circa un mese fa il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti aveva anticipato già alcuni dettagli sulle modalità di domanda contenute nella bozza di decreto attuativo: per questa particolare forma di aiuti dovrebbe tornare il meccanismo dei codici ATECO.

Fondo perduto per il periodo di chiusura dell’attività: nuovi requisiti nel DL Sostegni bis

Il Dicastero, già al lavoro per permettere l’accesso al fondo perduto per il periodo di chiusura delle attività, dovrà adeguare il testo alle novità introdotte durante l’iter di conversione del Decreto Sostegni bis.

Secondo le modifiche apportate, si ha diritto all’aiuto aggiuntivo rispetto ad altri contributi a fondo perduto in presenza di requisiti meno rigidi: la fase di stand by nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e la data di entrata in vigore della legge di conversione deve essere pari ad almeno 100 giorni. Non è necessario quindi che arrivi ad almeno quattro mesi, come previsto in principio.

Con questa modifica, si allarga la platea di destinatari.

La misura è destinata ai settori interessati maggiormente dalle restrizioni anti Covid e nasce per favorire la continuità delle attività economiche rimaste totalmente ferme “per effetto delle misure adottate ai sensi degli articoli 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35”.

Il testo rimanda a un decreto attuativo ad hoc la definizione delle modalità di accesso e degli importi da erogare, ma in ogni caso specifica che per stabilire la portata di questa particolare tornata di aiuti si dovranno considerare le misure di ristoro già adottate per particolari settori economici e i contributi a fondo perduto previsti dal DL Sostegni e dallo stesso DL Sostegni bis.

Fondo perduto per il periodo di chiusura dell’attività: i requisiti per la domanda

Come annunciato dal Ministro Giancarlo Giorgetti il durante question time che si è tenuto alla Camera il 16 giugno 2021, il MISE è già da tempo all’opera per approvare il decreto attuativo del fondo perduto per il periodo di chiusura delle attività.

Il testo, da rivedere secondo le novità inserite, è stato già condiviso con il Ministero dell’Economia e delle Finanze:

“Naturalmente noi abbiamo in qualche modo anticipato tutta la procedura, in modo da essere pronti immediatamente, nel momento in cui il decreto-legge viene convertito e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ad offrire questa possibilità di sostegno a chi in particolare è stato pesantemente danneggiato non soltanto nell’attività, ma anche proprio nella propria dimensione umana, non potendo in alcun modo svolgere alcun tipo di attività”.

Stando a quanto anticipato, per i contributi a fondo perduto legati al periodo di chiusura delle attività ritornerà il meccanismo dei codici ATECO.

Verrà stabilito un elenco delle categorie di partite IVA che avranno diritto ad accedere alle somme aggiuntive messe a disposizione esclusivamente per le attività chiuse.

Piscine e discoteche, ancora ferme del tutto, sono sicuramente in cima alla lista dei beneficiari.

In ogni caso, una volta approvato il decreto attuativo MISE sarà necessario anche attendere un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con il pacchetto di istruzioni e strumenti per procedere con la domanda per ottenere i contributi a fondo perduto aggiuntivi.

Le partite IVA interessate dovranno presentare un’autocertificazione dei requisiti e delle caratteristiche richieste: oltre ai ricavi, dovrà essere indicato il periodo di chiusura forzata, minimo 100 giorni a partire dal 1° gennaio 2021 e fino alla data di entrata in vigore del DL Sostegni bis.

Secondo quanto stabilito dalla norma, i pagamenti dovrebbero poi arrivare entro 30 giorni.

Durante il question time Giorgetti aveva sottolineato: “se il Parlamento volesse aumentare lo stanziamento della misura, sarebbe evidentemente benvenuto”.

La richiesta è stata accolta, e le risorse sono passate da 100 a 140 milioni di euro, ma allo stesso tempo è stata anche allargata la platea di beneficiari. E sugli importi non c’è alcuna anticipazione.

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