Fattura elettronica spese sanitarie e detrazione selettiva delle spese sostenute dal contribuente. Sono le proposte dell'Istituto nazionale tributaristi, diffuse con il comunicato stampa del 7 gennaio 2022.

La fattura elettronica per le spese sanitarie, oltre a una nuova ipotesi di detrazione selettiva delle spese sostenute dal contribuente, è una delle proposte avanzate dall’Istituto nazionale tributaristi.
Con il comunicato stampa del 7 gennaio 2022 l’INT suggerisce di affiancare l’obbligo di fatturazione elettronica anche per le spese sanitarie, oltre che per i contribuenti in regime forfettario.
Inoltre, nell’ottica di contrastare l’evasione fiscale, l’istituto propone di una detrazione del 25 fino a 5 mila euro annui, relativa a spese della quotidianità assoggettate a IVA al 22 per cento.
Fattura elettronica spese sanitarie: la proposta dell’INT
Fattura elettronica per le spese sanitarie e una nuova detrazione selettiva delle spese sostenute dal contribuente.
Queste sono, in estrema sintesi, le proposte avanzate dall’Istituto nazionale tributaristi nel comunicato stampa del 7 gennaio 2022.
Tali proposte si inseriscono nell’ambito della lotta all’evasione fiscale sugli acquisti quotidiani di beni e servizi.
Il contrasto all’evasione deve essere portato avanti con i controlli tradizionali ma anche con la condivisione delle banche dati fiscali e l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica ai soggetti in regime forfettario, secondo quanto sostiene l’INT.
L’istituto propone, inoltre, l’estensione della fatturazione elettronica alle spese sanitarie e una nuova metodologia selettiva delle spese detraibili da parte del contribuente.
La detrazione delle spese potrebbe essere prevista nella misura del 25 per cento e fino a 5 mila euro annui.
Le spese che darebbero diritto alla detrazione sarebbero quelle pagate con sistemi tracciati e certificate da fattura o scontrino parlante.
L’INT spiega, inoltre, che un mese prima della campagna dichiarativa si potrebbero estrarre un certo numero di codici ATECO di attività i cui beni o servizi rientrino tra quelli detraibili.
Dal momento che la misura della detrazione è maggiore dell’aliquota più elevata dell’IVA:
“si ridurrebbe una delle motivazioni che induce a non richiedere fattura e/o scontrino.”
Inoltre, il fatto di non conoscere a priori quali spese saranno effettivamente detraibili renderebbe più difficili e meno convenienti eventuali accordi di evasione.
Fattura elettronica spese sanitarie: le dichiarazioni del presidente Alemanno
Con il comunicato del 7 gennaio 2022 vengono diffuse anche le dichiarazioni del presidente dell’INT Riccardo Alemanno.
In merito alla lotta all’evasione fiscale, Alemanno dichiara:
“Non esiste una soluzione certa ed infallibile circa la lotta all’evasione fiscale, tanto meno una detrazione totale delle spese che creerebbe problemi di equità e di welfare.”
Il presidente dell’INT, inoltre, sottolinea l’importanza dell’utilizzo del digitale:
“Anche quanto da noi ipotizzato non sarà la panacea di questa piaga sociale, ma l’utilizzo del digitale, sempre garantendo la privacy dei dati, e l’incertezza di quali spese potranno essere detratte, potrebbero garantire risultati maggiori.”
Oltre all’utilizzo dei più recenti mezzi tecnici, tuttavia, è necessario un cambio di mentalità.
A riguardo il presidente Alemanno spiega:
“Ovviamente bisognerà contestualmente operare anche sulle persone, soprattutto sulle nuove generazioni perché si tratta anche di un problema culturale, e ridurre ulteriormente la pressione fiscale, iniziata con la revisione dell’IRPEF e la parziale cancellazione dell’IRAP, poiché l’utilizzo di nuovi strumenti e forme di controllo non può prescindere dalla riduzione della pressione fiscale, dalla semplificazione burocratica e da una più attenta gestione della spesa pubblica. Certamente non sarà semplice, oltretutto con il continuo imperversare della pandemia, ma un cambio di passo e di mentalità sono necessari.”
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Fattura elettronica spese sanitarie: la proposta dell’INT