Fattura elettronica dal 2019: ipotesi "doppio binario"

Fattura elettronica dal 1° gennaio 2019: ipotesi doppio binario per la semplificazione della fatturazione B2B obbligatoria. Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate atteso nella prima settimana di maggio.

Fattura elettronica dal 2019: ipotesi "doppio binario"

Fattura elettronica dal 1° gennaio 2019, ma con introduzione graduale e con la possibilità di utilizzare anche le fatture in formato cartaceo.

L’Agenzia delle Entrate, al lavoro sul provvedimento che dovrà disciplinare l’introduzione della fatturazione elettronica per le operazioni B2B, sta cercando di semplificare il più possibile l’obbligo introdotto dalla Legge di Bilancio 2018.

Secondo i tempi dettati dalla manovra, il provvedimento dovrebbe essere pubblicato nei primi giorni di maggio: mancherebbe poco, quindi, ma l’ipotesi che si fa sempre più certa è quella dell’introduzione di un “doppio binario”.

Una novità che potrebbe modificare anche le regole relative all’entrata in vigore dell’obbligo per l’acquisto di carburanti previsto a partire dal 1° luglio 2018.

Ad anticipare le mosse dell’Agenzia delle Entrate, alla ricerca di una via di semplificazione dell’obbligo di fattura elettronica, è un articolo pubblicato il 26 aprile 2018 sul sito web del Sole24Ore e disponibile in versione integrale sul quotidiano cartaceo in edicola questa mattina.

Fattura elettronica dal 1° gennaio 2019: ipotesi doppio binario

La possibilità di un rinvio dell’obbligo generalizzato di fattura elettronica per tutte le operazioni tra privati, attualmente previsto dal 1° gennaio 2019, si sta trasformando da una richiesta di imprese e professionisti ad una delle possibilità al vaglio dell’Agenzia delle Entrate.

Un’ipotesi che, per gli addetti ai lavori, non è certo una novità: sull’introduzione dell’obbligo di fattura elettronica per tutti avevamo già espresso alcune perplessità, legate sia all’“ecosistema” imprenditoriale italiano che ad alcune criticità operative dello SdI.

Più che di una proroga dell’entrata in vigore delle norme introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, l’ipotesi che si fa sempre più certa è quella di un doppio binario almeno fino a giugno 2019, che consentirebbe l’emissione sia di fattura elettroniche che cartacee.

È questa, ad oggi, una delle possibili modifiche in vista: manca, tuttavia, un Governo e l’attuale instabilità politica rischia di impedire l’emanazione del provvedimento legislativo necessario per derogare a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2018.

Problema che si fa ancor più pressante per l’introduzione dell’obbligo di fattura elettronica per l’acquisto di carburanti e per i subappalti, in vigore dal 1° luglio 2018: l’unica via praticabile, ad oggi, è quella dell’emanazione di un provvedimento amministrativo da parte dell’Agenzia delle Entrate per la sospensione delle sanzioni previste in caso di omissioni o errori.

Fattura elettronica, provvedimento dell’Agenzia delle Entrate a maggio

La pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate è attesa tra il 2 e il 3 maggio 2018: sono questi, almeno, i tempi previsti dalla Legge di Bilancio 2018.

Al suo interno saranno contenute regole, tempi e modalità attuative dell’obbligo di fatturazione elettronica: partner tecnologico dell’Agenzia delle Entrate è la Sogei e le e-fatture transiteranno tramite lo Sdi.

Una volta memorizzate all’interno del Sistema di Interscambio, le fatture elettroniche avranno valore fiscale nonché civile e penale e, in caso di richiesta da parte dei contribuenti, sarà la stessa Agenzia delle Entrate a farsi carico dell’onere di conservazione dei documenti.

L’entrata in vigore delle novità per il settore carburanti, prevista il 1° luglio 2018, potrebbe tuttavia subire una lieve proroga, ai sensi di quanto previsto dallo Statuto del Contribuente: dalla data di emanazione del provvedimento alla scadenza dell’obbligo di e-fattura dovranno passare 60 giorni

Semplificazione e riduzione dei dati da trasmettere per evitare un “nuovo spesometro”

Imparare dal passato significa evitare di ripetere gli stessi errori nel futuro e, questa volta, anche l’Agenzia delle Entrate sembra averlo capito.

Per non rischiare che si crei lo stesso caos che ha caratterizzato l’introduzione del nuovo spesometro, il provvedimento predisposto dalle Entrate dopo un lungo lavoro di confronto con le associazioni di categoria ridurrà al minimo i dati obbligatori da indicare nella fattura elettronica.

Come riportato dal Sole24Ore, ad esempio, in caso di mancanza del CAP del cessionario o committente, l’errata indicazione dell’informazione in non costituirà un errore bloccante.

In caso di dati errati la fattura verrà inserita in un’apposita sezione all’interno dell’area riservata del contribuente e potrà essere modificata in seguito integrando e\o correggendo errori o dati mancanti.

Indiscrezioni che saranno confermate soltanto con la pubblicazione del quanto mai atteso provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.