Evasione fiscale, per il 42% dei lettori servono semplificazioni come la flat tax

Rosy D’Elia - Fisco

Evasione fiscale, come contrastare il fenomeno? Solo il 16% vede nella e-fattura e nello scontrino elettronico una possibile soluzione. Per il 42% dei lettori di Informazione Fiscale servono semplificazioni a 360 gradi: dalla flat tax a canali sempre più diretti tra cittadini e Amministrazione.

Evasione fiscale, per il 42% dei lettori servono semplificazioni come la flat tax

Se l’obiettivo è mettere un freno all’evasione fiscale, il 42% dei lettori di Informazione Fiscale non ha dubbi sulla soluzione da adottare: servono semplificazioni come la flat tax. Più utile della lotta ai contanti e di innovazioni come lo scontrino elettronico e la e-fattura.

L’antidoto migliore contro chi non rispetta gli impegni con l’erario si ottiene con una ricetta semplice: questa è la convinzione che emerge dal sondaggio sull’efficacia degli strumenti per contrastare l’evasione fiscale condotto dalla redazione.

Contrasto all’evasione fiscale, l’opinione dei lettori tra semplificazioni, lotta ai contanti e innovazioni digitali

Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con la nota di aggiornamento del DEF 2018, oltre 97 miliardi di euro, in media, è il valore delle imposte evase ogni anno dagli italiani. Sono cifre che portano l’Italia al primo posto della classifica europea, sul podio con Danimarca e Belgio.

Una somma pari quasi il doppio della cifra che servirebbe all’Italia per sterilizzare le clausole di salvaguardia e bloccare gli aumenti dell’IVA a partire dal 2020. Un costo enorme, che pesa su tutti i cittadini.

E se è vero che l’evasione nasce con l’imposte e azzerarla del tutto può sembrare un’utopia, ridurla deve essere un’ambizione doverosa.

Nella rivoluzione, soprattutto digitale, che sta investendo il Fisco nell’ultimo periodo recuperare il gettito ricorre come scopo e origine di una serie di innovazioni. Ma qual è lo strumento davvero utile in questa battaglia?

Tra posizioni dense di ottimismo e opinioni che non lasciano spazio alla speranza, i lettori di Informazione Fiscale che hanno partecipato al sondaggio sull’efficacia delle soluzioni possibili si dividono:

  • il 42% vede nelle semplificazioni fiscali, come la flat tax, la strada migliore per invogliare i cittadini ad essere in regola;
  • il 30% è convinto che la lotta ai contanti possa essere una buona via da percorrere: seguire e controllare i flussi di denaro che transitano nelle mani dei cittadini è un buon deterrente;
  • e solo il 16%, una piccola parte, guarda alla fattura elettronica e allo scontrino elettronico come a una buona strategia per fare in modo che tutti versino le imposte dovute.

Il restante 12%, invece, propende per una quarta via rispetto alle proposte: c’è chi vorrebbe un mix di tutti e tre gli elementi e chi propone altre soluzioni. Rivedere il sistema delle detrazioni è sicuramente la priorità per molti.

Evasione fiscale, per il 42% dei lettori la soluzione è nelle semplificazioni fiscali come la flat tax

Le percentuali comunicano un messaggio chiaro: per la maggior parte dei partecipanti al sondaggio, la soluzione migliore è la semplificazione fiscale.

La flat tax, una tassazione piatta, nelle discussioni attuali ne rappresenta l’emblema e non è la prima volta che incontra il favore dei partecipanti ai sondaggi di Informazione Fiscale.

Ma nelle opinioni dei lettori l’idea di un sistema fiscale più semplice ha infinite accezioni e innumerevoli potenzialità per il contrasto all’evasione fiscale.

Per Salvatore R. si traduce in una linearità dei rapporti col Fisco:

“Più facile e comprensibili sono le norme fiscali maggiore sarà sicuramente il gettito.

Bisogna mettere il cittadino nelle condizioni di adempiere all’obbligo fiscale da solo senza l’intervento di intermediari siano essi professionisti o caf o patronati. Uno stato in cui si costringe il cittadino a servirsi di terzi per il pagamento delle imposte non è certamente uno Stato democratico”.

Una semplificazione efficace per contrastare l’evasione, invece, ribalta i ruoli per Agnese S.:

“È il fisco che mi deve fare la “fattura dei pagamenti dovuti ogni anno” e stabilire le rate da pagare e non il cittadino che deve “dichiarare”. Il fisco deve essere come qualsiasi creditore privato che ha fatto una prestazione e che chiede il pagamento dei servizi resi al cittadino!”

Le strategie semplici per recuperare gettito spaziano a 360 gradi. Dagli aspetti più operativi si arriva a quelli culturali.

“Semplificare e canalizzare la consapevolezza che è bene pagare le tasse perché verranno spese dalla buona politica per il benessere sociale ed economico di tutti”.

Questa è la priorità per Vincenza M.

In effetti basterebbe questa convinzione per contrastare il fenomeno, ma ha un’unica debolezza: parte da una base di ottimismo che contrasta con le cifre che rendono l’Italia il primo paese in Europa per evasione fiscale.

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