Esonero delle imposte 2020: cosa prevede il decreto Ristori quater

Giuseppe Guarasci - Imposte

Esonero totale o parziale delle imposte 2020 per i soggetti beneficiari della proroga dei versamenti: nel decreto Ristori quater nasce un Fondo perequativo, finalizzato a cancellare in tutto o in parte le imposte per i soggetti con significative perdite di fatturato.

Esonero delle imposte 2020: cosa prevede il decreto Ristori quater

Esonero dalle imposte dovute nel 2020 e oggetto di proroga: il decreto Ristori quater istituisce un Fondo per la perequazione delle misure fiscali concesse nel periodo di emergenza.

Il testo del decreto Ristori quater rende meno utopico l’“anno bianco fiscale”. Ad istituire il Fondo, finanziato con 5.300 milioni di euro per il 2021, è l’articolo 23 del decreto legge n. 157 del 30 novembre 2020.

A poter beneficiare dell’esonero dal pagamento di imposte e contributi sospesi e prorogati negli ultimi mesi saranno le partite IVA che, nel corso del 2020, registreranno una significativa perdita di fatturato. Regole e parametri verranno adottati con apposito decreto, su proposta del MEF e del MISE.

Esonero delle imposte 2020: Fondo perequativo nel decreto Ristori quater

Alla proroga dei versamenti, ad ultimo quella prevista per il secondo acconto delle imposte 2020 così come per i versamenti di dicembre 2020, il decreto Ristori quater affianca la possibilità che l’importo da versare nel 2021 venga cancellato, in tutto o solo parzialmente.

La novità, vera “sorpresa” del decreto Ristori quater, è contenuta all’articolo 23.

Per l’anno 2021 viene istituito un Fondo di perequazione per l’esonero dalle imposte, alimentato in misura parte dalle maggiori entrate fiscali e contributive relative ai versamenti straordinari che l’anno prossimo scandiranno il calendario degli appuntamenti con l’Erario.

Dalla scadenza delle rate della pace fiscale, prorogata al 1° marzo, ai versamenti di dicembre, che slittano al 16 marzo, fino all’appuntamento con il secondo acconto delle imposte, rinviato al 30 aprile 2021: sono queste alcune delle maggiori entrate del 2021 che si punta a redistribuire, per agevolare i contribuenti più colpiti dalla crisi innescata dal Covid-19.

I destinatari del Fondo di perequazione sono i soggetti interessati dalle sospensioni fiscali e contributive previste dal decreto Cura Italia in poi. In favore delle partite IVA con perdite di fatturato rilevanti, potrà essere prevista la cancellazione totale o parziale dei versamenti sospesi.

Secondo acconto imposte 2020, contributi, IVA e ritenute: un decreto ad hoc per l’esonero totale o parziale nel 2021

Dal secondo acconto del 30 novembre, prorogato al 30 aprile 2021, fino ai contributi previdenziali, l’IVA periodica e le ritenute Irpef sospese negli ultimi mesi, il decreto Ristori quater spiana la via a possibili nuovi interventi.

Il calendario delle scadenze fiscali del 2021 si farà inevitabilmente più pesante a causa della ripresa dei versamenti oggetto di proroga nel 2020, con l’incognita su quello che accadrà sul fronte economico.

Ed è a fronte di uno scenario quantomai incerto che il decreto Ristori quater si porta avanti con il lavoro, disponendo la possibilità di esonerare in tutto o in parte le partite IVA dalla ripresa dei pagamenti.

A disporre la cancellazione totale o parziale dei versamenti sospesi, così come i parametri da considerare, sarà un DPCM, da adottare su proposta del Ministero dell’Economia e del Ministero dello Sviluppo Economico. Di dettagli concreti, insomma, attualmente non ce ne sono.

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