Entrate tributarie gennaio maggio 2021, quasi 170 miliardi di euro nelle casse statali

Tommaso Gavi - Fisco

Entrate tributarie gennaio maggio 2021, i dati MEF del comunicato stampa numero 138 del 5 luglio 2021 registrano circa 170 miliardi di euro nelle casse dello Stato. Aumento rispetto allo stesso periodo del 2020: ad incidere sono gli effetti del primo lockdown.

Entrate tributarie gennaio maggio 2021, quasi 170 miliardi di euro nelle casse statali

Entrate tributarie gennaio maggio 2021, nei primi cinque mesi dell’anno sono entrati circa 170 miliardi di euro nelle casse statali.

I dati sono resi noti dal comunicato stampa del MEF numero 138 del 5 luglio 2021.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno, viene registrato un aumento del 13,3 per cento.

Ad incidere rendendo i dati disomogenei, tuttavia, sono gli effetti del primo lockdown.

I provvedimenti di sospensione e proroga dei versamenti di tributi erariali dell’ultimo trimestre del 2020, inoltre, hanno influenzato anche il gettito relativo al periodo del 2021 preso in esame.

Entrate tributarie gennaio maggio 2021, quasi 170 miliardi di euro nelle casse statali

Le entrate tributarie del periodo compreso tra gennaio e maggio del 2021 segnano 169.667 milioni di euro nelle casse statali.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, viene registrato un aumento di 19.936 milioni di euro, che in termini percentuali si traduce in un incremento di circa il 13,3 per cento.

I dati sono riportati nel comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze numero 138 del 5 luglio 2021.

MEF - Comunicato stampa numero 138 del 5 luglio 2021
Entrate tributarie: nei primi cinque mesi dell’anno gettito pari 169,6 miliardi.

Nel confronto tra il 2021 e il 2020, tuttavia, pesano gli effetti del primo lockdown.

Nell’analizzare i dati, il MEF sottolinea infatti quanto segue:

“Il confronto tra i primi cinque mesi 2021 e quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente presenta ancora un evidente carattere di disomogeneità dovuto al fatto che il lockdown, con le conseguenti misure economiche dirette ad affrontare l’emergenza sanitaria, è stato adottato a partire dall’11 marzo 2020.”

I provvedimenti di sospensione e proroga dei versamenti di tributi erariali dell’ultimo trimestre del 2020, hanno inoltre influenzato il gettito relativo ai primi cinque mesi del 2021.

I dati relativi al mese di maggio si mostrano come segue:

  • entrate tributarie per 9.850 milioni di euro, con un aumento del 37,9 per cento;
  • incremento delle imposte dirette di 3.499 milioni di euro, pari al 27,8 per cento;
  • aumento delle imposte indirette di 6.401 milioni di euro, con una variazione in positivo del 47,1 per cento.

Entrate tributarie gennaio maggio 2021: le imposte dirette

Per quanto riguarda le entrate tributarie da imposte dirette, l’ammontare registrato è di 90.772 milioni di euro, con un incremento di 6.674 milioni di euro che vale il 7,9 per cento.

L’IRPEF registra entrate per 79.748 milioni di euro, con una crescita di 5.207 milioni di euro che equivale al 7 per cento.

Il dato positivo è legato all’andamento delle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore pubblico e delle ritenute lavoratori autonomi.

Sul dato complessivo ha inciso anche quanto previsto dal decreto Ristori in favore dei sostituti d’imposta, che dopo la proroga hanno ripreso i versamenti dal mese di marzo delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e su indennità di cessazione del rapporto di collaborazione a progetto corrisposti negli ultimi tre mesi del 2020.

Nel privato si registrano infatti entrate per 3.050 milioni di euro, con un aumento del 9,1 per cento.

Tra le altre imposte dirette crescono anche l’imposta sostitutiva e l’IRES.

Entrate tributarie gennaio maggio 2021: le imposte indirette

L’aumento generale si riscontra anche sul fronte delle imposte indirette, che si attestano a 78.895 milioni di euro.

Tale aumento è di 13.262 milioni di euro, ovvero il 20,2 per cento.

Ad influenzare la variazione positiva è, principalmente, il gettito IVA: l’aumento è di 10.709 milioni di euro che in termini percentuali si traduce nel 26,6 per cento.

Lo stesso aumento in termini percentuali si riscontra anche per l’IVA sugli scambi interni.

Tra le altre imposte indirette, invece, andamento negativo per l’imposta di bollo sulle assicurazioni.

In positivo l’imposta di bollo e l’imposta di registro.

Entrate da giochi e attività di accertamento e di controllo

Le entrate tributarie da giochi si attestano a 4.453 milioni di euro. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si registra un aumento di 615 milioni di euro, che vale il 16 per cento.

Per quanto riguarda le entrate da attività di accertamento e di controllo, invece, si registra segno negativo.

Nel complesso l’ammontare è di 2.952 ed il calo è di 625 milioni di euro (il 17,5 per cento).

Considerando le imposte dirette ed indirette, il dato è così suddiviso:

  • imposte dirette. 1.371 milioni di euro, con un calo di 252 milioni di euro, ovvero del 15,5 per cento;
  • imposte indirette: 1.581 milioni di euro, con una diminuzione di 373 milioni di euro, ossia del 19,1 per cento.

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