Entrate tributarie erariali: nei dati MEF una crescita di 224 milioni, + 5,9 per l’IVA

Rosy D’Elia - Fisco

Entrate tributarie erariali: il MEF dichiara una crescita di 224 milioni nel periodo gennaio-febbraio 2019. L'aumento deriva soprattutto delle imposte indirette, mentre le imposte dirette sono in calo.

Entrate tributarie erariali: nei dati MEF una crescita di 224 milioni, + 5,9 per l'IVA

Entrate tributarie erariali: il Ministero dell’Economia e delle Finanza, nel bollettino pubblicato il 5 aprile, dichiara una crescita di 224 milioni nel periodo gennaio-febbraio 2019, pari allo 0,3%. In totale il gettito ammonta a 66.963 milioni di euro.

L’aumento deriva soprattutto delle imposte indirette, che rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, risultano incrementate del 3,7%. La tendenza, invece, è negativa per quelle dirette, che registrano un calo dell’1,8%.

Più 5,1% per le entrate che derivano da accertamento e controllo, anche in questo caso il risultato è il frutto di due risultati opposti: si verifica un calo per le attività che riguardano le imposte dirette -10,9% e un aumento per quelle che riguardano quelle indirette, + 24,2%.

Crescono, dell’1%, anche le somme che arrivano nelle casse dello Stato dagli enti territoriali, per un totale di 3.914 milioni di euro.

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Bollettino delle Entrate Tributarie 2019: periodo gennaio-febbraio
Scarica il Bollettino delle Entrate Tributarie 2019 di aprile elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Entrate tributarie erariali MEF: a gennaio-febbraio 2019 IRPEF sale del 3,1%, IRES scende del 20,1%

40.043 milioni di euro è il valore delle imposte dirette, in calo di 744 milioni di euro, come si legge nel comunicato stampa numero 69 del Ministero dell’Economia e delle Finanze che accompagna il bollettino di aprile.

L’unico segno positivo si registra per l’IRPEF, che chiude il secondo mese dell’anno con un aumento del 3,1% e un totale di 37.309 milioni di euro, più 1.120 milioni rispetto al 2018.

Si tratta di un risultato complessivo a cui contribuiscono diversi dati:

  • crescita del 3,6% delle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore privato per un totale di 17.785 milioni;
  • crescita del 4,2% delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico per un totale di 16.569 milioni di euro;
  • calo del 5,4% delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi per un totale di 2.121 milioni di euro;
  • calo del 2% delle ritenute a titolo di acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per le spese per le quali spetta la detrazione d’imposta per un totale di 402 milioni di euro;
  • calo del 6,3% dei versamenti in autoliquidazione per un totale di 432 milioni di euro.

A parte il valore complessivo IRPEF, i dati delle imposte indirette che riguardano gennaio-febbraio 2019 sono tutti negativi: vano giù del 20,1% le entrate che arrivano dall’IRES e del 30,5% quelle che arrivano dall’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale.

Un dato da sottolineare, inoltre, è la perdita di 712 milioni di euro, -82,8%, nel gettito dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione, conseguenza dei risultati negativi dei rendimenti medi ottenuti nel 2018 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari.

Entrate tributarie erariali MEF: a gennaio-febbraio 2019 cresce del 5,9% il gettito IVA

26.920 milioni di euro è il valore delle imposte indirette registrato a gennaio-febbraio 2019. Con il bollettino delle entrate tributarie pubblicato ad aprile, il Ministero dell’Economia e delle Finanze dichiara un aumento di 968 milioni di euro, più 3,7%.

Nei primi due mesi di vita della fattura elettronica, il gettito IVA registra una crescita di 877 milioni di euro, il 5,9%. Si tratta di un risultato dovuto soprattutto ai dati positivi degli scambi interni.

Le entrate IVA, infatti, sono risultate pari a 15.649 milioni e sono distribuite nel modo che segue:

  • 13.356 milioni di euro, in crescita del 7,2%, derivano dalla componente relativa agli scambi interni, di cui 1.715 milioni di euro (+102 milioni di euro, pari a +6,3%) dai versamenti delle P.A. a titolo di split payment;
  • 2.293 milioni di euro affluiscono dal prelievo sulle importazioni e sono, invece, in calo dello 0,9%.

Nei dati di gennaio-febbraio 2019 il segno positivo caratterizza anche l’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali), che si attesta a 3.122 milioni di euro con un aumento di 109 milioni di euro, quella sull’energia elettrica e addizionali che ammonta a 434 milioni, 12 milioni in più. E infine anche l’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) cresce di 22 milione di euro.

Imposta di registro, imposta di bollo, tasse e imposte ipotecarie, diritti catastali e di scritturato, invece, sono tutte in calo a gennaio-febbraio 2019.

Entrate territoriali, i dati MEF: una crescita di 40 milioni di euro a gennaio-febbraio 2019

Con l’aumento di 40 milioni registrato a gennaio-febbraio 2019, le entrate territoriali arrivano a un valore di 3.914 milioni di euro.

L’unico segno meno che si registra riguarda l’IRAP, il cui valore diminuisce di 11 milioni di euro. Il calo è dovuto soprattutto al gettito che deriva dai soggetti privati, e che hanno versato 56 milioni di euro in meno, il 13,3%.

Per le addizionali IRPEF, regionali e comunali, le entrate sono in crescita sia per quanto riguarda i privati che per le amministrazioni pubbliche. Nel primo caso la crescita è pari al 2,4% per un totale di 973 milioni di euro, nel secondo caso l’incremento è del 3,8% per un totale di 298 milioni di euro.

A gennaio-febbraio 2019 15 milioni di euro in più anche per l’IMU e 2 milioni in più per la TASI.

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